Olio EVO, le fiere non bastano: serve reddito ai produttori

Tra fine ottobre e novembre il calendario dell'olio extravergine si riempie: ReOlio a Reggello, UNTO ad Assisi, la Mostra mercato di Cartoceto, la Festa dell'Olio di Lucca Sicula e la Camminata tra gli Olivi a Spoleto. Per chi ha un'azienda olivicola o un frantoio, però, la vetrina vale solo se si traduce in ordini. L'assessore regionale all'agricoltura della Toscana Leonardo Marras lo mette nero su bianco: «ma la qualità da sola non basta: deve tradursi in reddito per chi produce». L'autunno 2026 diventa così un test per la filiera: visibilità sì, ma con investimenti e accesso ai mercati.

Le fiere come canale commerciale, non solo vetrina

Il calendario 2026 offre ai produttori una sequenza ravvicinata di occasioni commerciali: ogni evento mette a contatto aziende, frantoi e pubblico. La 53ª edizione di ReOlio apre il 30 ottobre al Palazzetto dello Sport di Reggello (fino al 1° novembre) con 15 stand di olivicoltori reggellesi. Ad Assisi UNTO (14ª edizione, dal 22 ottobre al 28 novembre) porta in Piazza del Comune 22 aziende agricole nella mostra mercato del 28 ottobre-1° novembre, affiancate da 11 ristoranti con menù dedicati all'olio nuovo. Per chi vende, il format conta: ReOlio punta su degustazioni e cooking show, UNTO organizza una navetta gratuita verso i frantoi per assaggiare l'olio appena franto.

Campagna, costi e aiuti: le decisioni che pesano

Marras non nasconde le difficoltà operative: gli olivicoltori «fanno i conti con un clima sempre più imprevedibile, con costi di raccolta elevati e con un mercato in cui farsi riconoscere è sempre più difficile». La risposta della Regione Toscana passa per due leve: gli strumenti dello sviluppo rurale per sostenere investimenti, innovazione e ammodernamento, e la promozione sui mercati nazionali e internazionali «perché la notorietà dei nostri oli diventi un'opportunità commerciale concreta». È il punto che interessa chi ha una partita IVA agricola: secondo la redazione, la bontà del prodotto, da sola, non basterebbe; servono canali commerciali e capitale per crescere.

Bottiglie di olio extravergine d'oliva con olive fresche e rami d'ulivo su un tavolo di legno chiaro, luce naturale
Fiere e festival non bastano: per i produttori di olio EVO il valore deve tradursi in ordini e reddito.

Il calendario del 25 ottobre: dove porta clienti l'olio nuovo

Nel fine settimana del 25 ottobre si concentrano più appuntamenti. La Camminata tra gli Olivi di Spoleto è sold out: oltre 150 persone percorreranno 8 km sui Monti Martani, con degustazione finale dell'olio nuovo DOP dei Colli Martani; l'iniziativa rientra in Frantoi Aperti. Sempre domenica 25 ottobre apre a Cartoceto la 49ª Mostra mercato dell'Olio e dell'Oliva, in programma fino al 1° novembre. Chiude il cerchio Lucca Sicula con la XXVII Festa dell'Olio: tre giorni a ingresso libero e gratuito, con ospiti come Iva Zanicchi e Dj Fargetta. Il sindaco Salvatore Dazzo invita a scoprire «le qualità eccellenti del nostro olio EVO».

Quanto dura davvero la vetrina commerciale

UNTO non è solo la mostra mercato. La manifestazione va dal 22 ottobre al 28 novembre, cioè 38 giorni; la mostra mercato in Piazza del Comune resta aperta solo dal 28 ottobre al 1° novembre, cioè 5 giorni. La mostra mercato di UNTO, con 22 aziende agricole, occupa 5 giorni su 38 di manifestazione (13,2%). Il programma comprende anche visite ai frantoi, degustazioni, menù dedicati nei ristoranti e il concorso «La frasca d’Argento» (assisieventi.it), quindi la percentuale misura il periodo di apertura dello stand, non la quota di attività commerciali. Per un'azienda che valuta la partecipazione, è un dato da pesare prima di prenotare stand e trasferte.

L'analisi: visibilità non è venduto

I cinque eventi insieme dicono due cose. Per la redazione, la visibilità sarebbe abbondante: ReOlio, UNTO, Cartoceto, Lucca Sicula e Spoleto coprirebbero un mese fitto. A Lucca Sicula e a UNTO le fonti confermano l'ingresso libero; il Comune di Assisi sostiene che il pubblico sia cresciuto negli anni (assisieventi.it), ma un aumento del venduto sarebbe tutto da dimostrare. Le leve indicate dalla Regione Toscana — sostegno agli investimenti, ammodernamento, promozione internazionale — sarebbero, secondo la redazione, i canali che possono trasformare la presenza in fiera in ordini, non solo in visite allo stand.

Per il produttore, la decisione operativa non sarebbe partecipare o meno alla festa dell'olio, ma scegliere quale evento porta clienti pronti all'acquisto. Il calendario 2026 dà l'occasione; i fondi dello sviluppo rurale e la promozione sui mercati danno gli strumenti per non sprecarla.

Fonti

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