A2A in Calabria, 16,8 milioni di ordini alle Pmi (+140%)

Su 18 milioni di euro di ordini ai fornitori calabresi, 16,8 milioni sono andati a micro e piccole imprese con meno di 50 dipendenti: il 93,3% del totale. È il dato che riguarda più da vicino chi ha una partita IVA in regione, contenuto nel quinto Bilancio di Sostenibilità Territoriale presentato da A2A il 21 ottobre 2026 a Gizzeria Lido (Catanzaro). Gli ordini alle microimprese sono cresciuti del 140% in un anno, contro il +33% degli ordini complessivi.

Le commesse locali valgono 18 milioni, il 93,3% alle microimprese

A2A ha chiuso il 2025 con 18 milioni di euro di ordini a fornitori locali, in crescita del 33% sul 2024, e con 16,8 milioni destinati a imprese sotto i 50 dipendenti, più che raddoppiate nel valore assegnato. Il calcolo della quota è immediato: 16,8 su 18 milioni corrisponde al 93,3% delle commesse totali.

La variazione assoluta si ricava dalla percentuale dichiarata: un incremento del 140% significa un valore 2024 pari a 16,8 diviso 2,4, cioè circa 7 milioni di euro. In un solo esercizio le micro e piccole imprese calabresi hanno quindi incassato quasi 10 milioni in più. Lo conferma l'amministratore delegato Renato Mazzoncini: "gli ordini affidati a micro e piccole imprese hanno raggiunto i 16,8 milioni di euro su un totale di 18, con un incremento del 140% rispetto al 2024".

Investimenti: 19,4 milioni, di cui circa 12 al rinnovabile e idroelettrico e circa 7 all'economia circolare di Crotone

Nel 2025 A2A ha investito in Calabria 19,4 milioni di euro in impianti e infrastrutture per la transizione ecologica: circa 12 milioni per la manutenzione straordinaria degli impianti idroelettrici e lo sviluppo delle rinnovabili, circa 7 milioni per l'economia circolare nel polo di Crotone. Rapportati ai 45 milioni di valore economico generato (+14% sul 2024), gli investimenti pesano il 43,1%: una lettura possibile è che una quota rilevante del valore prodotto resti sul territorio sotto forma di impianti.

Laboratorio luminoso in Calabria con casse di materiali e attrezzi, simbolo dei fornitori locali e delle Pmi
Gli ordini alle micro e piccole imprese calabresi crescono del 140% in un anno, trainati dalle commesse locali.

Sul sito di Crotone il termovalorizzatore ha trattato circa 33mila tonnellate di rifiuti, producendo 6,5 GWh di energia elettrica netta, pari al fabbisogno di 2.400 famiglie. Proseguono l'ammodernamento dell'impianto di trattamento liquidi, l'area di pre-trattamento per l'inertizzazione e l'ampliamento della rete di aspirazione.

Il piano da 400 milioni al 2035 e i cantieri ancora da assegnare

Il Piano Industriale prevede circa 400 milioni di euro di investimenti in Calabria al 2035, di cui oltre 140 milioni destinati al polo di economia circolare di Crotone.

Le opere in pipeline sono già individuate: impianto fotovoltaico da 8 MW a Cutro autorizzato nel 2025, secondo impianto della stessa potenza autorizzato nel 2026 nello stesso Comune, tre agrivoltaici per oltre 260 MW nelle province di Crotone e Cosenza, sistema di accumulo a batterie da 95 MW a Maida e impianto eolico da 24 MW in provincia di Cosenza. Il nucleo idroelettrico conta 10 centrali per 563,2 MW e ha prodotto 415 GWh nel 2025. Sui benefici ambientali le fonti divergono: il corpo dell'articolo di ESGNews e il comunicato Adnkronos indicano 177mila tonnellate di CO₂ evitate, mentre il riquadro di sintesi dello stesso pezzo ESGNews riporta 187mila.

Filiera idrica, mobilità elettrica e formazione: dove entrano i nuovi fornitori

Nel 2025 A2A è entrata nel ciclo idrico integrato con Novito Acque, che gestisce depurazione e reti fognarie in sette Comuni della Locride con 50mila abitanti serviti, e ha avviato i servizi di mobilità elettrica. Sono due filiere nuove.

Sul fronte delle competenze, il personale degli impianti idroelettrici è stato coinvolto in percorsi di upskilling su digitalizzazione e strumenti avanzati; le attività educative hanno raggiunto 10mila tra studenti e docenti. Il Banco dell'Energia ha stanziato oltre 100mila euro per più di 200 famiglie in difficoltà. A monte, il programma di Forum Multistakeholder "Transizione giusta: un'impresa comune" prevede 15 tappe nel 2026, di cui dieci dedicate alla competitività delle PMI con TEHA e le associazioni territoriali di Confindustria.

Fonti

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