Trade Finance: Definizione e Significato

La trade finance consente di prevenire i rischi che sono stati identificati nelle vendite di beni e servizi all’estero. Si tratta di una modalità estremamente diffusa nell’ambito del commercio internazionale e che si basa molto spesso sul sistema bancario. Infatti diventa possibile ottenere il pagamento delle merci presentando la polizza di carico che ne attesta la spedizione. Oltre all’apertura di lettere di credito possono essere messe a disposizione altre forme di sostegno, come l’anticipo import (per fornire all’importatore i fondi necessari per pagare le merci a fronte della presentazione del contratto di importazione), il forfaiting, il factoring e l’assicurazione del credito all’importazione.

In questo modo sia l’acquirente che l’esportatore riescono a ridurre i rischi derivanti da queste transazioni commerciali. In Italia la trade finance è regolata non solo dall’Accordo Consensus, ma anche dalla Legge Ossola, finalizzata ad agevolare il credito e le operazioni di export. Inoltre viene supportata dalla Simest, un’apposita istituzione finanziaria demandata a questo ruolo.

Quali sono le modalità di pagamento riconosciute

Solo alcune modalità di pagamento vengono riconosciute e accettate dalla trade finance. Sono:

  • la garanzia bancaria, che assicura la regolarità del pagamento. In genere viene adottata solo quando tra l’importatore e l’esportatore si è instaurato un solido rapporto;
  • la lettera di credito o il credito documentario. Si tratta dello strumento maggiormente diffuso. Nonostante la sua complessità, può essere molto flessibile, così da essere adattato alle varie situazioni;
  • la stand by letter of credit. Permette di avere una transazione più veloce perché garantisce il regolare pagamento. Viene adottata solitamente quando le due parti hanno consolidato il loro rapporto;
  • l’assicurazione del credito, applicabile solo con il supporto di aziende specializzate;
  • il forfaiting. La banca o un istituto finanziario smobilitano un credito a medio-lungo termine pro-soluto.

Trade finance all’estero: quali sono i rischi

Le operazioni di trade finance all’estero possono essere sottoposte a vari rischi: proprio per questo motivo sono nate società specializzate che si occupano di minimizzare questi aspetti. Ad esempio, alcune aziende rilasciano i dati relativi alla controparte (come il bilancio), così da evitare che la commessa venga sospesa improvvisamente, le garanzie non siano adeguate, le merci non vengano ritirate oppure il proprio referente sia inadempiente. Oltre ai rischi commerciali di controparte, bisogna valutare anche quelli finanziari e quelli relativi al Paese di riferimento.

In quest’ultimo caso il rischio di controparte può aumentare se esiste la possibilità che le autorità locali possano impedire ai soggetti commerciali di adempiere a quanto previsto all’interno del contratto di fornitura. Un aspetto da tenere a mente, soprattutto quanto gli accordi hanno tempi medio-lunghi, è che le operazioni in valuta estera sono soggette alla variazione del cambio. Lo stesso vale per le alterazioni del tasso nel caso in cui i pagamenti avvengano a medio-lungo termine e che una delle parti debba richiedere un finanziamento per far fronte agli obblighi.

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