La partita per Mps si sposta sul perimetro che può finire a Unipol: 635 filiali, 42 miliardi di impieghi e 2 milioni di clienti. Per un titolare d'impresa la domanda non è chi vince a Siena, ma se il proprio rapporto di credito cambierà banca. Il 23 ottobre la Fondazione Mps decide sull'Opas di Intesa; il 29 ottobre l'assemblea del Monte vota il piano difensivo di Luigi Lovaglio.
Il perimetro da 635 filiali vale 42 miliardi di impieghi
Intesa Sanpaolo, se l'Opas su Mps andrà in porto, potrà cedere a Unipol un pacchetto di 635 filiali, direzioni centrali e licenza bancaria per un prezzo massimo di 3,5 miliardi. Il perimetro vale 55 miliardi di raccolta, 42 miliardi di impieghi e 2 milioni di clienti, con utile netto stimato tra 400 e 460 milioni. Intesa arriva all'operazione dopo aver annullato 350.415.525 azioni proprie il 9 ottobre 2026, senza ridurre il capitale.
- 635 filiali con direzioni centrali e licenza bancaria;
- 55 miliardi di raccolta diretta;
- 42 miliardi di impieghi;
- 2 milioni di clienti;
- prezzo massimo a Unipol: 3,5 miliardi;
- utile netto stimato: 400-460 milioni.
Il rapporto impieghi/raccolta è 76,4% (42 su 55): in media, ogni euro raccolto sostiene 76 centesimi di prestiti. Su 2 milioni di clienti, i 42 miliardi di impieghi valgono un ticket medio di 21.000 euro per cliente (42 miliardi / 2 milioni).
La Fondazione Mps apre all'Opas, Siena chiede garanzie
Il presidente della Fondazione Mps, Riccardo Coppini, proporrà il 23 ottobre alla Deputazione Amministratrice una valutazione positiva dell'Opas di Intesa e l'intenzione di aderirvi. La Fondazione pesa ormai 0,2% del capitale, ma il suo via libera ha un valore simbolico per il territorio.
Siena Sostenibile contesta la neutralità del Governo e chiede garanzie inderogabili su direzione generale a Siena, occupazione qualificata e marchio Monte dei Paschi. Provincia e Comune, con Agnese Carletti e Nicoletta Fabio, hanno chiesto a Coppini di chiarire le motivazioni e di tutelare integrità di Mps, radicamento, direzione generale a Siena e occupazione. Luigi Lovaglio smentisce le dimissioni e resta alla guida del Monte.

Le date e i numeri che decidono il passaggio
L'assemblea Mps del 29 ottobre deve votare il piano di Lovaglio con due Ops su Banco Bpm e Banca Generali e una maxi cedola da 4 miliardi. Per superare la passivity rule imposta dall'Opas di Intesa serve il 67% dei voti favorevoli. Con la conquista di Mps, Intesa supererebbe il 30%.
- 23 ottobre: Deputazione Amministratrice della Fondazione Mps.
- 29 ottobre: assemblea dei soci Mps.
- 67%: maggioranza necessaria per superare la passivity rule.
- 33%: quota di capitale già schierata contro le Ops difensive secondo Il Messaggero; MilanoFinanza calcola oltre 34% sommando Delfin, Caltagirone, Benetton, Praude, Fondaco Lux ed Enasarco.
Sulle quote dei soci le fonti non coincidono: Delfin è 17,6% per la Gazzetta di Siena e 17,5% per MilanoFinanza; Fondaco Lux è 0,4% per il Giornale e 0,41% per MilanoFinanza. I quattordici grandi investitori presenti in entrambe le banche valgono l'8,38% di Mps e il 14,72% di Intesa; BlackRock ha il 4,67% del Monte e il 6,71% di Ca' de Sass. Goldstone Capital, tra 1% e 2%, sostiene l'Opas.
Cosa cambia per chi ha un rapporto di credito
Per un'impresa con affidamenti, mutui o conti operativi in Mps, la partita si traduce in una domanda concreta: il rapporto resterà in capo a Mps o passerà al perimetro che Intesa potrà cedere a Unipol. La risposta dipende dall'esito delle assemblee e dalle autorizzazioni già ottenute.
Unipol ha il via libera Antitrust sul controllo di fatto di Bper. Dopo l'Opas, Intesa potrà cedergli le 635 filiali; il progetto prevede oltre 2.600 sportelli, circa 170 miliardi di impieghi e 225 miliardi di raccolta, con aumento di capitale fino a 2,5 miliardi. L'integrazione non arriverà prima del 2028. Per un'impresa significa verificare ora referenti, garanzie e linee di credito, prima che il passaggio diventi operativo.
Il segnale operativo è la data: prima del 29 ottobre conviene mettere nero su bianco chi gestisce oggi le linee di credito, quali garanzie sono attive e quali filiali resteranno nel perimetro. Il resto è una partita di soci; il credito si gestisce con anticipo.
Fonti
- Gazzetta di Siena
- 24+ / Il Sole 24 Ore
- La Nazione
- Nove da Firenze
- il Giornale
- Il Messaggero
- MilanoFinanza



