Per un'impresa la raccolta differenziata sembra configurarsi come una voce di costo e un rischio legale insieme. Le sanzioni per abbandono di rifiuti domestici vicino ai cestini arrivano a 3.000 euro, con il fermo del veicolo per un mese se usato per trasportarli, e i controlli si fanno più serrati. Intanto le tariffe cambiano: a Ponte dell'Olio si passa alla Tariffa Corrispettiva Puntuale nel 2027, mentre a Pisticci la TARI resta invariata ma il servizio costa di più in tempo e trasporto.
Sanzioni da 1.000 a 3.000 euro e fermo del mezzo
Ad Arcisate la Polizia Locale ha già applicato le prime maxi multe da 1.000 euro. Le norme prevedono sanzioni amministrative da 1.000 a 3.000 euro, più il fermo amministrativo del veicolo per un mese se il mezzo è stato usato per trasportare e depositare materiale in modo incontrollato. Nei casi più gravi le forze dell'ordine stanno svolgendo gli accertamenti necessari per procedere con le segnalazioni penali.
Un dettaglio che si può leggere come utile anche per chi ha un'attività, ma le fonti riguardano i rifiuti domestici: i cestini stradali sono destinati solo ai piccoli scarti da passeggio, non ai rifiuti residenziali. Lasciare un sacco accanto a un cestino, anche a pochi passi, è già violazione. La raffica di multe non è isolata: nel Varesotto i verbali sono passati dagli 80 del primo quadrimestre a poco meno di 160 dall'inizio dell'anno, tra cui 34 per abbandono di sacchetti. A Monreale i controlli della Polizia Municipale proseguono nelle frazioni.
TARI invariata, costi spostati: il conto per chi conferisce
A Pisticci, secondo l'ing. Antonio Grieco, il passaggio dal porta a porta alle isole di prossimità nelle aree extraurbane sposta il costo dello spostamento sui cittadini: carburante, usura del mezzo e tempo, con TARI invariata. I dati storici di Pisticci indicano il 7,68% del 2015, il 59% nel 2017 e un picco del 67,40% nel 2023; il cambio di calcolo documentato dal decreto della Regione Campania n. 23 del 23/10/2023 non è invece riferito ai dati di Pisticci. Secondo l'ing. Antonio Grieco, il passaggio alle isole di prossimità rischia di compromettere la soglia del 65%. Per le famiglie rurali di Pisticci significa un servizio più scomodo a parità di tariffa, con il rischio di abbandoni e microdiscariche che la videosorveglianza può sanzionare solo a posteriori.
Lo stesso gestore può dare risultati molto diversi. AMIU Puglia serve sia Bari sia Foggia, ma nel 2024 Bari ha raggiunto il 45,97% di differenziata e Foggia si è fermata al 24,34%: un divario di 21,63 punti percentuali, secondo i dati della Regione Puglia. Il consigliere comunale Pasquale Cataneo chiede un confronto trasparente su costi e TARI tra le due città. A Ponte dell'Olio l'appuntamento per capire la nuova tariffa è fissato per mercoledì 28 ottobre alle 21, nella sala consiliare del municipio.

Metodo di calcolo, packaging e smaltimento gratuito
Il metodo di calcolo è cambiato. Dal 2022 i dati scorporano le impurità, secondo il decreto della Regione Campania n. 23 del 23/10/2023 che recepisce le direttive europee. Ad Avellino il 63,22% del 2024 e il 63,37% stimato per il 2025 vanno letti con questo metro più severo: la soglia del 65% resta a portata, ma il margine è più stretto.
Anche il packaging conta. In Veneto nel 2025 sono state raccolte 350.000 tonnellate di carta e cartone, in aumento del 2%. Il 22% degli italiani ha dubbi sugli imballaggi multi-materiale: i cartoni per bevande sono fatti per il 75% di carta, il 20% di polietilene e il 5% di alluminio. La regola è chiara: vanno nella carta. «Invitiamo i cittadini a conferire correttamente più carta e imballaggi, inclusi i cartoni del latte e dei succhi che in Veneto vanno raccolti nella carta», dice Roberto Di Molfetta, direttore di Comieco.
Per chi deve liberarsi di materiali fuori misura, il 24 e 25 ottobre 2026 Roma organizza «Ama il Tuo Quartiere – Giornate del Riciclo»: raccolta straordinaria gratuita di ingombranti, elettronici e speciali, dalle 08:00 alle 12:30, con postazioni in undici municipi. Il sabato si aggiungono sfalci e potature in centri dedicati.
Il divario che pesa sulla TARI
Letto insieme, il quadro dice che la qualità del servizio non dipende solo dal gestore. Bari e Foggia hanno la stessa azienda, ma Foggia raggiunge appena il 52,9% del dato di Bari (24,34 su 45,97): secondo il consigliere Cataneo, a parità di fornitore la differenza dipende da organizzazione e controlli. La stessa tariffa lascia pensare che si possa comprare un servizio molto diverso, e con i controlli in aumento sbagliare costa sempre di più.
Una lettura possibile è che la vera convenienza non sia pagare meno TARI, ma non pagare mai una sanzione. Con verbali saliti a quasi 160 dall'inizio dell'anno, contro gli 80 del primo quadrimestre, e multe da 1.000 euro, l'unica difesa è conoscere le regole del proprio comune prima che arrivi l'accertatore.
Fonti
- Pisticci.com
- Monrealenews.it
- Romatoday.it
- Ilpiacenza.it
- Foggiareporter.it
- Orticalab.it
- Veneziatoday.it
- Raccolta differenziata: raffica di multe
- Varesenews.it
- Ilgiorno.it


