TTIP: Cos’è e Cosa Prevede il Trattato TTIP

Leggendo i giornali italiani e internazionali degli ultimi anni vi sarà sicuramente capitato di incorrere nell’acronimo TTIP. Il TTIP, il Trattato di liberalizzazione commerciale transatlantico tra Unione Europea e Stati Uniti, che ha fatto tanto discutere nei mesi scorsi, è stato temporaneamente messo da parte dal nuovo Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha deciso che per il momento non si farà.
Il TTIP acronimo del nome in inglese Transatlantic Trade and Investment Partnership è un Trattato stipulato tra gli Stati Uniti e Unione Europea che ha come obiettivo quello di agevolare la commercializzazione dei prodotti alimentari e non solo. Il più importante accordo commerciale di libero scambio di tutti i tempi, in quanto questo accordo inciderebbe su ben 50 Stati USA e 28 Stati dell’Unione Europea, tra cui l’Italia, coinvolgendo 820 milioni di persone, un PIL che risulta essere il 45% di quello mondiale e un terzo del traffico commerciale globale.

Delle cifre non da poco conto, in grado di annoverare il TTIP tra i Trattati più importanti di tutti i tempi. L’obiettivo principale è quello di rendere più scorrevole il commercio tra gli Stati Uniti e l’Europa, creando una specie di corsia preferenziale nei rapporti commerciali tra le due potenze e realizzando allo stesso tempo una sorta di blocco per il commercio di Stati emergenti come la Cina.

Cosa prevede il Trattato TTIP

Il Trattato TTIP ha come obiettivo principale quello di rendere più scorrevole e fluido il commercio tra gli Stati Uniti e le Nazioni dell’Unione Europea agendo su tre diversi piani:

  • Prevedere la libera commercializzazione di merci, servizi, investimenti e appalti pubblici. Per la liberalizzazione delle merci è prevista l’eliminazione di tutti i dazi doganali. La libera circolazione dei servizi comporta che le società europee che intendono stabilire delle filiali negli Stati Uniti avranno diritto allo stesso trattamento previsto per le società statunitensi e viceversa. La liberalizzazione riguarda anche gli appalti avendo come conseguenza il fatto che le aziende europee potranno partecipare alle gare di appalto indette negli Stati Uniti e le aziende statunitensi, a loro volta, potranno partecipare alle gare di appalto indette in Europa;
  • Eliminazione dei dazi doganali e non. Il Trattato prevede l’eliminazione di tutti i dazi doganali tra Stati Uniti e Nazioni dell’UE, che in realtà sono già molto bassi, inferiori al 3%. Ma ciò che ha fatto molto discutere è l’eliminazione delle barriere non tariffarie, come il livello dei prodotti e le norme che prevedono le loro caratteristiche, o l’eliminazione di quelle normative che stabiliscono limitazioni alla libera circolazione di un bene o di un servizio. Ciò potrebbe generare una serie di problemi se prendiamo in considerazione il fatto che l’UE e gli Stati Uniti hanno normative molto differenti in materia di standard qualitativi dei prodotti, basta pensare alla carne bovina con sostanze ormonali prevista negli USA e che con il TTIP potrebbe essere commerciata anche in Europa, in cui invece è assolutamente vietata;
  • Norme globali TTIP, ossia un’insieme di regole che vanno a disciplinare in maniera uniforme, sia per gli Stati Uniti che per l’Unione Europea, i diritti di proprietà intellettuale, materie prime, energia e monopoli di stato.

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