V Pay Visa: Cos’è e come Funziona il Circuito, Carte di Debito Associate

La carta di credito è ormai entrata nella vita di milioni di italiani, che sempre più spesso optano per questo dispositivo al posto del contante. Un orientamento abbastanza consolidato, anche se non manca chi preferisce forme di pagamento tradizionali, non avendo con tutta evidenza un buon rapporto con le ultime tecnologie. Tra le aziende che sono da sempre associate alla carta di credito, Visa è una di quelle che hanno saputo calamitare grandi consensi e guadagnarsi quindi una reputazione praticamente inattaccabile.

Una fama che è destinata ad essere ulteriormente accresciuta da V Pay, il nuovo sistema di pagamenti elettronici che campeggia non solo sulle carte di credito emesse dall’azienda, ma anche sui POS (acronimo di Point of Sale) di molti esercizi commerciali già operanti. La domanda che si pongono molti consumatori, proprio alla luce della funzione sempre più rilevante di V Pay, è quindi la seguente: come funziona?

V Pay: come funziona il nuovo sistema Visa

Il punto di partenza di V Pay è la tecnologia Chip&Pin, che differisce in maniera abbastanza notevole dal sistema sinora in atto. Se i pagamenti tradizionali con carta di credito prevedevano infatti la strisciata sul lettore ottico al fine di avviare la procedura di pagamento, con il nuovo metodo la carta deve invece essere inserita al suo interno. In pratica la carta deve essere orientata in modo da consentire al dispositivo di procedere alla lettura del chip elettronico. Una volta che questo passaggio sarà stato espletato seguirà l’immissione del PIN, cui è delegato il compito di convalidare l’operazione e pagare la transazione inaugurata.

Proprio il codice identificativo è poi a sua volta oggetto di una notevole modifica, essendo limitato a 4 cifre, un accorgimento teso ad evitare con tutta evidenza che esso possa indurre in confusione l’utente, venendo scambiato ad esempio per quello relativo all’home banking. Va anche sottolineato come V Pay sia stato concepito come una procedura non solo per le transazioni presso gli esercizi commerciali muniti di POS, ma anche al fine di poter prelevare denaro contante mediante gli ATM che sono dislocati in maniera ormai capillare a livello territoriale.

I vantaggi di V Pay

Altra domanda che ci si dovrebbe porre è poi quella relativa ai motivi che dovrebbero indurre un consumatore a passare al nuovo sistema proposto da Visa. Il motivo principale è proprio quello che fa riferimento alla sicurezza, un tema che continua ad essere guardato con molta attenzione dagli utenti, proprio in considerazione delle numerose truffe che hanno funestato il settore nel corso degli anni. La soluzione prospettata da V Pay, che va ad unire chip e PIN, è infatti in grado di favorire un passo ulteriore verso un livello di sicurezza adeguato, in quanto la clonazione delle carte diventa molto più complicato rispetto alle carte che sono invece impostate sulla banda magnetica.

Quali sono i Paesi che accettano il nuovo servizio

Entrato sul mercato nel corso del 2017, V Pay ha notevolmente esteso il suo raggio d’azione nel corso del nuovo anno, incontrando un gradimento sempre più diffuso. Il nuovo sistema di pagamento è stato espressamente ideato per il mercato continentale e ha dato vita ad una penetrazione sempre più intensa in molti Paesi dell’Unione.

I problemi possono eventualmente insorgere nei centri più piccoli, considerato come per ora la diffusione di V Pay in Italia sia stata limitata alle grandi città. Una situazione che naturalmente è destinata a mutare profondamente nel corso dei prossimi anni, ma che al momento potrebbe invece provocare qualche problema negli ambiti più piccoli.

Un problema che sembra presentarsi anche in un Paese come gli Stati Uniti, ove il circuito commerciale è ancora legato alla logica della strisciata sul lettore per la convalida della transazione.
Anche in questo caso la situazione potrebbe notevolmente mutare nel corso dei prossimi anni, proprio in considerazione del fatto che il sistema su cui si fonda V Pay sembra assicurare livelli di sicurezza molto più elevati. Un tema che è sempre più avvertito anche dai consumatori italiani, proprio in considerazione del grande numero di frodi che caratterizza il settore e che spinge molte persone a preferire il sistema di pagamento tradizionale, ovvero in contanti.

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