El Salvador arriva a ottobre 2026 con 0,97 omicidi per 100.000 abitanti, sotto la Francia (1,43 nel 2025), e con quasi 5 milioni di turisti attesi. Per chi valuta forniture, hospitality o investimenti, la sicurezza è un argomento commerciale forte; ma lo stato d'eccezione e i processi di massa restano un rischio legale da mettere nel conto.
La sicurezza è diventata un argomento commerciale
Il crollo degli omicidi è il dato più vendibile: da 103 per 100.000 abitanti nel 2015 a 1,3 nel 2025 e 0,97 a ottobre 2026, con 48 omicidi da inizio anno. La fine del racket ha permesso a migliaia di piccole e medie imprese locali di riaprire in sicurezza, stimolando PIL e investimenti esteri. Bukele dice che El Salvador è "sulla strada per diventare il Paese più sicuro del mondo". I numeri sul turismo gli danno ragione: 4 milioni di turisti internazionali nel 2025 e quasi 5 milioni attesi nel 2026.

Il conto nascosto: 93.000 detenuti e processi collettivi
Lo stato d'eccezione del 27 marzo 2022 ha portato a oltre 90.000 arresti. Human Rights Watch conta oltre 93.000 detenuti, tra cui più di 3.000 minori, con oltre il 90% in attesa di giudizio da anni; Cristosal ha documentato almeno 513 morti in custodia. PeaceLink stima che il 36% dei detenuti negli ultimi quattro anni non appartenesse a nessuna organizzazione criminale. Se la quota valesse anche per la popolazione detenuta attuale, si tratterebbe di circa 33.000 persone: è un'ipotesi, non un dato. L'analisi di PeaceLink definisce il bukelismo uno "stato di polizia". Óscar Martínez di El Faro avverte: "Se volete quello che chiamano 'modello Bukele', dovete accettare che il giorno in cui si porteranno via i vostri figli, che sono innocenti, voi non vi lamentiate". Per chi firma contratti, processi collettivi e detenzioni di massa sembrano indicare un rischio di controparte e reputazionale.
Il modello si esporta, ma in patria si allenta
Bukele ha annunciato libertà condizionale per circa 45.000 detenuti accusati di aver collaborato con le bande, cioè circa il 50%, senza date né criteri definitivi. Lo stato d'eccezione resta in vigore. Il giorno dopo, la presidente del Costa Rica Laura Fernández ha inaugurato il CACCO, prigione da 5.100 posti costata 35 milioni di dollari, progettata sui piani donati da El Salvador sul modello del CECOT. Con l'80% di gradimento e le presidenziali di febbraio 2027, Bukele punta a una riforma costituzionale per restare al potere. Il modello piace alla nuova destra latinoamericana: 13 delle 16 elezioni presidenziali dal 2023 sono state vinte da candidati di destra o estrema destra, e Bukele è citato anche da Flávio Bolsonaro in Brasile. Lo Shield of the Americas, iniziativa politico-militare con 12 Paesi, punta sulla risposta al narcotraffico con metodi alla Bukele. Per un'impresa nella regione, le regole sulla sicurezza potrebbero convergere; una lettura possibile è che la stessa convergenza porti con sé un rischio di compliance e reputazione.
Cosa significa per chi fa impresa
La riduzione degli omicidi è un fatto: 0,97 a ottobre 2026 contro 103 nel 2015, pari a un calo del 99,06% (calcolo: (103 – 0,97) / 103). Per un'impresa italiana, la domanda non è se il Paese sia diventato sicuro, ma se il vantaggio commerciale giustifichi il rischio legale. Con oltre 93.000 detenuti e oltre il 90% in attesa di giudizio, la due diligence su fornitori e partner locali richiede più verifiche. Chi entra nel turismo può cavalcare i 4 milioni di turisti del 2025; chi investe in asset fisici dovrebbe mettere in conto che lo stato d'eccezione potrebbe cambiare le regole in corsa. El Salvador vende sicurezza a chi cerca mercati meno rischiosi, mentre il suo quadro legale resta la variabile meno prevedibile per chi deve firmare un contratto.





