Cinque offerte auto con il TAN allo 0% e un conto finale che supera comunque il prezzo promozionato: da 380 a 971 euro in più. Per il titolare di un'attività lo scarto tra rata e esborso reale è una voce di budget, non un dettaglio commerciale: pesa sulla cassa soprattutto se la formula prevede una maxi rata finale. E dal 20 novembre 2026 le regole europee sui prestiti al consumo diventano più severe: per chi vende o finanzia a rate, la trasparenza sul prezzo si può leggere come un adempimento vieppiù verificabile.
Il costo reale è l'esborso totale, non la rata
Il TAN misura solo l'interesse sul capitale prestato, il TAEG somma anche istruttoria, incasso rata, imposte e polizze obbligatorie. Un finanziamento a TAN 0% resta quindi più caro del prezzo promozionato: per un'auto da 20.000 € alVolante stima una maggiorazione tipica dell'1-3% (Fonte 3). Nelle cinque offerte a TAN 0% lo scarto va dall'1,3% (Skoda Karoq) al 4,7% (Fiat 600). La Lancia Gamma, con TAN 3,49% (Fonte 5), arriva al 10,7%, ma in quel caso pesano anche gli interessi di 2.831,25 €.
Le promozioni di ottobre 2026 permettono di misurare lo scarto offerta per offerta. Le differenze in tabella sono calcolate sommando anticipo, rate e maxi rata finale e sottraendo il prezzo promozionato.
| Modello | Prezzo promo | Esborso totale | Differenza |
|---|---|---|---|
| Citroën C5 Aircross | 31.100 € | 31.772 € | +672 € |
| DS N°7 | 35.665 € | 36.500 € | +835 € |
| Fiat 600 | 20.450 € | 21.421 € | +971 € |
| Jeep Compass | 33.900 € | 34.783 € | +883 € |
| Skoda Karoq | 29.768 € | 30.148 € | +380 € |
Il caso più esplicito è la Lancia Gamma LS Ibrida: anticipo di 5.690 euro, 35 rate da 249 euro e una Rata Finale Residua da 24.160,9 euro, per un importo totale dovuto di 32.950,65 euro che include 420 euro di istruttoria e 2.831,25 euro di interessi. L'esborso complessivo arriva a 38.640,65 euro, cioè 3.740,65 euro in più — il 10,7% — rispetto ai 34.900 euro del prezzo promozionale. TAN 3,49%, TAEG 4,78%.
La maxi rata è una scadenza di cassa
Le formule con rata finale contenuta spostano il costo alla fine del contratto: sulla Lancia Gamma la Rata Finale Residua vale 24.160,9 euro, da versare al 36° mese. Per un'attività è una scadenza da programmare con liquidità propria o con un nuovo finanziamento, non un dettaglio contrattuale.

Vanno lette anche le clausole accessorie: la restituzione del veicolo con più di 45.000 km comporta un costo di 0,1 euro/km, voce che pesa su chi usa l'auto per lavoro.
Dal 20 novembre 2026 nuove regole sui prestiti al consumo
Il 20 novembre 2026 entrano in vigore le norme europee sui prestiti al consumo: pubblicità più severe e regolamentazione estesa a soggetti finora non regolati, che, se superano determinate soglie di dipendenti o fatturato, dovranno registrarsi; tutti, anche se non registrati, saranno soggetti alla vigilanza di organi ispettivi (Fonte 4). Per chi vende a rate, la trasparenza diventa un adempimento verificabile.
Giuseppe Piano Mortari, vicesegretario generale di Assofin, indica due priorità: abolire i prezzi con l'asterisco — "questa pratica andrebbe abolita, è opaca, il prezzo dovrebbe essere quello reale" — e consegnare il SECCI fin dal primo contatto.
La rata diventa canale ordinario: cambia il rischio sui crediti
Quasi un italiano su due ha acquistato dilazionando le spese e l'80% delle auto nuove e usate passa da un finanziamento. Quando la rata diventa il canale di pagamento ordinario, l'incasso si sposta nel tempo e il rischio sui crediti commerciali cambia forma.
Roberto Pietrantonio, presidente di Unrae, descrive rate "che si allungano sempre di più per durata, con l'obiettivo di mantenere la rata mensile sotto i 500 euro". Il quadro macro non aiuta: la Sicilia ha il primato nazionale per utilizzo del credito al consumo, l'Italia è passata dal quarto al nono posto in Europa per ricchezza netta familiare ed è penultima per tasso di risparmio lordo a fine 2025. Anche la telefonia si allinea: dal 26 ottobre 2026 Windtre propone Rata Light, smartphone con rate ridotte e una rata finale.
La domanda da fare prima di firmare non è "quanto esce al mese", ma "quanto esce in tutto e quando": anticipo più rate più maxi rata, meno il prezzo in contanti. Se lo scarto supera il costo del denaro che l'azienda paga altrove, la rata non è una comodità commerciale: è un costo finanziario.


