BolognaFiere ha perfezionato l'11 settembre 2026 l'acquisto del 49,9% di Gambero Rosso Holding per 5,693 milioni di euro, pagati interamente con mezzi propri. Class Editori mantiene il controllo della casa editrice, ma il marchio del food & wine italiano si aggancia a uno dei principali operatori fieristici internazionali. Per produttori, esportatori e ristoratori del comparto la novità va letta su due piani: nasce una piattaforma che unisce fiere, promozione e accesso ai mercati esteri, mentre le attività di valutazione e certificazione di vini e prodotti alimentari restano invariate.
La struttura dell'operazione: chi controlla cosa
Class Editori ha conferito in Gambero Rosso Holding 7.394.050 azioni ordinarie di Gambero Rosso — pari al 51,17% del capitale — mantenendo una partecipazione diretta del 10% nella casa editrice. BolognaFiere ha rilevato da Class Editori il 49,9% della holding per 5,693 milioni, mentre il restante 50,1% resta in mano a Class Editori, che continua a esercitare il controllo su Gambero Rosso.
L'esposizione indiretta si ricava con una moltiplicazione: il 49,9% detenuto in GR Holding per il 51,17% che la holding possiede in Gambero Rosso dà circa il 25,5% di partecipazione economica alla casa editrice per BolognaFiere. Class Editori, sommando il 51,17% conferito nella holding e il 10% detenuto direttamente, arriva al 61,17% di controllo su Gambero Rosso.
Tre consiglieri su dodici e le opzioni dal 2028
L'accordo prevede opzioni incrociate di acquisto e vendita sulle quote di GR Holding, esercitabili dall'approvazione del bilancio 2028, e 3 componenti su 12 del Consiglio di amministrazione di Gambero Rosso designati da BolognaFiere, uno dei quali sarà Vicepresidente. Per un'impresa che intrattiene rapporti commerciali con il marchio — certificazioni, advertising, eventi — significa un assetto stabile almeno fino al 2028, con un percorso già tracciato per un eventuale aumento della presenza di BolognaFiere.

Certificazioni invariate, offerta commerciale in evoluzione
La nota dell'operazione è esplicita su un punto che riguarda direttamente chi lavora con Gambero Rosso: nessuna modifica al posizionamento né alle attività core di valutazione e certificazione della qualità di vini e prodotti alimentari, con Class Editori che garantisce la continuità editoriale. Per i produttori che costruiscono la propria reputazione sui riconoscimenti del marchio, i criteri non cambiano.
Cambia invece il perimetro commerciale. Gianpiero Calzolari, presidente di BolognaFiere, definisce l'ingresso "un investimento strategico in uno dei marchi editoriali più autorevoli e riconosciuti dal sistema agroalimentare italiano" e indica l'obiettivo di "rafforzare la presenza internazionale delle eccellenze italiane del food & wine". L'operazione, aggiunge, è "coerente con la strategia di crescita e diversificazione del Gruppo BolognaFiere" e con la missione di "costruire piattaforme capaci di connettere imprese, mercati e territori". Anche Paolo Panerai, vicepresidente e amministratore delegato di Class Editori, legge la mossa come "un passo importante nella valorizzazione di Gambero Rosso" nel settore Wine-Travel-Food. Per chi esporta, l'incrocio tra un operatore fieristico internazionale e un editore specializzato può tradursi in canali promozionali integrati.
Il valore implicito del marchio secondo i numeri
Dai dati dell'operazione si ricostruisce una stima. Se il 49,9% di GR Holding vale 5,693 milioni, il 100% della holding vale circa 11,4 milioni (5,693 / 0,499). Poiché la holding controlla il 51,17% di Gambero Rosso, il valore implicito del 100% della casa editrice si colloca intorno ai 22,3 milioni di euro (11,4 / 0,5117). È un calcolo indicativo, perché il prezzo riguarda una holding e non la casa editrice direttamente, ma restituisce l'ordine di grandezza dell'investimento.
Per un imprenditore il dato utile è la prospettiva: BolognaFiere ha finanziato l'ingresso interamente con mezzi propri, senza ricorrere al debito, e ha fissato opzioni esercitabili dal 2028. Chi pianifica rapporti commerciali o di licensing con il marchio Gambero Rosso ha ora una finestra di stabilità di due anni e un partner industriale al tavolo, non solo editoriale.
Fonti
- BolognaFiere entra in Gambero Rosso
- Italiaoggi.it
- Investing.com
- Bologna: la fiera entra nel capitale di Gambero Rosso
- Teleborsa.it






