Il Consiglio dei ministri ha dichiarato di preminente interesse strategico nazionale il Cavour Hyperscale Campus, un mega data center per l’intelligenza artificiale da 4 miliardi di euro che riqualificherà l’ex centrale «Galileo Ferraris» di Trino, nel Vercellese. Dietro le cifre – 300‑400 megawatt di potenza, cantieri con picchi oltre i 2.000 operai, 300‑350 tecnici a regime e un indotto stimato in 1.000 ulteriori occupati – il progetto disegna una mappa di opportunità immediatamente leggibile per imprese e professionisti del territorio.
Cantieri e servizi: chi si muove per primo accelera
La fase di costruzione assorbirà mediamente 1.200 lavoratori, con punte superiori alle 2.000 unità. Un volume di persone che ogni giorno avrà bisogno di logistica, ristorazione, alloggi temporanei, noleggio macchinari, sicurezza e forniture da cantiere. Per le ditte individuali e le PMI della provincia di Vercelli e del quadrante Torino‑Novara, significa una domanda concentrata di servizi reali, non astratte promesse tech.
A regime, il campus creerà 300‑350 posti di lavoro altamente qualificati e un giro d’affari che la Regione stima in circa mille professionisti nell’indotto. Facility management, manutenzione degli impianti di raffreddamento, consulenze ICT, pulizie industriali, trasporti: sono tutti contratti che un hyperscale campus da 300‑400 MW metterà a gara. Il promotore dell’opera è il gruppo Techbau (715 milioni di ricavi), e la delibera del Consiglio dei ministri accelera la nomina di un commissario straordinario di Governo. Sapere già oggi chi guiderà l’iter autorizzativo consente alle imprese di cominciare a studiare il committente e preparare referenze.

Energia e fotovoltaico: una rete che può diventare leva competitiva
L’area dell’ex centrale è già collegata alla rete nazionale con una stazione elettrica a 380 kV e confina con il più grande parco fotovoltaico del Nord Italia, l’impianto da 87,5 megawatt realizzato da Enel Green Power. Questa dotazione non è solo un dato ambientale: per le aziende locali che consumano energia o vogliono entrare nella filiera delle rinnovabili, la coesistenza di un carico enorme e di una produzione solare importante può tradursi in nuovi contratti di manutenzione, efficientamento e servizi di bilanciamento. La Regione ha fatto sapere che seguirà tutti gli aspetti autorizzativi affinché il progetto rispetti i più elevati standard di sostenibilità, un vincolo che crea spazio per società di ingegneria e certificazione energetica.
Tempi certi e meno burocrazia: la leva per decidere
Il cronoprogramma è già scritto: conferenza dei servizi entro la fine del 2026, autorizzazione unica nel 2027 e primo lotto operativo nel 2028. Non siamo di fronte a un annuncio vago, ma a un percorso con tappe verificate dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e dalla Regione Piemonte. Il presidente Alberto Cirio ha parlato della possibilità di «coniugare rigenerazione, innovazione e crescita economica», e la presenza di un commissario straordinario serve proprio a impedire che l’opera si impantani. Per una partita IVA, tempi certi significano poter calibrare investimenti, formazione del personale e partecipazione a bandi senza l’incognita di slittamenti continui.
Per un’impresa piemontese il Cavour Hyperscale Campus non è una notizia per addetti ai lavori dell’AI: è un appalto edile, un contratto di fornitura industriale, una commessa di servizi su cui costruire parte del fatturato dei prossimi anni.

