Risiko bancario, 635 filiali Mps in ballo: cosa cambia per le Pmi

Un'impresa che oggi ha un fido su Banco Bpm o sul Monte dei Paschi rischia di ritrovarsi, entro il triennio dell'integrazione, un interlocutore diverso senza aver cambiato banca. Nella partita tra Mps e Intesa Sanpaolo per il controllo di Banco Bpm c'è un pezzo che riguarda chi fa impresa: l'accordo con Unipol che, nello scenario Intesa, porterebbe 635 filiali del Monte a Bper con oltre due milioni di clienti. Il resto lo dicono i numeri: 1,8 miliardi di sinergie annue, di cui 1,2 da tagli ai costi.

Il perimetro di credito che nasce dall'aggregazione

Se Mps portasse a casa Banco Bpm, il gruppo combinato avrebbe 448 miliardi di attivi, 243 miliardi di crediti alla clientela e 299 miliardi di raccolta diretta. Il rapporto tra crediti e raccolta si fermerebbe all'81,3% (243 diviso 299): una raccolta superiore agli impieghi di circa 56 miliardi.

Le masse finanziarie complessive dell'aggregato pro forma al 31 dicembre 2025 valgono 693 miliardi. Banca Generali farebbe da baricentro del wealth management, con una piattaforma vicina ai 300 miliardi: le fonti contano quasi 4.800 tra banker e consulenti finanziari, oppure 2.500 consulenti finanziari, a seconda del perimetro considerato.

Due terzi delle sinergie sono tagli di costi

Mps stima 1,8 miliardi di sinergie annue ante imposte a regime dal 2029, contro 1,9 miliardi di oneri di integrazione una tantum tra il 2027 e il 2029. Il calcolo: serve poco più di un anno di sinergie piene (1,9 diviso 1,8) per ripagare i costi dell'integrazione, che però arrivano solo alla fine del triennio.

Dei 1,8 miliardi, 1,2 (il 66,7%) vengono da tagli ai costi — un miliardo da Banco Bpm e 200 milioni da Banca Generali — mentre Banco Bpm nel complesso contribuisce per 1,4 miliardi e Banca Generali per 400 milioni. La riorganizzazione va in scena tra il 2027 e il 2029.

Documenti e grafici di integrazione bancaria su una scrivania luminosa, simbolo dei cambiamenti per le piccole imprese
La battaglia tra MPS e Intesa per Banco BPM avrà effetti importanti sui clienti e sul credito alle piccole imprese.

Crédit Agricole dice no, e il voto vale oltre il 94%

Crédit Agricole, primo azionista di Banco Bpm, ha respinto l'Ops di Mps e punta a un'integrazione con Crédit Agricole Italia. La quota di Parigi è indicata al 29,3% da FIRSTonline e il Nord Est, e al 29,9% da We Wealth: le due cifre non coincidono. L'offerta viene giudicata "poco interessante" e "addirittura velleitaria", secondo quanto riferisce La Stampa.

L'alternativa francese ha un ostacolo preciso: l'assemblea straordinaria richiede i due terzi e Parigi, parte correlata, non può votare. Con i numeri delle fonti: se serve il 66,7% del capitale e quasi il 30% resta fuori dal voto, a chi vota serve oltre il 94% di sì. L'esito resta in mano agli altri azionisti e al management di Piazza Meda guidato da Giuseppe Castagna.

Il calendario che conta per chi ha un rapporto di credito

Oggi, 15 settembre, il cda di Banco Bpm fa il punto sull'Ops. Il 10 settembre gli azionisti di Intesa hanno approvato l'aumento di capitale con il 96,96% dei voti; l'Antitrust ha aperto un'istruttoria sull'Opas. Il passaggio decisivo resta l'assemblea straordinaria di Mps del 29 ottobre: senza i due terzi dei voti le offerte non partono, con il via atteso nella prima metà di dicembre.

Le Ops di Mps sono irrevocabili anche se l'Opas di Intesa andasse a segno. E un dettaglio dice quanto valga l'offerta sul Banco: il premio implicito del 3,4% su Banco Bpm ai prezzi dell'11 settembre incorpora l'effetto dell'Opas del rivale; ai prezzi del 5 giugno diventerebbe uno sconto dell'8,1%. Equita, consulente di Intesa, considera l'operazione Banca Generali "diluitiva per l'azionista Montepaschi"; per Kepler "l'offerta di Intesa avrà la meglio".

Chi ha un conto o un fido in una delle banche coinvolte ha un solo dato certo da mettere in agenda: il conto economico dell'integrazione si gioca tra il 2027 e il 2029, e sarà su quei 1,2 miliardi di sinergie da costi che si misurerà la rete destinata a restare sul territorio.

Fonti

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