Banche

UniCredit annuncia dal 2020 Tassi Negativi sui conti oltre 100mila euro

Novità in arrivo per i correntisti Unicredit dal 2020. L’istituto bancario difatti si prepara per recuperare quelli che sono gli interessi negativi, facendoli ricadere sui titolari di conti correnti con depositi oltre i 100.000 euro. Non verrà fatta alcuna distinzione sulla tipologia di cliente, se retail o imprese. Nel corso di un’intervista TV, il CEO Jean Pierre Mustier ha inoltre specificato che Unicredit è già al lavoro nei Paesi dove è presente per mettere in atto la misura, e che quindi la data comunicata è da ritenersi ufficiale.

Banca Illimity: Conti Corrente, Carte di Credito, Opinioni e Recensione

Illimity Bank nasce per andare oltre, per essere differente dalle banche tradizionali, questo l’obiettivo dichiarato dal suo fondatore nonché Ceo, Corrado Passera. Una banca interamente digitale, tutta online, che però non ignora il contatto umano, sebbene non ci sia l’intenzione, almeno nei progetti iniziali, di aprire delle filiali fisiche. Ti offrirà un’ottima gestione dei tuoi risparmi, conti corrente convenienti, conti deposito e tanti altri innovativi servizi finanziari. Ecco nel dettaglio alcuni prodotti dei quali puoi usufruire.

I conti correnti

Del conto corrente Illimity esiste la versione Smart e quella Plus, vediamo quindi quali sono le principali differenze fra il primo ed il secondo.

Il conto corrente Illimity Smart non prevede alcun pagamento di canone, i prelievi sono gratuiti a condizione che tu non faccia più di 3 al mese (numero massimo) e che siano almeno di 100 (importo minimo). Il quarto prelievo (se non si rispetta il numero massimo di 3 prelievi) costa 1,50€; i prelievi con importo inferiore a 100€ e fuori dall’area Ue invece: 2 €. Al momento però il conto smart non si può attivare, la promozione attuale infatti riguarda il conto plus e poi dopo un anno o si rispettano due condizioni su tre di quelle proposte oppure si può scegliere di passare al conto smart sempre a 0 spese.

Illimity Plus è il conto corrente gratuito per il primo anno, ma si riesce a mantenerlo gratuito per sempre in maniera molto facile. Dopo dei primi 12 mesi, si paga annualmente 8,50 €, tranne quando si soddisfano alcune condizioni fra le quali quella del versamento sul conto di un importo (mensile) di almeno 750 € (stipendio, pensione o bonifici in entrata, non fa differenza come). Con questo conto, avrai gratuitamente sia la carta di credito, che la carta di debito; quest’ultima in dotazione senza pagare anche con la versione Smart.

Per i prelievi,a differenza di quello che accade col conto Smart, non c’è la regola del 3 come numero massimo di prelievi possibili in un mese, sono illimitati; vale però la regola dell’importo minimo di 100€, se prelevi meno di 100, paghi il prelievo 1,50€.

Gli altri prodotti di Illimity

Per i conti deposito, ti stiamo parlando di quelli vincolati, ci sono buoni tassi di interesse. Esempi: se riesci a vincolare delle somme per 24 mesi, l’interesse a tuo favore è di 2,25%; per 36 mesi sale fino a 2,50%; c’è infine un interesse attivo di 3,25% sulle somme che però devono essere depositate con vincolo per almeno 5 anni. Ovviamente questi tassi di interesse sono lordi, per evitare equivoci. Ci sono inoltre i depositi svincolabili, con tassi inferiori.

Un’altro importante ed interessante prodotto che ti offre Illimity è Progetto Spesa, una sorta di salvadanaio, dove tu cliente fai risparmi per qualsiasi esigenza (una vacanza, un concerto) e la Banca ti aiuta col 50% di quelle somme. Puoi accantonare anche piccole somme, il resto, gli spiccioli di ogni giorno. Importante sapere poi che tu quei soldi che hai messo da parte, puoi prelevarli in qualsiasi momento, per trasferirli sul conto corrente o destinarli ad un altro progetto; grande flessibilità e modifiche non sempre concesse dalle altre Banche.

E’ importante sottolineare che non si può aprire unicamente il conto deposito, ma che aprendo un conto corrente si apre anche un conto deposito che si può decidere se alimentare o meno. Questa Banca ti può garantire anche prestiti e mutui, tuttavia non direttamente, ma per il tramite di intermediari esterni.

Altre informazioni sulla banca

Passera rassicura comunque tutti, affermando che tutto quello che si riesce ad offrire ai clienti, in termini di tassi di interesse molto convenienti e altri vantaggi e condizioni favorevoli, lo si riesce a fare proprio perché si risparmia su quelle spese relative alle sedi fisiche che solitamente le altre banche hanno e che appunto Illimity non ha.

Afferma poi che il traguardo (ambizioso) da raggiungere entro il 2023 è quello di conquistare quota 200 mila clienti.

Sito Ufficiale: www.illimitybank.com

Fondo Indennizzo Risparmiatori Consap FIR: Come Funziona, Chi può fare Domanda, Come Fare Richiesta e Quali Titoli sono indennizzabili

Buone notizie per i risparmiatori che negli anni scorsi erano stai coinvolti dai crac delle banche dove avevano deciso di investire in azioni e obbligazioni subordinate. È stato difatti istituito il FIR, cioè il Fondo Indennizzo Risparmiatori, che permetterà loro di beneficiare di un rimborso. Questa guida analizza come funziona il FIR, chi può fare domanda, come farne richiesta e quali titoli sono indennizzabili.

Cosè il FIR

Il Fondo Indennizzo Risparmiatori, introdotto dalla Legge di Bilancio 2019, è uno strumento che si pone l’obiettivo di indennizzare quei risparmiatori che loro malgrado sono stati coinvolti negli anni scorsi nei crac bancari. Complessivamente sono stati stanziati oltre 1,5 miliardi di euro, di cui 525 milioni di euro per ognuno degli anni 2019, 2020, 2021.

Cassette di Sicurezza in Banca: Cosa Sono, Come Funzionano, Quanto Costano e la proposta di Salvini per far emergere i soldi

Il tema delle cassette di sicurezza che si trovano nelle banche è tornato a sorpresa al centro del dibattito politico grazie alla proposta lanciata da Matteo Salvini. Il leader della Lega e Ministro dell’Interno, intervenendo a Porta a Porta, ha proposto una misura con cui si andrebbero a tassare i valori che si trovano nelle casse di sicurezza. Se ti stai domandando quale sia la misura che il vice-premier ha lanciato dagli studi della trasmissione di Bruno Vespa, in cosa consistono le cassette di sicurezza, come funzionano e quanto costano, qui di seguito troverai tutte le risposte alle tue domande.

CASH26, il nuovo servizio di Banca N26 per prelevare e depositare contanti al Supermercato

Il servizio bancario CASH26, che da diverso tempo è arrivato in Italia, ha lanciato da pochi giorni un nuovo servizio per gli utenti, che sempre più decidono di aderire a questa banca online. Si tratta della funzione chiamata CASH26 che permette di depositare o pagare denaro direttamente al supermercato, senza l’obbligo di fare una scomoda fila in banca come avviene di solito. 

Come funziona il nuovo servizio

Questo servizio è già attivo in altri paesi come la Germania e l’Austria, in Italia invece è disponibile da pochi giorni; esso può essere utilizzato in circa 126 supermercati della catena Pam e Panorama. Il suo funzionamento è molto semplice, bisogna accedere alla propria app, scaricabile sul cellulare, selezionando l’importo che vogliamo in automatico si genera un codice a barre, cosi da poterlo utilizzare per i pagamenti nei supermercati. 
Il saldo si aggiornerà in tempo reale sul proprio telefonino. 

Banca BNL, Robot e Intelligenza Artificiale al posto dei Bancari

Androidi dai tratti umani che sostituiscono l’essere umano nelle più comuni operazioni lavorative? Ovviamente, per quanto la tecnologia avanzi sempre rapidamente, non siamo ancora arrivati a questa fase, ma il nuovo “piano di riorganizzazione” presentato dalla BNL ai sindacati in merito ai Robot e all’Intelligenza Artificiale è chiaro: tramite una massiva applicazione delle tecnologie digitali (che automatizzerà tutta una serie di processi non ripetitivi) verrà migliorata la tua esperienza da cliente (la famosa “customer experience”), grazie a delle dinamiche di apprendimento appunto, intelligente. Ma non solo: porrà anche rimedio agli esuberi di organico con cui BNL si trova a dover fare i conti.

Arrivare a una soluzione seguendo una strada alternativa

Non sempre la strada per arrivare alla soluzione è la più diretta, non lo è stato in questo caso quantomeno: a volte è necessario prenderla “larga”.
Questo sta difatti accadendo.Grazie alle recenti modifiche previdenziali (“Quota 100” e “Opzione donna”), la banca facente parte del gruppo BNP Paribas potrà difatti mettere in atto un vero e proprio ricambio generazionale. Ammonta difatti a ben 2500 unità il bacino d’utenza a cui l’istituto potrà attingere, secondo l’età media dei propri collaboratori, per le “uscite anticipate” grazie alle suddette modifiche, e sono già 600 quelle confermate.

Mediobanca, pronta a vendere azioni Generali

Mediobanca si è detta pronta a vendere le azioni della compagnia di assicurazioni Generali che detiene. Azione, che porterà ad ottenere liquidità per acquisizioni bancarie di dimensioni più grandi.

Alberto Nagel, amministratore delegato di Mediobanca ha dato conferma agli analisti in occasione di una teleconferenza di essere pronti a cedere le quote di Generali in possesso. Mediobanca, con una partecipazione di 13,5% nella compagnia di assicurazioni, è da molti anni una delle realtà italiane più attente alle attività di investimenti finanziari.

Mediobanca aveva annunciato in precedenza di voler cedere una percentuale delle sue azioni di Generali, quota che si dovrebbe aggirare a circa il 3% del detenuto. Ora, con l’evoluzione di alcune azioni in corso le idee dell’amministratore delegato sembrano essere altre.

Libretti di Risparmio Nominativi: Cosa Sono, Come Funzionano e Quali Benefici Offrono

Quando si parla di libretto di risparmio nominativo viene fatto esplicito riferimento ad una determinata tipologia di libretto di risparmio che, come indicheremo a breve, si differenzia dal libretto al portatore. In questo articolo, approfondiremo in maniera accurata l’argomento, al fine di indicarti se il libretto di risparmio nominativo faccia proprio al caso tuo.

Cos’è il libretto di risparmio nominativo?

Trattasi di un libretto di risparmio intestato al soggetto. A fornire questo supporto cartaceo sono le banche e Poste Italiane, una volta che hai aperto un deposito a risparmio. Cosa contiene? Ogni tipologia di operazione contabile eseguita, dai prelievi ai versamenti, senza dimenticare costi e interesse che vengono scaricati a fine anno. Questo prodotto finanziario va davvero per la maggiore in riferimento alla gestione dei risparmi. Sulla stessa falsariga di quanto si verifica per i conti correnti, anche nel caso del libretto di risparmio nominativo, l’intestazione viene effettuata solo ed esclusivamente al titolare

Inbiz Intesa San Paolo: Cos’è e Guida al Portale In Biz Business sei Servizi via Internet

L’Inbiz di Intesa S.Paolo è un servizio messo a disposizione da Banca Intesa grazie al quale le pubbliche amministrazioni, le istituzioni finanziarie e le imprese, medie e piccole imprese possono gestire molte delle loro operazioni commerciali, potendo seguire i pagamenti, la fatturazione elettronica e gli incassi in maniera molto agevole e celere.

Per semplificare lo svolgimento delle attività burocratiche è sufficiente avere a disposizione la firma digitale e la password, con le quali accedere alla home, dove potrai fare il login e farti, sin da subito, un’idea generale dei servizi che puoi utilizzare e che ora andiamo ad analizzare nel dettaglio.

Banche che Assumono: Posizioni di Lavoro Aperte in Banca Oggi

Qualora si voglia dare un’importante svolta alla propria carriera lavorativa, oppure si abbia intenzione di capitalizzare i frutti del percorso formativo affrontato nel corso degli anni precedenti, si potrà sfruttare una delle offerte di lavoro proposte dalle principali banche italiane che nel corso del 2019 hanno già aperto diverse posizioni lavorative per i potenziali candidati. 

Le posizioni lavorative presso banca Unicredit nel 2019

Ad aprire le prime posizioni lavorative nel corso del 2019 è la banca Unicredit, che richiede nuovi consulente di agenzia per UniCredit Direct: per questa professione sono richiesti giovani con età pari o inferiore ai 29 anni che hanno conseguito una laurea in materie economiche-giuridiche.
In questo ruolo i lavoratori avranno lo scopo di analizzare le diverse sedi dove opereranno per trovare delle soluzioni atte a migliorare i servizi proposti dalla banca.

Oro Banca d’Italia: Quantità e Valore in Euro, Dove si Trova, Numero e Storia dei Lingotti

L’oro della Banca d’Italia rappresenta una delle risorse che il nostro Paese possiede in una quantità non di certo indifferente che, nel corso della storia, ha subito diverse variazioni. 

La storia dei lingotti della Banca d’Italia

Nata nel 1893 grazie alla fusione della Banca Nazionale Toscana, la Banca Toscana di Credito e la Banca Nazionale del Regno d’Italia, che darà proprio il nome all’attuale istituto di maggior importanza sul nostro suolo, il suddetto ente entrò subito in possesso di circa 86 tonnellate, molte delle quali provenienti dall’istituto di credito del Regno d’Italia. Col passare degli anni ci furono diversi accadimenti che portarono i lingotti a incrementare: nel 1926 il Banco di Napoli e quello di Sicilia decisero di consegnare le loro riserve d’oro alla Banca d’Italia, la quale doveva mantenere il monopolio di tali riserve, portando la quantità a raggiungere un totale pari a 150 tonnellate, che dopo 10 anni superarono le 536.

Decreto sui Rimborsi per il Fallimento delle Banche Venete: le Ultime News

Con il Decreto sui Rimborsi sono stati stanziati circa 1,5 miliardi di euro che andranno a risarcire i risparmiatore che sono stai colpiti dal fallimento che ha coinvolto la Veneto Banca, la Banca Popolare di Vicenza e altre quattro banche dell’Italia centrale.

Risarcimento ai risparmiatori truffati

Stando a quanto annunciato dal Governo giallo-verde le risorse economiche che andranno a sostenere i creditori delle banche venete fallite, proverranno dal Fondo dei conti dormienti. Si tratta di un deposito creato oltre dieci anni fa, nel 2008, che ha una disponibilità che supera il miliardo di euro. I suddetti fondi sono tutt’oggi custoditi presso il Ministero dell’Economia e il loro valore è in costante crescita, dal momento che annualmente vengono aggiunti 100 milioni di euro che provengono dai cosiddetti conti dormienti.

Utilizzo dell’Oro della Banca d’Italia, il Piano del Governo per Reperire nuove Risorse Finanziarie

L’Italia è in recessione tecnica è questo come hai potuto leggere sui giornali economici è quanto stato dichiarato da Banca d’Italia e dal Fondo monetario Internazionale. I dati Istat non possono essere modificati, il PIL è negativo per due trimestri di seguito e dimostra un rallentamento della nostra economia.

Le manovre del governo, come il reddito di cittadinanza e il pensionamento anticipato per mezzo della quota cento, sembrano non essere sufficienti per ridare nuovo impulso ai consumi e liberare posti di lavoro per i giovani. Da giorni si vocifera di far passare una legge per permettere l’utilizzo dell’oro della Banca d’Italia. Ma cosa c’è di vero? È possibile effettuare un tale intervento? Di seguito analizzeremo alcuni aspetti che ti potranno essere utili al fine di comprendere cosa sta accadendo nel nostro paese.

Money di BPER Banca: Cos’è e Come Funziona il Personal Financial Management di BPER Banca

In una realtà economica in continua evoluzione, gli istituti finanziari ti offrono sempre un maggior numero di servizi al fine di incrementare in maniera completa la gestione dei tuoi conti. Un esempio e Money, il personal financial manager messo a disposizione dalla banca BPER. Il Banco di Sardegna e Cassa Risparmio di Bra, offre ai suoi clienti, questo nuovissimo sistema tecnologico finalizzato a rendere non solo più semplice la consultazione dei propri movimenti, ma anche a tenere traccia e ad avere un controllo sulle spese quotidiane e mensili.

Ma in cosa consiste Money di BPER Banca? Come funziona il personal financial managment? Quali sono i vantaggi che puoi ricevere dal suo utilizzo? Di seguito andremo ad analizzare alcuni aspetti che ti permetteranno di considerare l’importanza del servizio offerto.

Arbitro Bancario Finanziario: Cos’è, a Cosa Serve e come farvi Ricorso

Qualora si verifichi una controversia tra il cliente ed un istituto di credito bancario, esiste una procedura di risoluzione alternativa rispetto a quelle tradizionali ed è rappresentata dall’Arbitrato Finanziario Bancario. Si tratta di un organismo indipendente, imparziale ed autonomo le cui decisioni non sono vincolanti ma, essendo pubbliche, a seconda dei casi, possono determinare una percezione negativa o positiva della Banca.

La sua istituzione è avvenuta nel 2009, ai sensi dell’articolo 128bis del TUB con il quale viene definita anche la procedura con la quale l’Arbitrato Bancario Finanziario può essere richiesto. Per le questioni finanziarie, esso deve essere preceduto da regolare richiamo inoltrato alla controparte. Differisce dalla giustizia ordinaria e, rispetto ad essa, risultano i minori i costi da sostenere e sono ridotti anche i tempi della decisione. Nessuna necessità di interpellare il proprio legale e la spesa per il diritto fisso è pari a 20 euro.

Banche accusate di Truffa e Frode sulla Vendita dei Diamanti, tutti i Dettagli

Lo scorso ottobre è scoppiato uno scandalo mediatico per una truffa ai danni di coloro che hanno investito sui diamanti. 4 banche e 2 società attive nella vendita della pietra sono state indagate e, in seguito sanzionate, per aver convinto i clienti ad acquistare un’ingente somma di diamanti dichiarandoli come investimenti sicuri e non informandoli sulla difficoltà della rivendita del bene. Le banche multate sono Intesa San Paolo, Unicredit, Monte dei Paschi di Siena e Banco BMP. Le società multate sono IDB e DPI ma al momento antitrust sta effettuando indagini anche sulla società Diamond Love Bond.

Cos’è successo? Le società e le banche hanno effettuato un accordo per convincere i clienti, facendo uso di pubblicità ingannevole, a investire sul prezioso bene che è stato venduto a un prezzo doppio rispetto a quello di mercato. Secondo i listini internazionali un diamante pagato 10000 euro tramite banche ha un valore effettivo di 3000-4000 euro.

Fondi per i Truffati dalle Banche: Cosa Prevede la Nuova Manovra Finanziaria

E’ il tesoretto da 1,5 miliardi di euro, come lo definiscono dalle linee della maggioranza di Governo, che verrà utilizzato in larga parte per risarcire tutti i risparmiatori truffati dagli istituti bancari finiti in bancarotta. Ma sono 2 i miliardi che servono a copertura dell’operazione. Questo è il testo che compare nelle ultime ore nella legge di bilancio 2019 elaborata dal governo giallo verde. Da dove viene questo tesoretto e quali sono i tempi per i risarcimenti previsti?

Chi sono i risparmiatori truffati?

Principalmente i risparmiatori oggetto di truffa da parte degli istituti bancari formano una platea di circa 210 mila persone. Le Banche principali in oggetto sono due: la Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Ai due istituti comunque si andrebbero ad aggiungere altri cinque banche che nel 2015 sono finiti in risoluzione. Quindi i numeri definitivi sono destinati a cambiare.

Orari di Apertura di UBI Banca

UBI Banca (Unione di Banche Italiane) è un gruppo bancario che ha avuto origine nel 2007 dall’aggregazione tra Banche Popolari Unite e Banca Lombarda. A seguito dell’adozione del decreto ministeriale che imponeva agli istituti bancari, con un attivo di oltre otto milioni di euro, di trasformarsi in società per azioni Ubi Banca, originariamente gruppo bancario cooperativo, si è adeguato a questa nuova normativa trasformandosi in Spa.

Attualmente UBI Banca vanta numerose filiali sparse su tutto il territorio italiano e un cospicuo numero di clienti. E sono proprio quest’ultimi che spesso, quando hanno necessità di recarsi presso una della tante filiali, s’interrogano sugli orari di apertura.

Banca Intesta Orari di Apertura delle Filiali

Banca Intesa San Paolo è uno dei principali istituti bancari presenti sul territorio italiano, nato nel 2007 dalla fusione di due importanti realtà bancarie italiane: Banca Intesa e Banca San Paolo. Gruppo leader nel settore dei servizi finanziari, è presente sul territorio con oltre 4.500 sportelli bancari e annovera tra i propri clienti ben 11,9 milioni di cittadini italiani.

Gestire però le operazioni finanziarie con la banca non è semplice, soprattutto quando si tratta di operazioni che richiedono necessariamente che il cliente si rechi presso una delle filiali. Ed ecco che molti cittadini, a questo punto, si interrogano circa gli orari di apertura di Banca Intesa. Vediamo quali sono e come e possibile venirne a conoscenza.

Orari di Apertura di Banca BNL

BNL è uno dei maggiori e più importanti gruppi bancari presenti in Italia. E’ stata fondata nel lontano 1913 e risulta essere una tra le più longeve. Poche aziende italiane possono vantare un primato del genere. Tra varie vicissitudini storiche, ha attraversato due guerre mondiali per approdare nel 2006 quando è stata acquistata dalla francese BNP e diventando uno dei più solidi gruppi bancari mondiali prendendo il nome di BNP Paribas. In Italia BNP Paribas è rappresentata di 28 aziende e conta ben 18.000 dipendenti, contando su un bacino di clienti che si aggira intorno ai 5 milioni di clienti tra privati ed imprese.

Per i clienti privati la BNL prevede servizi differenziati: oltre ai classici prodotti di risparmio ed investimento abbiamo prodotti assicurativi, previdenziali, mutui, credito al consumo, e mobile banking. La rete delle agenzie è sviluppata sull’intero territorio nazionale in modo capillare, coprendo la totalità delle regioni italiane e arrivando a soddisfare i bisogni degli utenti in maniera esaustiva con i suoi 1000 sportelli di flilale.

Arrivano le nuove Banconote da 100 e 200 Euro

Il 17 settembre sono state presentate a Francoforte, dalla Bce (Banca Centrale Europea), le nuove banconote da 100 e 200 euro, facenti parte del processo di ammodernamento delle banconote della serie, chiamata Europa, iniziato nel 2013 con l’introduzione della nuova banconota da 5 euro e continuata negli anni successivi con i 10 euro e i 20 euro fino alla banconota da 50 euro introdotta ad Aprile 2017.

La serie Europa quindi si completerà ufficialmente il 28 maggio 2019 quando, anche queste due ultime banconote appena presentate, entreranno in vigore. Si chiude, così, il ciclo della moneta europea in quanto i tagli da 500 euro, pur rimanendo validi, non verranno più prodotti essendo il tipo meno utilizzato dai cittadini europei. Tramite il video qui sotto puoi vedere il breve spot di presentazione ufficiale pubblicato dalla BCE:

Quando entreranno in circolazione le nuove banconote cosa succederà?

Le nuove banconote da 100 e 200 euro entreranno in vigore da maggio 2019, ovviamente come già successo per la messa in circolazione dei tagli precedenti negli anni passati, le vecchie banconote manterranno il loro valore legale finché non saranno completamente sostituite dalle nuove; ad esempio ad oggi le vecchie banconote da 5€ (le prime ad essere rinnovate nel 2013) sono ancora valide pur essendo sempre meno frequenti, in quanto non è stato specificato se e quando andranno precisamente fuori corso.

Il motivo della presentazione così anticipata rispetto l’entrata in vigore, quasi un anno, è per permettere in questo lasso di tempo abbastanza lungo alle banche e ai punti vendita di recepire le modifiche per l’accettazione e il controllo delle nuove banconote ed adattare i propri macchinari, sopratutto nei casi dei distributori automatici dove, in passato, ci sono stati non pochi problemi di compatibilità all’atto del cambio banconote.

Caratteristiche delle nuove banconote ed innovativa tecnologia anti-falsari

Le prossime banconote da 100 e 200 euro in fatto di novità tecnologiche anti-contraffazione sono il non plus ultra pur non compromettendo la facilità di controllo. Per sconfiggere i falsari in una battaglia che esiste fin dalla stampa della prima banconota, sono state messe in campo tutte le più sofisticate innovazioni per la creazione di questi nuovi biglietti. Verranno utilizzate caratteristiche simili a quelle già viste con i tagli della nuova serie attualmente in circolazione e la grafica inconfondibile riprenderà quanto già visto andando a completare la serie. La banconota da 200 euro diventerà quella ti taglio più alto poiché non è più prevista la produzione delle banconote da 500 euro.

Saranno presenti i due volti di Europa, il ritratto nella striscia sulla destra e l’ologramma in filigrana, mentre la cifra in basso a sinistra, ruotando la banconota, cambierà colore dal verde smeraldo al blu mostrando contemporaneamente i simboli “€”. Quest’ultima misura di sicurezza è presente anche negli altri tagli, ma nelle banconote da 100 e 200 euro è stato notevolmente perfezionata. La striscia argentata, oltre al ritratto di Europa, mostra il motivo architettonico e il simbolo dell’euro ripresentato in dimensioni maggiori. La grande novità consiste nell’introduzione del nuovo effetto ottico denominato “satellite”; posizionato in alto a destra, dove si vedrà il simbolo dell’euro roteare attorno al numero 100 oppure 200 muovendo la banconota.

Altra novità rispetto quelle attualmente esistenti è l’altezza delle banconote che sarà uguale a quella da 50 euro, ma rimarranno più lunghe per permettere di essere individuate più facilmente all’interno di un portafoglio e renderle meno soggette all’usura oltre che più agevolmente accettabili dai distributori automatici. Ovviamente le banconote di taglio più alto sono quelle più appetibili da falsificare, motivo per cui è stata posta particolare attenzione nel cercare di contrastare al massimo questa attività illecita.

Le banche dei paesi che adottano l’euro avranno circa nove mesi in anticipo le forniture di nuove banconote per mettere alla prova i sistemi di sicurezza e controllo ed adattare le macchine automatiche al riconoscimento delle intervenute modifiche. Negli ultimi anni il fenomeno della falsificazione è rimasto stabile, segno che comunque l’uscita delle banconote della serie Europa ha contribuito ad evitare l’espandersi del fenomeno, ma desta sempre molta preoccupazione nelle istituzioni, e la strada è ancora lunga.

Orari Apertura Banche: Orari e Giorni di Apertura delle Principali Banche Italiane

Le banche sono uno di quei luoghi in cui spesso bisogna andare per sistemare tutte quelle questioni relative in generale al proprio conto, ai propri investimenti e alle proprie transazioni. Capita persino più volte alla settimana di doversi recare presso la propria banca, e nella maggior parte dei casi il compito, malgrado risulti spesso noioso in quanto prevede un’attesa più o meno lunga, non si può delegare a nessuno. Il presente articolo si propone lo scopo di passare in rassegna le principali informazioni relative ai giorni di apertura e agli orari delle maggiori banche italiane, al fine di agevolare coloro che necessitano di tali indicazioni sintetizzandole in un’unico testo.

La più grande banca italiana è certamente l’Unicredit, la quale conta ben 4.212 agenzie sparse su tutte le regioni del territorio italiano. L’Unicredit è aperta cinque giorni su sette, dal lunedì al venerdì. L’orario di apertura va, al mattino, dalle 08.20 fino alle 12.45, anche se alcune agenzie restano aperte fino alle 13.20. Al pomeriggio invece l’Unicredit è aperta ogni giorno dalle 14.30 fino alle ore 16.00, e in alcuni casi anche fino alle 16.35. Inoltre, a partire dal 14 ottobre del 2013, l’Unicredit ha ulteriormente esteso gli orari di apertura disponendo per alcune filiali l’orario continuato, per altre l’orario pomeridiano prolungato fino alle 19, e per altre ancora l’apertura anche il sabato mattina.

La seconda banca italiana per estensione è la Banca Monte dei Paschi di Siena, che conta 2.366 filiali disseminate su tutto il territorio nazionale. Anche questa banca è aperta cinque giorni alla settimana, dal lunedì al venerdì. L’orario di apertura mattutino va dalle 08.20 alle 13.20, con una possibile differenza di cinque minuti (nel qual caso diventa 08.25 – 13.25) a seconda della specificità dell’agenzia. L’orario pomeridiano va invece generalmente dalle 14.35 alle 15.55, ma anche in questo caso possono esserci delle piccole variazioni (di mezzora al massimo) dipendenti dalle disposizioni della singola filiale.

Rinnovo dei Contratti per i Bancari, la situazione ad Oggi

Il problema del rinnovo dei contratti per i lavoratori del settore bancario sta agitando le acque tra i lavoratori, i sindacati e le banche. La proposta fatta dall’associazione dei bancari italiani (ABI) nella persona di Patuelli è stata quella di richiedere una proroga del contratto in scadenza. Tale proposta porterebbe quindi a far traslare la scadenza prevista dei contratti bancari di un anno portandola di fatto alla fine del 2019. La motivazione di tale richiesta ha l’obiettivo di far evitare le presumibili disdette, che secondo il contratto sono state possibili a partire sin dal mese di giugno scorso in modo tale da rivedere le clausole dell’accordo con più calma.

L’accordo che è stato rinnovato l’ultima volta nel 2015, dopo che in tante banche ci fù uno sciopero generale dei lavoratori che consentì di arrivare ad un aumento dei salari. Per questa ragione il rinvio al 2019 con conseguente proroga potrebbe essere conveniente sia per le banche che per i lavoratori stessi. Un’ultima ragione della convenienza di spostare il rinnovo potrebbe essere quella di favorire la discussione dei rinnovi delle cariche sindacali previste nel mese di novembre.

Banche Aperte il Sabato: Quali sono e che Servizi Offrono

In Italia ci sono molti istituti bancari, solitamente le banche più “famose” sono aperte dal lunedì al venerdì dalle ore 8-8.30 fino alle 14.00, in questo orario i dipendenti della banca hanno circa 45 minuti per pranzare e tornare a lavoro. Dalle 14.45 poi le banche sono aperte fino alle 15.45. Il Sabato sarebbe un giorno di chiusura per le banche ma alcune fanno questa eccezzione. Nelle città con più abitanti è più semplice trovare delle banche aperte anche il sabato.

A Milano ad esempio nella famosissima Piazza Gae Aulenti c’è una torre molto alta che misura ben 231 metri ď altezza che è la sede principale di Unicredit una delle più famose banche italiane. Questa banca è aperta il sabato dalle ore 9.10 alle 12.50. Come già detto prima questa è la sede principale perciò non posso dire con certezza se altri filiali siano aperte il sabato e con questi orari. Molto spesso delle banche che si trovavo all’interno di centri commerciali sono aperte anche il sabato, invece filiali più grandi tendono a restare chiuse il sabato come ad esempio Intesa San Paolo, la filiale alľ interno del Centro commerciale Bonola situato nella Zona 8 di Milano è aperto il sabato dalle ore 9.00 alle ore 13.00.

Binck: la Banca del Trading Online, Caratteristiche e Servizi Offerti

Il trading online è uno mezzo che consente la compravendita di strumenti finanziari via internet. In Italia è disciplinato dal regolamento emesso dalla Consob, che lo individua come un servizio di acquisto e vendita online di azioni, obbligazioni, futures e titoli di stato. In questo panorama esistono piattaforme e servizi di vario genere, tra cui quello offerto dal Gruppo BinckBank attraverso Binck.

Il Gruppo BinckBank è specializzato negli investimenti attraverso la rete, dal 2012 ha attivato Binck, la succursale italiana. Questo servizio permette agli investitori di usare le proprie risorse in operazioni di trading utilizzando la loro piattaforma. Sfruttando la partnership con Fundstore, Binck offre oltre 5.000 prodotti ai propri clienti su cui investire, mantenendo sempre attenzione ai nuovi e remunerativi sbocchi offerti dalle nascenti possibilità finanziarie. Punto forte del servizio è la chiarezza e particolarmente i costi delle commissioni, molto bassi rispetto a tanti competitor. Il servizio consente di operare sui mercati internazionali, negoziando con varie valute e permette l’acquisto di titoli di stato, anche italiani. Interessante è il servizio di conto Demo, grazie al quale si può meglio capire il funzionamento della piattaforma. Basta connettersi al sito ed aprire il conto con pochi e semplici click. Serve un documento di riconoscimento valido, il Codice Fiscale e l’IBAN del conto corrente personale su cui si appoggerà Binck. Inoltre è previsto un Bonus di benvenuto di 200 euro in commissioni per le operazioni di trading.

Federal Reserve, Cos’è e Funzioni della Banca Centrale degli USA

La Federal Reserve (o Fed, o Federal Reserve System) è la banca centrale degli Stati Uniti. In quanto tale, l’organismo svolge alcune funzioni generali per promuovere il corretto ed effettivo funzionamento dell’economia degli Stati Uniti e, più in generale, il rispetto dell’interesse pubblico. Chiarito quanto sopra, appare chiari come tali ambiziosi target sono innanzitutto rispettati attraverso le azioni che la Federal Reserve dirige nei confronti della propria politica monetaria, promuovendo alcuni strumenti e iniziative per assicurare la massima occupazione, la stabilità dei prezzi e moderati tassi di interesse a lungo termine all’interno dell’economia degli Stati Uniti.

Oltre a ciò, la Fed ha il compito di promuovere la stabilità del sistema finanziario e di cercare di minimizzare e di contenere i rischi sistemici attraverso il monitoraggio e l’impegno attivo, e ancora promuovere la sicurezza e la solidità delle singole istituzioni finanziarie, monitorando l’impatto sul sistema finanziario nel suo complesso di ogni azione intrapresa.

Crollo della Lira Turca, le Conseguenze per le Banche Italiane Esposte, Unicredit in Particolare

Il crollo della Lira Turca non deve essere visto come semplice problema nazionale ma, al contrario, come situazione che deve essere necessariamente tenuta sotto controllo in maniera tale che sia possibile prevenire conseguenze negative, specialmente ora che le Banche Italiane Esposte rischiano grosso. Ecco quali sono le conseguenze negative che potrebbero derivare da questa problematica.

Prima di parlare delle potenziali conseguenze negative che potrebbero colpire le banche italiane, in particola modo quella Unicredit, devi capire cosa si intende quando si parla di banche italiane esposte, in maniera tale che la situazione possa essere sottoposta a un’analisi maggiormente tecnica. Le banche italiane esposte, come la già citata Unicredit, sono quelle che hanno deciso di prestare grossi capitali alla Turchia, in particolar modo alle banche che necessitavano di liquidità per far fronte ai loro creditori, intesi come investitori, risparmiatori e clienti vari che hanno deciso di dare fiducia all’ente stesso.

Col termine esposto si intende quindi il finanziamento che viene effettuato da parte di una banca nei confronti di una estera e ora che il crollo della Lira Turca è divenuta una certezza, le conseguenze negative che possono derivare rappresentano una vera e propria minaccia per le stesse banche italiane esposte.

Cosa comporta il crollo della Lira Turca nei confronti delle banche esposte

Unicredit ora teme che la sua situazione economica possa andare incontro a delle complicazioni non previste che sono assai complesse da dover risolvere. Questo per una motivazione molto semplice: devi sapere infatti che quando una valuta crolla, come nel caso della Lira Turca, significa che il Paese dove accade questa particolare e tanto temuta situazione sta vivendo un periodo di crisi profonda.

Ora, col crollo della Lira Turca vi è una svalutazione della moneta nazionale e questa situazione fa scaturire ben due conseguenze allarmanti, di cui la prima consiste nel fatto che il Paese si trova a dover fronteggiare un debito superiore rispetto a quello pattuito, visto che il cambio di valuta mette in una condizione di svantaggio la Turchia. La seconda consiste nel fatto che il Paese, trovandosi in una situazione di crisi economica, potrebbe non riuscire a far fronte ai propri debiti: pertanto accade che Unicredit può trovarsi in una situazione dove il finanziamento effettuato nei confronti della banca Turca non verrà restituito, ovvero il capitale viene perso.

Come accaduto in passato, quando si viene a manifestare questa situazione, anche le altre banche si trovano in grosse difficoltà: se Unicredit ha debiti nei confronti delle altre banche, con la perdita di capitale non potrà fare fronte ai prestito ottenuti e da qui si innesca una reazione a catena che porta un aumento degli interessi nei finanziamenti concessi ai cliente delle diverse istituzioni di credito, con conseguente riduzione dei consumi e aumento dei prezzi.

Fondo Obelisco, Importanti Perdite per il Fondo Immobiliare di Poste Italiane

Nuove grane per gli investitori di Fondo Obelisco, il fondo immobiliare collocato da Poste Italiane e recentemente ritornato – suo malgrado – sotto l’attenzione mediatica.

Lanciato nel 2005 e pubblicizzato come una soluzione di investimento piuttosto redditizia e a basso rischio, ebbe un successo di grande rilievo: le sue quote, da 2.500 euro, furono acquistate per 70.000 volte. I risparmiatori pensavano che si sarebbe trattato di un successo, considerato che il fondo investiva in immobili e… quanto più sicuro di un mattone c’è in Italia?

Clarisbanca Online Banking: Servizi Offerti

Clarisbanca Online Banking” si conferma come una delle migliori e più complete proposte di Banco Veneta circa l’operato via conto corrente nella massima autonomia. E lo stesso dicasi in riferimento al deposito dei titoli. La possibilità di controllare via computer, smartphone o tablet il tuo internet banking è uno dei punti a favore di questa valida offerta commerciale, basata su un’ampia e altamente variegata gamma di servizi

Oltre che per tutta una serie di servizi, anche per l’opportunità di gestire in modo autonomo ogni tua operazione in riferimento ad uno o più titoli. Potrai agire sulla Borsa di Milano, il principale mercato italiano, oltre che sulle più rinomate piazze internazionali, da Londra a Francoforte, da Amsterdam a Zurigo, da Parigi a Madrid, senza dimenticare, Nasdaq, New York, Amex e Nyse. Il monitoraggio costante dei titoli facenti parte del tuo portafoglio di investitore e l’accesso alle news di mercato sono particolarmente meritevoli di attenzione.

Lavorare in Banca Intesa Sanpaolo: 500 Nuove Assunzioni a Breve

Banca Intesa Sanpaolo si rinnova, ha deciso di farlo fin dalle fondamenta con un piano operativo e d’impresa che inizia nel 2018 e terminerà nel 2021. Le sfide non hanno mai spaventato il management del gruppo bancario, nel lontano 2007 infatti la fusione di due delle più importanti banche italiane, Sanpaolo Imi e Banca Intesa, diede vita ad un gruppo leader in Italia per settori di attività e presenza sul territorio.

I suoi 12 milioni di clienti vengono gestiti da esperti professionisti non solo in Italia ma anche in molti altri paesi dell’Europa, del Nord d’Africa, del Medio Oriente, oltre che negli Stati Uniti, in Cina, in India e in Brasile per un totale di altri 7 milioni di clienti. Un bacino davvero ampio al quale in questo triennio di lavoro e impegno il Gruppo Intesa Sanpaolo ha deciso di aggiungere anche il ramo assicurazioni.

BCC della Bergamasca

La Banca della Bergamasca è un’ impresa a responsabilità sociale, fondata sui principi cooperativi e mutualistici, senza fine di lucro e tesa al raggiungimento di obiettivi comuni con le comunità locali, delle quali condivide le origini, il presente ed il futuro. 

Fortemente dedita al proprio territorio, distribuisce ricchezza, sostiene i progetti di sviluppo e di benessere; presta la massima attenzione alla Persona dedicandosi alla sua promozione sia economica che sociale e culturale; si mantiene al passo dei tempi con servizi dinamici e moderni; si impegna nel diffondere l’etica della crescita sostenibile e l’educazione al risparmio. Costituisce per molte persone un punto di riferimento economico concreto e familiare nella vita di ogni giorno.

I principi e i valori del Movimento di Credito Cooperativo sono il punto di partenza fondamentale e l’obiettivo di riferimento del modo di essere e fare Banca. In particolare la missione aziendale si concretizza nella realizzazione del principio di mutualità.

L'EVOLUZIONE

2005

Il 22 maggio 2005 l’Assemblea Straordinaria approva l’attuale denominazione Banca della Bergamasca Credito Cooperativo Società Cooperativa, nel rispetto delle nuove norme civilistiche.

1994 – 1998

Tre Assemblee Straordinarie approvano i seguenti cambi di denominazione: 22 maggio 1994 – Banca di Credito Cooperativo Media Bergamasca Zanica Società Cooperativa a responsabilità limitata; 14 maggio 1995 ( centenario di fondazione) – Banca di Credito Cooperativo della Bergamasca Zanica Società Cooperativa a responsabilità limitata; 19 aprile 1998 – Banca della Bergamasca Credito Cooperativo Società Cooperativa a responsabilità limitata.

1993

Il 2 ottobre 1993 avviene la fusione per incorporazione della Cassa Rurale ed Artigiana di Pedrengo, in liquidazione volontaria.

1969

L’ 11 novembre 1969 si formalizza la fusione tra la Cassa Rurale ed Artigiana di Spirano e la Cassa Rurale della Valcavallina di Borgo di Terzo. Il 1 dicembre si concretizza l’incorporazione della nuova realtà con la Cassa Rurale ed Artigiana di Zanica, dando il via alla Cassa Rurale ed Artigiana della Media Bergamasca in Zanica Società Cooperativa a responsabilità limitata.

1956

Vengono recepite le modifiche legislative introdotte con la Legge 707 del 4/8/1955. Il 19 marzo 1956 la denominazione Cassa Rurale di Prestiti di Zanica diventa Cassa Rurale ed Artigiana di Zanica Società Cooperativa a Responsabilità Illimitata.

    LE ORIGINI

1895

Il 19 settembre 1895 nasce, nella Casa Parrocchiale, la Cassa Rurale di Prestiti di Zanica, su iniziativa di 17 Soci guidati da Don Pietro Dolci.

1896

Il 25 maggio 1896 nasce la Cassa Rurale di Prestiti di Spirano, su iniziativa di 19 Soci guidati da Don Giovanni Zanotti.

Il 7 giugno 1896 nasce la Cassa Rurale di Berzo San Fermo su iniziativa di 12 Soci guidati da Don Benigno Maria Carrara.

Banca di Pistoia

Banca di Pistoia riserva un’attenzione particolare ai valori della Persona, ponendo la centralità sui valori del singolo e del sociale, al fine di creare un’Etica chiara ed equilibrata. L’aspetto umano, di relazione con la città, è fondamentale: con Banca di Pistoia, la Persona torna ad essere Protagonista, centro e motore di ogni relazione umana. L’obiettivo è quello di offrire un servizio adeguato alle esigenze del singolo, personalizzato, nel pieno rispetto dei bisogni e dei valori della Persona.

Tutti i contenuti di questo sito sono solo a scopo informativo e non intendono in alcun modo costituire sollecitazione al pubblico risparmio oppure consulenza all’investimento in qualsiasi strumento finanziario.