Energia

Kit Fotovoltaico Fai da Te per la Casa: Cosa Sono e Come Funzionano i Kit Fotovoltaici Domestici

Come tutti sappiamo, in questi ultimi tempi, il tema ambiente è sulle bocche di tutti. Sempre più spesso si sente parlare di crisi climatica ed energie rinnovabile, in particolare impianti fotovoltaici, idroelettrici e turbine eoliche, argomenti che destano sempre più interesse. Sempre più gente entra a conoscenza delle potenzialità di queste energie verdi, ma in molti, spesso, tendono a rinunciarci a causa dell’elevato costo iniziale.

Quello che forse non sai però, è che esistono dei particolari kit chiamati kit fotovoltaico fai da te, che ti permettono di realizzare il tuo personale impianto fotovoltaico a un costo decisamente più ristretto. Ma cerchiamo di capire meglio di cosa si tratta, analizzando nel dettaglio ciò di cui ti sto parlando.

Pulizia Pannelli Fotovoltaici: Lavaggio e Pulizia, Come Fare da Se o Aziende Specializzate

La funzione principale dei pannelli fotovoltaici è quella di assorbire energia solare, essendo però esposti a ogni tipo di intemperie tali pannelli possono col tempo deteriorarsi e quindi non rendere al massimo diventando al limite inutilizzabili. Una corretta pulizia del pannello garantisce non solo la sicurezza dei vari funzionamenti collegati allo stesso ma anche una maggiore resa in termini energetici del pannello nonché la garanzia di un arco temporale di attività più lungo.

Una pulizia accurata
Quando effettuare le pulizie

Non devi sottovalutare la pulizia del pannello fotovoltaico che hai sul tetto perché da un pannello pulito potresti accumulare statisticamente più energia che da uno sporco, è stato infatti dimostrato che la resa energetica di un impianto non mantenuto in perfette condizioni di pulizia può calare anche del 30%. Da studi statistici condotti in merito ad una ricerca dell’US Department of Energy è emerso che la sola polvere atmosferica che spesso forma un vero e proprio strato sul pannello riesce a limitare l’azione del pannello del 7%.

Pannelli Solari per Camper: Come Funziona, Montaggio, Pannelli e Prezzi

I camper sono veicoli di eccezionale utilità ai fini del viaggio e del trasporto di merci. Caratterizzati da forme differenti a seconda dei marchi produttori, i camper si distinguono per una grande versatilità in grado di abbinare efficienza alla guida e comfort. I veicoli in questione, infatti, sono noti per garantire ai passeggeri un livello di comodità che un’autovettura, per quanto capiente, non sarà mai in grado di raggiungere. Altra particolarità dei camper è quella di poter ospitare impianti di produzione dell’energia finalizzati al funzionamento del mezzo.

Un esempio è dato dalla possibilità di installare pannelli solari perfettamente funzionanti sul veicolo, in maniera tale da creare un impianto per il soddisfacimento del fabbisogno energetico del mezzo. Il funzionamento dei pannelli solari collocati a bordo di un camper è del tutto simile al sistema installato sui tetti di edifici e abitazioni private: dopo la collocazione sul veicolo, infatti, i pannelli necessitano di batterie per l’accumulo dell’energia, di un regolare di carica e di un inverter, componente fondamentale qualora si facesse affidamento sulla corrente alternata.

Impianto Fotovoltaico Costi e Prezzi: Come realizzare un impianto Fotovoltaico completo

In riferimento all’impianto fotovoltaico che, oggigiorno va tanto di moda nelle case di numerosi italiani, sono sempre di più coloro che si interrogano sui costi. Ma qual è il costo effettivo di un impianto fotovoltaico? Prima di rispondere al suddetto quesito, tema cardine di questo articolo, è a nostro giudizio d’uopo fare una premessa. Più che di costo tout court dell’impianto fotovoltaico, è opportuno parlare di investimento nel fotovoltaico: ottimizzazione dei consumi energetici, abbattimento dei costi della bolletta elettrica e tagli degli sprechi sono parole chiave in questo senso.

Se investi in un impianto fotovoltaico, tieni conto che il costo iniziale dell’operazione te lo ripaghi in qualche anno. E in più, ti è perfino possibile incassare soldi (credimi non pochi) dalla vendita dell’energia prodotta in eccesso. 

Pompa di Calore per Riscaldamento e Raffrescamento: Tipologie, Caratteristiche, Funzionamento e Risparmio

Le pompe di calore forniscono riscaldamento, raffreddamento e acqua calda agli edifici nel settore domestico, pubblico e industriale; possono essere posizionate in qualsiasi parte del mondo in quanto utilizzano la temperatura costante della terra, la temperatura dell’aria o la fonte d’acqua. Le pompe di calore possono anche essere invertite e funzionare come refrigeratori di spazio. 

Caratteristiche

La maggior parte delle pompe di calore funziona su un ciclo di compressione del vapore e sono azionate da un motore elettrico. Alcune pompe di calore usano il principio di assorbimento, con il gas o il calore disperso come energia di guida. Ciò significa che il calore, piuttosto che l’energia meccanica, viene fornito per guidare il ciclo. Le pompe di calore ad assorbimento per l’aria condizionata nello spazio, possono essere alimentate a gas, mentre le installazioni industriali sono solitamente guidate da vapore ad alta pressione o calore residuo. Le pompe di calore sono le più adatte per l’uso in raffreddamento, riscaldamento dell’ambiente, acqua calda e calore industriale.

Caldaia a Condensazione a Gas: Funzionamento, Prezzi, Costo e Vantaggi

Di tutti gli apparecchi finalizzati alla produzione di calore, le caldaie a condensazione rappresentano probabilmente una delle alternative più valide in assoluto. Caratterizzate da un funzionamento semplice e al contempo vantaggioso, il quale consente di raggiungere una più alta efficienza energetica dovuta alla capacità di recuperare parte del calore che normalmente verrebbe disperso, le caldaie a condensazione si distinguono dalle caldaie tradizionali proprio per la possibilità di fare affidamento su un sistema di preriscaldamento dell’acqua con la conseguenza di diminuire la temperatura finale dei gas di scarico.

Tuttavia, vi sono altre differenze rispetto ai modelli tradizionali. L’abbassamento della temperatura dei fumi di scarico consente di ridurre notevolmente le emissioni di monossido di carbonio e dell’ossido di azoto, il che coincide con un miglior rendimento dal punto di vista del processo di combustione. A questo punto analizziamo nel dettaglio il funzionamento delle caldaie a condensazione, in maniera tale da comprendere in che modo gli apparecchi in questione rendono possibili i vantaggi sinora elencati.

Nuovi Nomi e Sigle per Benzina e Diesel, Ecco Quali Sono le nuove Etichette

Dal 12 ottobre saranno adottate nuove etichette per identificare senza possibilità di errore il diesel, la benzina e gli altri carburanti (metano e GPL). Inoltre dovranno essere riportate le composizioni del prodotto, nello specifico le componenti ottenute dalle fonti rinnovabili e quelle di origine vegetale. Di conseguenza i distributori dovranno adeguarsi, facendo riferimento alla nuova normativa europea.

L’obiettivo risulta essere l’introduzione di standard comunitari così da poter essere riconoscibili dagli automobilisti qualunque sia il Paese europeo di provenienza. Le nuove etichette dovranno essere posizionate non soltanto sugli erogatori delle stazioni di rifornimento e di ricarica, ma persino sulle vetture di nuova produzione, per la precisazione sui tappi di rifornimento.

Decreto Rinnovabili: ecco le Novità sugli Incentivi per il Fotovoltaico

Le fonti di energia rinnovabile recentemente sono state incentivate attraverso una precisa politica economica e fiscale finalizzata a promuovere investimenti nel settore. Il nuovo Decreto Rinnovabili, nella bozza approvata alcuni giorni fa, continua questo indirizzo. Il 10 settembre ha ricevuto l’approvazione del Ministero dell’Ambiente e ora è in corso un dibattito iniziato il 14 settembre. Se hai intenzione di iniziare ad investire in un impianto di produzione di energia fotovoltaica, allora informati su tutte le più recenti novità, incluse nel Decreto Rinnovabili pubblicato il 6 settembre 2018.

L’obiettivo del Decreto Rinnovabili

Il Decreto Rinnovabili 2018 elenca tutte le fonti rinnovabili di energia elettrica che si avvicinano a un modello moderno di competitività. Tra queste è inclusa l’energia elettrica ottenuta dal solare fotovoltaico. Il Ministero dello Sviluppo Economico, attraverso questo provvedimento, vuole ottimizzare, da un lato, il quantitativo di energia prodotto e, dall’altro, anche la qualità del processo produttivo attraverso l’implementazione di sistemi di tipo competitivo. In questo modo, infatti, si pensa sia possibile non solo migliorare il processo di approvvigionamento dell’energia ma anche ridurre in modo notevole gli oneri sulla bolletta energetica.

Bonus Bolletta e Bonus Luce e Gas: Come Fare Richiesta e Quanto si Risparmia

Il Bonus bolletta Luce e Gas è un’interessante agevolazione che è stata messa a disposizione delle famiglie con redditi contenuti, che potranno benificiare di sconti sulle utenze per la luce elettrica e per il gas naturale: scoprite nelle prossime righe se anche voi avete diritto a questa facilitazione, come potete richiederla e quanto potreste risparmiare! Il Bonus Luce e Gas è una delle agevolazioni previste quest’anno per le famiglie con un reddito basso, che prevede una compensazione delle spese sostenute per la propria abitazione per luce e gas; può essere richiesto independentemente da chi è il vostro fornitore.

Come potete capire se avete diritto a questa agevolazione? Per quanto riguarda la bolletta della luce elettrica, potete richiedere l’agevolazione se:

  • siete una famiglia (non è valida infatti per le aziende)
  • avete installato in casa vostra un contatore per un massimo di 3 kw (se in famiglia siete al massimo in 4 persone) oppure di 4,5 kw (se siete 5 o più persone)
  • avete un ISEE massimo di 8.107,5 euro (oppure di massimo 20.000 se avete più di 3 figli a carico)

Fine dei Dazi sui Pannelli Fotovoltaici Cinesi, cosa Cambia per il Mercato del Fotovoltaico?

La Commissione Europea da pochi giorni ha eliminato le misure anti-dumping relative all’importazione e all’utilizzo di pannelli fotovoltaici cinesi. Queste misure erano state introdotte nel 2013 sia per tutelare le imprese europee sia per evitare di utilizzare prodotti non rispondenti alle normative comunitarie in termini di sicurezza. Scopriamo insieme cosa comporta l’eliminazione di questi dazi e cosa può cambiare nel mercato del fotovoltaico.

A più riprese la Commissione Europea era stata chiamata in causa e a rivedere la decisione sui dazi. In effetti, nel corso di pochi anni, le esigenze di tutela del mercato, le nuove necessità di produttori e dei vari attori presenti sul mercato, come ad esempio gli installatori. Tutto ciò ha fatto sì che la Commissione giungesse alla conclusione che il tempo era ormai maturo per non rinnovare i dazi e farli scadere.

Bonus Amianto 2018: ecco gli Incentivi per Sostituire l’Amianto con il Fotovoltaico

Sempre più spesso, in un’ottica di rispetto dell’ambiente, sono emesse delle normative che hanno lo scopo di agevolare di sostituire dei materiali che sono considerati nocivi con altri che invece permettono non solo di mantenere pulito l’ambiente ma anche di produrre energia da fonti alternative. Se stai pensando di sostituire le zone della tua abitazione in cui è presente l’amianto con dei pratici e ecologici pannelli fotovoltaici, hai la possibilità di sfruttare i bonus amianto previsti per l’anno in corso. Scopriamo insieme di cosa si tratta e quali sono le modalità per poterne usufruire.

Negli ultimi anni c’è stata una crescente attenzione nei confronti di questo materiale, poiché diversi studi scientifici hanno evidenziato la sua tossicità e la sua correlazione con specifiche patologie. Tutto ciò ha comportato che un’apposita normativa considerasse fuori legge questo materiale, con la conseguente necessità di procedere al suo smaltimento. Basti pensare che buona parte dei vecchi capannoni industriali era coperto proprio con questo materiale e che molti degli operai che lavoravano all’interno di essi sono stati soggetti a malattie tumorali.

Luce e gas: aumenti di Elettricità +6,5% e Metano +8,2% dal 1 luglio 2018

Luce e gas sono le utenze per eccellenza, elementi indispensabili per la vita quotidiana che consentono di azionare il riscaldamento, l’acqua calda e tutti i dispositivi elettronici. Le famiglie italiane spendono buona parte dei loro stipendi per il pagamento di queste utenze e ogni anno i costi aumentano sempre di più. La crisi economica ha comportato una progressiva stretta dei consumi e tutti si sono ingegnati al fine di individuare delle forme di risparmio, come ad esempio adottando solo illuminazione a led, notoriamente meno dispendiosa, o usando il riscaldamento con parsimonia, fissando un limite di temperatura più basso.

Nonostante questo impegno da parte dei consumatori, le bollette arrivano nel termine prestabilito con costi esorbitanti e tale corsa dei prezzi è diventata davvero inesorabile prevedendo dal prossimo anno un aumento pari al 6,5% per le spese di elettricità e all’8,2% per le spese di metano. La problematica viene sentita maggiormente dalle famiglie numerose o monoreddito che, dovendo basarsi solamente su una entrata economica, hanno una reale difficoltà ad arrivare alla fine del mese.

Sito ENEA ed Ecobonus 2018: come Inviare le Pratiche per le Detrazioni Fiscali per il Risparmio Energetico

Il risparmio energetico, soprattutto negli ultimi anni, è diventato l’obiettivo dei governi e degli enti sovranazionali che ne hanno compreso l’utilità al fine di salvaguardare l’ambiente e contenere le spese. Il riscaldamento, il raffreddamento, la luce, gli elettrodomestici, sono solamente alcune voci di spesa che si ripercuotono sul budget familiare. Educare a non sprecare l’energia, dosandola in base all’occorrenza, rappresenta certamente il metodo migliore per ottenere dei benefici, sia nel breve che nel lungo periodo.

Le buone abitudini possono essere coadiuvate anche con abitazioni idonee, costruite secondo i moderni criteri, alimentate ad energia naturale e meno dispendiose nella gestione.
Ovviamente, non tutti hanno la fortuna di avere una casa già predisposta in termini di impiantistica allo scopo ma è possibile effettuare degli interventi che consentono di avere delle detrazioni fiscali molto interessanti, denominate Ecobonus.

Pannelli Solari Termici per l’Acqua Calda: Modelli, Funzionamento e Risparmio Economico

La radiazione prodotta dal sole risulta essere una grandiosa fonte di energia gratuita, raccolta e successivamente distribuita da uno o più appositi pannelli solari, offrendo la possibilità di produrre calore, elettricità e luce. L’impianto di cui parleremo è definito un impianto solare termico. Esso è composto da uno o più pannelli (definiti collettori), un sistema atto alla circolazione di liquidi e infine un serbatoio coibentato in cui verrà raccolta e scaldata l’acqua che verrà poi utilizzata.

In base alle caratteristiche inerenti alle necessità per le quali utilizzerete tale impianto solare termico, esistono varie tipologie di pannelli solari termici. Anzitutto i pannelli solari, appunto i componenti in grado di immagazzinare la radiazione solare e di trasmettere la temperatura acquisita, si dividono in due tipi: pannelli solari piani e vetrati e pannelli solari a tubi sottovuoto. I secondi differiscono dai primi in quanto più costosi e più adatti a luoghi freddi ma, sono entrambi accomunati dal fatto che il loro funzionamento si basa sui due principali sistemi di circolazione del liquido: naturale e forzata.

Impianto Fotovoltaico con Accumulo: come Funziona, Costi e Vantaggi

Sempre più italiani cercano di risparmiare sui costi della bolletta privilegiando l’installazione di impianti di produzione di energia elettrica che sfruttano l’energia solare, come gli impianti fotovoltaici. Inizialmente non era previsto installare un impianto fotovoltaico dotato di batterie per l’accumulo, ma negli ultimi anni è stata eliminata questa restrizione e sempre più acquirenti prediligono questo innovativo sistema di produzione di energia elettrica. L’impianto fotovoltaico con batterie di accumulo ti permette di immagazzinare energia anche quando non è presente irraggiamento solare, per poterla utilizzare anche durante le ore notturne.

Come funziona un impianto fotovoltaico con accumulo

L’impianto fotovoltaico produce energia elettrica in corrente continua durante le ore diurne e l’inverter le converte in corrente alternata per poterla utilizzare direttamente all’interno dell’abitazione, mentre con un sistema di accumulo può essere garantito un consumo differito anche quando l’impianto non produce energia. Il sistema di accumulo con batterie raccoglie e stocca l’energia prodotta in eccesso, fornendola anche durante le ore notturne.

Inverter Fotovoltaico: Cos’è, come Funziona, Modelli in Commercio e Prezzi

In un impianto fotovoltaico, l’inverter assolve la funzione di correggere le caratteristiche della corrente prodotta dai moduli fotovoltaici. Questo è dovuto ai due differenti tipi di corrente elettrica prodotti in uscita dalla rete (CA: Corrente Alternata) e dai pannelli solari (CC: Corrente Continua). Quindi l’inverter convertirà la Corrente Continua in Corrente Alternata, così da renderla adatta all’immissione nella rete e al consumo conseguente di essa.

Esistono tre tipi di inverter:

  1. Inverter ad onda quadra: Sono inverter economici e adatti solo a carichi resistivi;
  2. Inverter ad onda sinusoidale modificata: Adatta, al contrario della precedente, a carichi resistivi e capacitivi, ma non a carichi induttivi, con i quali può si può avere del rumore;
  3. Inverter ad onda sinusoidale pura: Come suggerisce il loro nome, tali inverter riescono a riprodurre fedelmente un’onda sinusoidale e questo, quindi, gli consente di essere adatti ad ogni tipo di carico (resistivo, capacitivo e induttivo).

Pannelli Fotovoltaici: Come Funzionano, Prezzi e Costi

I pannelli fotovoltaici sono pannelli in silicio amorfo che, tramite l’acquisizione della luce solare, riescono ad erogare energia elettrica. Essi vanno a comporre l’impianto fotovoltaico, ovvero il miglior sistema di trasformazione energetica eco-sostenibile presente in ambito privato.

Le celle solari che costituiscono il modulo fotovoltaico trasformano i fotoni in volt, che vengono poi immagazzinati in un accumulatore e che ti andranno a fornire il fabbisogno energetico.
Nel caso in cui l’energia fornita sia superiore rispetto a quella effettivamente necessaria, questa può essere venduta ad altri privatisti, andando quindi a supportare la copertura della spesa iniziale per l’installazione dell’impianto. All’accumulatore va collegato un inverter necessario a trasformare in corrente alternata la corrente continua, poiché il modulo fotovoltaico riesce a fornire all’accumulatore solo quest’ultima.

Solar Roof: Come Funziona il Tetto Fotovoltaico di Tesla

Se devi realizzare la copertura della tua abitazione o di un altro edificio e stai pensando di installare anche un impianto fotovoltaico, devi sapere che il tetto solare adesso è realtà! Dalla fine dello scorso anno Tesla ha avviato la commercializzazione del Solar Roof, un tetto costituito interamente (o volendo anche solo in parte) da tegole predisposte per catturare l’energia del sole. Questa tecnologia nel corso del 2018 arriverà anche in Europa dove è certamente destinata a riscuotere un certo successo sul mercato.

Il pannello che diventa tegola

L’idea di installare gli impianti solari direttamente nella copertura di un edificio anziché semplicemente ancorarli ad un tetto, esiste già da qualche tempo. Tuttavia Tesla è la prima azienda che è riuscita a realizzare una soluzione economicamente accessibile. Il Solar Roof di Tesla non è una copertura realizzata con pannelli solari, ma un vero e proprio tetto costituito da tegole dalle dimensioni di circa 40×20 centimetri le quali, grazie ad una tecnologia di produzione molto avanzata, ospitano al loro interno celle fotovoltaiche invisibili alla vista.

Tesla Powerwall 2: Prezzo e Specifiche della Batteria Innovativa

Il nome Tesla compare sempre più di frequente sui media internazionali. Azienda produttrice di auto elettriche, la Tesla sta mostrando al mondo come sia effettivamente possibile passare dal motore a scoppio a una mobilità a emissioni zero. Ma Tesla è oggi anche uno dei più interessanti produttori a livello mondiale di impianti domestici di conservazione dell’energia. La nuova batteria Powerwall 2 collegata a pannelli fotovoltaici permette già oggi di fornire energia elettrica in continuità a una casa di grandi dimensioni o a una piccola-media azienda in modo indipendente dalla rete elettrica.

Tesla Powerwall 2

La Powerwall 2 è un pannello di piccole dimensioni, 115 x 75 x 15 cm, che permette di immagazzinare fino a 13,2 kWh di energia elettrica: il fabbisogno medio per tre-quattro giorni di una famiglia di quattro persone che utilizzi lampade a LED, abbia due televisori e usi quotidianamente lavatrice e lavastoviglie.

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