Gasolio, 480 milioni di crediti: chi li incassa e quando

Il decreto sul caro carburanti approvato dal Cdm del 22 ottobre 2026 sembra indicare che il governo punti soprattutto a mettere in fila pagamenti già stanziati e a renderli visibili nel cassetto fiscale, più che a immettere denaro nuovo. Per un'impresa di autotrasporto la differenza tra un annuncio e una norma sta nella data in cui il credito diventa compensabile — e nel termine di utilizzo indicato da Meloni, il 31 marzo 2027, su cui però le fonti divergono e va verificato il testo del decreto.

Il plafond dei crediti sale da 430 a 480 milioni

Il decreto legge varato dal Consiglio dei ministri porta il plafond del credito d'imposta sul gasolio per il periodo marzo-agosto da 430 a 480 milioni di euro, recuperando 50 milioni. Per gli acquisti dal 1° settembre al 5 ottobre il credito è di 60 milioni (Rixi; QuiFinanza e Giornale). Meloni annuncia invece 106 milioni in più ai 434 già stanziati per il rifinanziamento di settembre-ottobre; le fonti non dicono se i 60 siano compresi in quella cifra.

Il viceministro alle Infrastrutture e Trasporti Edoardo Rixi ha indicato la tempistica: "i crediti saranno già disponibili alle prime aziende dalla settimana prossima", con le prime 2.000 imprese già trasmesse all'Agenzia delle Entrate. Fino a fine agosto le domande complessive sono 32.000; a novembre si apre la finestra per ottobre.

Le cifre circolate non coincidono. Il Sole 24 Ore e QuiFinanza parlano di 105 milioni per i rimborsi, lmservizi di 110. Il Giornale ricostruisce una proposta da 126,4 milioni: 66,4 milioni per marzo-agosto più 60 per settembre-ottobre. QuiFinanza indica un'aggiunta di 45,2 milioni che, sommata ai 60 per settembre-ottobre, porta a circa 105. Per i 110 milioni le fonti non offrono una scomposizione: 50 + 60 = 110 è una ricostruzione, non un dato certificato. Domani e Rixi indicano invece +50 milioni sul plafond da 430 a 480 milioni.

Leasing, la possibilità di sospensione per 7 mesi e il "metodo spagnolo"

Per le aziende medio-piccole escluse dal credito — riservato ai mezzi da Euro 5 in su e sopra le 7,5 tonnellate — il decreto prevede la possibilità di sospendere per 7 mesi i canoni di leasing. Secondo una lettura diffusa, sarebbe la misura pensata per dare fiato e liquidità a chi lavora con Euro 3 ed Euro 4.

Pompa del gasolio per mezzi pesanti in un piazzale luminoso, simbolo dei crediti d'imposta sul gasolio per l'autotrasporto
Il decreto sul caro gasolio mette in fila 480 milioni di crediti d'imposta per l'autotrasporto.

Accanto c'è il cosiddetto metodo spagnolo: il differenziale del costo del gasolio può essere messo in fattura anche sui contratti non scritti, spalmandolo tra committente e trasportatore. Salvini rivendica lo sblocco di 1 miliardo, in gran parte destinato a chi ha più mezzi e più nuovi, mentre Rixi annuncia 590 milioni per il rinnovo mezzi sbloccati per via amministrativa.

Agricoltura e pesca: 45 centesimi al litro

Per il gasolio agricolo arrivano 60 milioni attraverso Agea: coprono 121 milioni di litri con un contributo fino a 45 centesimi al litro, fino al 15 ottobre 2026, più 14,4 milioni per Agea. Il calcolo: 121 milioni di litri per 0,45 euro fanno 54,45 milioni, cioè il 90,8% della dotazione stanziata.

Per la pesca il fondo è di 10 milioni per il 2026, contributo a fondo perduto pari al 10% delle spese di carburante sostenute dal 1° giugno al 15 ottobre. Ai 60 milioni si aggiungono i 100 milioni già finanziati in precedenza per le aziende agricole che avevano fatto richiesta.

Quanto vale per una singola partita IVA

Dividendo i 480 milioni del plafond per le 32.000 domande arrivate si ottiene una media di 15.000 euro per impresa: un valore che nasconde differenze profonde tra chi ha un camion e chi ne ha dieci.

I blocchi costano a chi aspetta le merci

L'impatto non è solo sul camionista. Antonio Ferraioli, amministratore delegato di La Doria, ha raccontato che 7 stabilimenti da Salerno a Potenza sono fermi e quasi 700 persone, metà della forza lavoro, sono in ferie. Le forze dell'ordine hanno scortato 500 autotrasportatori; i controlli hanno prodotto 71 denunce e 242 sanzioni (1.139 identificati per La7, 1.339 per QuiFinanza). Il gasolio in autostrada viaggia a 2,3 euro al litro, i pescherecci di 43 marinerie restano fermi e il presidio di Gela sulla 117 bis non è stato rimosso.

La verifica operativa da fare oggi è una sola: controllare il credito nel cassetto fiscale. Il 31 marzo 2027 è la scadenza indicata da Meloni per i crediti; QuiFinanza indica il 31 dicembre 2027 per la compensazione delle fatture dal 1° settembre al 5 ottobre: verificare il testo del decreto. La proroga potrebbe essere letta come la parte del decreto che cambia davvero il conto economico delle imprese, mentre il resto si presta a essere visto come cassa che si muove tra annunci.

Fonti

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