Il fermo degli autotrasportatori in Sicilia si chiude a mezzanotte, dopo 120 ore filate: cinque giorni pieni, dalle 00:01 del 16 ottobre alle 24 del 20 ottobre. È il dato più concreto di una giornata — quella di martedì 20 ottobre 2026 — che non è uno sciopero generale ma un puzzle di astensioni locali, dallo stop di 9 ore di Arriva Udine ai servizi di ristorazione e a quelli collegati alla sanità a Bari. Per un'impresa il problema potrebbe non essere la paralisi: sarebbe piuttosto la prevedibilità, tra merce che arriva in ritardo e contratti integrativi che scadono il 31 dicembre 2026 con il prossimo incontro fissato all'11 novembre.
Fermo merci, 120 ore che pesano sulle consegne
Il fermo dell'autotrasporto merci per conto terzi in Sicilia si chiude alle 24 del 20 ottobre dopo 120 ore iniziate alle 00:01 del 16 ottobre: cinque giornate piene, calcolando 120 diviso 24. La protesta è proclamata dal Comitato Trasporto Siciliano; in Calabria il fermo riguarda le imprese aderenti a Fedralog Calabria.
Alla base ci sono le difficoltà economiche del settore, aggravate dall'aumento dei costi del carburante e delle spese operative. L'effetto per chi compra e vende merci si scarica su tempi di consegna e approvvigionamento delle attività commerciali. Non è però possibile prevedere interruzioni generalizzate delle forniture: l'impatto dipende dall'adesione e dalla situazione dei singoli territori.
Il 20 ottobre: quattro mobilitazioni, nessuna nazionale
La giornata raccoglie astensioni proclamate da sigle diverse, su aziende e comparti specifici. In nessun caso si tratta di un fermo generale.
- Arriva Udine: 9 ore di sciopero, dalle 15 alle 24, proclamato da ASI-AU, con possibili disagi su collegamenti urbani ed extraurbani. Le 9 ore coprono il 37,5% della giornata (9 su 24).
- Autotrasporto: ultimo giorno del fermo in Sicilia e in Calabria.
- Bari, servizi collegati alla sanità: sciopero dell'intera giornata (00:00-23:59) per il personale di Accadueo, Ariete Società Cooperativa e Ladisa Ristorazione, proclamato da USB Lavoro Privato.
- Telecomunicazioni: lavoratori ZTE fermi l'intero turno, su iniziativa di SLC CGIL, FISTEL CISL e UILFPC UIL.
Nessuno sciopero nazionale di treni, metropolitane o voli risulta proclamato per il 20 ottobre. I disagi nel trasporto pubblico sono attesi il giorno prima, il 19 ottobre, con quattro ore di stop (8:30-12:30) per il personale di Bus International Service a Roma.
Contratti integrativi: 72 giorni alla scadenza di Edison Next
Il contratto integrativo di Edison Next Government scade il 31 dicembre 2026: dal 20 ottobre restano 72 giorni (11 a ottobre, 30 a novembre, 31 a dicembre). Oggi il confronto è entrato nel vivo sulla parte normativa; la trattativa riprende mercoledì 11 novembre, lasciando 50 giorni tra quell'incontro e la scadenza.

Sul tavolo delle relazioni sindacali la richiesta di miglior favore per l'elezione di RSU/RLS — aggregando anche le unità con meno di 15 dipendenti — non è stata accolta. L'azienda ha aperto parzialmente su incontri almeno semestrali con i territori e sulla comunicazione a RSU e OO.SS. dei dati su occupazione, commesse e verifica delle spettanze. Sui cambi appalto ha confermato l'impegno al mantenimento della retribuzione precedente dei lavoratori e alla verifica dell'inquadramento entro un tempo prestabilito. Sulla sicurezza: break formativi su prevenzione e "lavoro in coppia" affidati alla Commissione Sicurezza, un sistema informatico per le segnalazioni di infortuni e un approfondimento sui preposti.
Dal 23 al 30 ottobre: le date da mettere in agenda
Il calendario non si esaurisce oggi. Venerdì 23 ottobre le segreterie regionali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal hanno proclamato quattro ore di sciopero del personale operativo dei bus Fs Sud Est, dalle 19:45 alle 23:45.
Il 30 ottobre arrivano due mobilitazioni con perimetri diversi. A Bari l'Amtab si ferma su chiamata di USB: personale di esercizio Tpl in sciopero dalle 00:00 alle 5:29 e dalle 8:30 alle 12:29 — circa 9 ore nelle due fasce indicate —, più la fascia dalle 15:30 a fine servizio; impianti fissi per l'intera giornata, con fasce di garanzia 5:30-8:29 e 12:30-15:29. Sono assicurate prestazioni minime, tra cui 2 unità nel Centro Operativo e una al Numero Verde. Nella stessa data USI-CIT proclama uno sciopero generale che esclude però il settore trasporti, mentre secondo BariToday lo sciopero generale è proclamato dalla Confederazione Nazionale Unione Sindacati (Usb): chi pianifica la logistica urbana a Bari non può fermarsi alla prima lista. Nell'ultima astensione USB in Amtab l'adesione è stata del 10%, cioè un lavoratore su dieci.
Le altre partite aperte e cosa significa per un'impresa
Il quadro è frammentato per azienda e comparto: nella settimana 12-18 ottobre il calendario Cgil registrava lo sciopero nazionale di 24 ore dell'ex Ilva, l'intero turno di Wind Tre e il presidio Pfizer a Catania, con tavolo al Mimit il 20 ottobre. A Biandrate (Novara) Ul Cobas chiede di unire le rivendicazioni dei lavoratori Esselunga in "una lotta unica"; in Canada il sindacato di Stellantis ha sostenuto lo sciopero con il 97% dei voti; a Taiwan il sindacato Micron ha indetto uno sciopero sull'inasprirsi della controversia sui bonus.
L'analisi che conta per un'impresa sta nella distanza tra questi numeri: un voto favorevole del 97% e un'adesione del 10% descrivono due mondi, e una proclamazione non dice nulla sull'impatto reale. Il rischio potrebbe non essere il giorno di paralisi: una lettura possibile è che pesi la sommatoria di micro-interruzioni su fornitori e trasporti.
Chi ha forniture in Sicilia o in Calabria ha già fatto i conti con cinque giorni di fermo. Chi gestisce appalti ha 72 giorni per verificare che i propri margini reggano quell'impegno.
Fonti
- Fiom-cgil.it
- Baritoday.it
- Marketscreener.com
- Lastampa.it
- Il sindacato Micron di Taiwan indice uno sciopero sui bonus
- Cgil.it
- Associatedmedias.com




