Yacht Force Blue, Flavio Briatore Indagato per Corruzione

Flavio Briatore torna a far parlare della sua persona ma non per aver lanciato una nuova impresa o per il suo stile di vita mondano spesso eccessivo: l’imprenditore italiano è indagato per corruzione e l’oggetto della contesa sarebbe il suo Yacht Force Blue. Flavio Briatore, che sicuramente conoscerai grazie al fatto che periodicamente torna alla ribalta per fatti di cronaca mondana che lo vedono molto spesso protagonista, recentemente sta affrontando un periodo che lo vede protagonista in una polemica relativa al suo yacht.

Il Force Blue è una delle proprietà delle quali Briatore va maggiormente fiero e proprio per questo motivo i giudici hanno deciso di indagare sulla situazione finanziaria dell’imprenditore, che sul suolo italiano è nullatenente e tiene le sue risorse economiche vincolate in diversi trust esteri. L’imbarcazione di lusso dell’imprenditore, il cui valore è stimato circa venti milioni di euro, ha fatto in modo che i magistrati imputassero a Briatore l’accusa di essere un evasore fiscale e successivamente sono stati presi dei provvedimenti nei suoi confronti, come il sequestro dello yacht.

Quest’azione non è stata gradita da parte dello stesso Briatore, che avrebbe quindi adottato un comportamento che ha attirato maggiormente l’attenzione nei suoi confronti da parte degli accusatori, portando la situazione a essere maggiormente complessa per lo stesso Briatore.

Briatore e l’accusa per corruzione

Secondo le indagini che sono state effettuate dai magistrati, Flavio Briatore non si sarebbe arreso e avrebbe fatto tutto il possibile per tornare in possesso della sua barca Force Blue. A essere stato corrotto, secondo le indagini, è l’ex direttore dell’Agenzia delle Entrate di Genova, ovvero Walter Pardini, il cui resort in Kenya sarebbe tornato attivo dopo un lungo periodo di crisi che ha portato lo stesso a dover chiudere i battenti.

In cambio del denaro ricevuto da Briatore per poter tornare a essere operativo, Pardini avrebbe fatto il possibile affinché il fisco sorvolasse sul caso dell’imprenditore, con lo scopo di fargli tornare a possedere lo yacht come se questo non gli fosse mai stato sequestrato e fosse sottoposto a controlli maggiormente accurati. Nell’occhio del ciclone, al contrario di quanto tu possa immaginare, non sono finiti solo Briatore e Pardini ma anche due addette del fisco, ovvero Elena Costa e Claudia Sergi, con l’accusa di aver favorito il ritardo delle procedura di controllo dopo aver ricevuto dei favori non resi noti da parte di Briatore: per loro la conseguenza è stata un mese di sospensione dalle loro funzioni.

Infine anche il commercialista del noto imprenditore è stato accusato di corruzione: Andrea Parolini potrebbe essere accusato di aver svolto una serie di procedure atte a favorire i movimenti fiscali di Briatore con lo scopo di offrire denaro in cambio di procedure di controllo svolte con un occhio di riguardo nei suoi confronti. Le diverse indagini sono ancora in corso e sicuramente, nel corso delle prossime settimane, potrai scoprire gli ulteriori sviluppi di questo caso, dato che Briatore dovrà essere ascoltato dai magistrati in merito alla situazione che lo vede protagonista.

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