Superbollo: Salvini riapre il dossier sulle auto oltre 185 kW

Il dossier sul superbollo è tornato sul tavolo del governo. Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha collegato la revisione della sovrattassa — che in Italia colpisce le auto con potenza superiore a 185 kW (circa 252 CV) — alla necessità di sostenere un comparto che considera strategico per l'economia nazionale. Il messaggio è stato chiaro: il lavoro è in corso e la pressione fiscale sul settore automobilistico è uno degli assi su cui il governo intende muoversi.

La sovrattassa sulle auto da oltre 252 CV

Il superbollo è un'imposta aggiuntiva rispetto al bollo ordinario, introdotta anni fa per i veicoli con potenza superiore a 185 kW, equivalente a circa 252 CV. Salvini ha confermato che il governo sta valutando interventi per ridurre questo carico fiscale.

L'annuncio è arrivato il 24 giugno 2026 attraverso un videomessaggio all'evento "Le nuove frontiere della mobilità", organizzato a Roma da ANIASA — l'associazione di Confindustria del noleggio e dei servizi di mobilità, guidata dal presidente Italo Folonari. L'associazione gestisce una flotta complessiva di milioni di veicoli, con una quota crescente di auto ibride ed elettriche.

Salvini riapre il dossier sul superbollo
Lussuosa auto decappottabile rossa in un garage. Foto di Doci su Pexels

Fisco, mobilità e il nodo delle politiche europee

Nello stesso intervento Salvini ha sollevato perplessità sugli obiettivi europei di elettrificazione delle flotte aziendali e del noleggio, ritenuti troppo rigidi e potenzialmente impattanti sul piano economico. Il ministro ha tracciato un filo diretto tra i due temi: la revisione fiscale interna e la pressione di Bruxelles rappresentano, nella sua lettura, sfide parallele per il settore della mobilità.

Il legame non è accessorio. ANIASA gestisce flotte con una componente ibrida ed elettrica in crescita: il tema del superbollo non riguarda quindi solo i proprietari di auto sportive tradizionali, ma anche le scelte di investimento del noleggio professionale sui veicoli ad alte prestazioni.

Per chi guida un'auto sopra i 252 CV, una revisione al ribasso significherebbe un risparmio diretto sul bollo annuale. La portata della misura — su quali soglie e con quale riduzione — dipende da proposte concrete che il governo non ha ancora presentato. L'intervento del 24 giugno vale come segnale politico: il dossier è aperto; la norma, ancora no.

Fonti

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