Sconto diesel: 17 centesimi, 125 milioni dal Mef. Chi risparmia tra le imprese

A partire da domani 7 agosto e fino al 25 agosto, un litro di gasolio costerà 17 centesimi in meno. Il nuovo taglio delle accise, deciso dal Consiglio dei ministri il 4 agosto e pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale, è finanziato con 232,3 milioni di euro di tagli alla spesa dei ministeri. Più della metà di quella cifra — 125 milioni — esce dal bilancio del ministero dell'Economia. Per le imprese di autotrasporto, agricoltura e logistica, arriva un sollievo immediato di cassa: il diesel self ha già toccato i 2,10 euro al litro e in autostrada si viaggia sopra i 2,17 euro.

La geografia dei tagli: il Mef copre il 53,8% del costo

Dei 232,3 milioni totali, il Mef contribuisce per 125 milioni, pari al 53,8% dell'intera operazione. Seguono, a distanza, il ministero delle Imprese e del made in Italy con 14,5 milioni e il ministero degli Esteri con 14 milioni.

Completano il quadro: Lavoro (11,6 milioni), Ambiente e sicurezza energetica (11,3), Salute (11), Università e Ricerca (9,8), Interno (8,1), Infrastrutture e Trasporti (7,3), Agricoltura (5,5), Turismo (5), Cultura (4), Istruzione (3) e Giustizia (2,15).

Tradotto in pratica: per ogni euro di sconto riconosciuto alla pompa, quasi 54 centesimi sono coperti direttamente dalle riserve del ministero dell'Economia. Il resto arriva da una platea ampia di dicasteri, con impatti contenuti sulle singole competenze.

Quanto vale per un'impresa di autotrasporto o agricoltura

Lo sconto di 17 centesimi al litro — 14 sull'accisa più l'effetto IVA — si traduce in 8,50 euro di risparmio per un pieno da 50 litri. Su volumi industriali, il beneficio si moltiplica.

Erogatore di gasolio e camion sull'autostrada illuminata dal sole, sconto carburanti per le imprese di logistica
Il taglio delle accise sul gasolio, 17 centesimi al litro, alleggerisce i costi di autotrasporto e logistica.

Il taglio riguarda soltanto il gasolio, non la benzina. È una scelta che concentra le risorse sui settori dove il diesel è insostituibile: trasporto merci, logistica su gomma, macchine agricole, flotte aziendali. Il decreto pubblicato oggi conferma anche il credito d'imposta per gli autotrasportatori sulla maggiore spesa sostenuta rispetto ai prezzi di febbraio 2026 e misure per il settore agricolo, il più esposto agli aumenti del carburante.

Un intervento gemello, ma con durata quasi doppia

L'operazione ricalca il meccanismo del taglio precedente, in scadenza proprio oggi 6 agosto, che valeva 125 milioni per dieci giorni. Il nuovo stanziamento — 232,3 milioni per 19 giorni — mantiene il costo giornaliero quasi invariato (circa 12,2 milioni al giorno contro i 12,5 del vecchio schema), ma allunga l'orizzonte di quasi tre settimane.

La copertura è garantita da tagli interni ai bilanci ministeriali, senza ricorrere a nuove entrate. Resta fuori, almeno per questo decreto, l'ipotesi di un prelievo sugli alcolici che era circolata nei giorni scorsi. Un dettaglio che conta per i titolari di partita IVA nei settori della ristorazione e della vendita di bevande: per ora, nessun nuovo onere sugli alcolici colpisce i loro margini o i loro listini.

Il diesel resta sopra i 2 euro: attrezzarsi per la scadenza del 25 agosto

Il provvedimento termina il 25 agosto 2026. Il prezzo medio del gasolio self — 2,10 euro — mostra che lo sconto frena la salita senza annullarla. Per un'impresa che pianifica i costi di trasporto e logistica, la finestra di 19 giorni va usata per consolidare la liquidità, sapendo che da fine agosto il quadro torna incerto: senza proroga, alla pompa rientra l'aliquota piena.

Per ora il governo ha scelto la strada più lineare: uno sconto universale sul diesel, finanziato dalla spending review interna. I ministeri che hanno versato di più sono quelli che gestiscono le voci di bilancio più ampie — a cominciare dal Mef. Le imprese incassano il beneficio, ma l'orizzonte resta quello di un sollievo a termine.

Fonti

Clicca per votare questo articolo!
[Voti: 0 Media: 0]

Leave a Reply

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.