Barclays taglia 5.000 posti: l’IA cambia fornitori e credito

Barclays taglia 5.000 posti, il 5% della forza lavoro globale, e collega il piano all'uso su larga scala dell'IA. Per chi ha un'impresa il segnale non è il licenziamento in sé: è che una grande banca dichiara di poter gestire più attività con meno personale di supporto, mentre annuncia un buyback da 500 milioni di sterline. La domanda operativa è dove finirà il risparmio promesso: nel credito alle imprese o nella remunerazione degli azionisti?

I tagli colpiscono 3.000 ruoli di supporto su 5.000

Barclays riduce circa 5.000 posizioni entro fine 2026, pari al 5% dei 93.000 dipendenti a fine 2025. Il rapporto esatto è 5,38% (5.000 su 93.000). Circa 1.000 posti sono già stati eliminati, gli altri 4.000 arriveranno entro il 31 dicembre. Il 60% dei tagli riguarda funzioni di supporto, compresi gli sviluppatori: 3.000 ruoli sul totale.

L'amministratore delegato C. S. Venkatakrishnan ha detto che la banca userà l'IA su larga scala, ma ha precisato: «L'IA è la ciliegina sulla torta, non la torta. Perché bisogna realizzare l'infrastruttura necessaria per ottenere i benefici dell'IA». Il punto per un fornitore è concreto: Barclays prevede che entro fine 2026 metà dei suoi sviluppatori software usi Claude Code di Anthropic, mentre l'area markets processa già circa 120.000 email al giorno con modelli Anthropic. L'automazione entra nel back office e nel codice.

Il risparmio da 1,1 miliardi e i 607 milioni di oneri

Nei primi nove mesi del 2026 Barclays ha sostenuto oneri di riassetto per 307 milioni di sterline e prevede altri 300 milioni entro dicembre, per un totale di 607 milioni di oneri. Il buyback da 500 milioni è una distribuzione agli azionisti, non un uso dichiarato del risparmio.

Open space bancario luminoso con scrivanie e schermi, simbolo dell'automazione con intelligenza artificiale
Le banche puntano sull'automazione: meno personale di supporto e più attività gestite con l'IA.

Sui numeri le fonti divergono. Il Sole 24 ORE riporta un utile ante imposte di 2,3 miliardi nel trimestre luglio-settembre, in aumento del 12% e "in linea" con la media analisti di 2,4 miliardi; MilanoFinanza scrive 2,32 miliardi e lo definisce "sotto le attese". Sul risparmio, Yahoo Finanza indica oltre 1,1 miliardi, mentre Martin Cid li colloca nel 2027; Hardware Upgrade parla di obiettivi di circa 2 miliardi, cifra non confermata dalle altre fonti e senza perimetro dichiarato.

Per fornitori e clienti il rapporto diventa più automatizzato

Per un'impresa che usa i servizi Barclays, il dato rilevante è la combinazione tra 3.000 ruoli di supporto coinvolti e l'adozione di strumenti IA su sviluppo e richieste clienti. Le fonti non quantificano l'effetto sul credito alle PMI. Mostrano però che la banca ha annunciato 2,8 miliardi di sterline di rendimenti agli azionisti nell'anno, con un aumento del 46%, e un buyback da 500 milioni.

Le fonti non quantificano l'effetto per le imprese, ma due variabili sono sul tavolo: la legge di bilancio britannica del 28 ottobre 2026, con l'addizionale sugli utili bancari che potrebbe passare dal 3% all'8% (stima di mercato, con un possibile impatto del 6% sugli utili), e l'indagine della Banca d'Inghilterra sulla rappresentazione dei rischi nel portafoglio di private credit. Barclays dice che l'esposizione è trattata secondo i requisiti contabili e di capitale.

Il numero da monitorare è la quota di risparmio che arriva alle imprese

La chiusura operativa è questa: per un titolare d'impresa il 5% dei tagli conta meno della destinazione dei 1,1 miliardi di risparmi. Se la banca li userà per abbassare i costi strutturali e sostenere l'offerta di credito, l'effetto sarà diverso rispetto a un piano che privilegia il buyback. Il primo riscontro arriverà dai bilanci 2027; il secondo è già nei 500 milioni annunciati.

Fonti

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