Tetto alle Pensioni d’Oro: le Novità sui Tagli alle Pensioni d’Oro sopra i 4.500 €

La legge di bilancio 2019 è ormai diventata realtà e non mancano le polemiche sulle misure prese dal Governo guidato da Giuseppe Conte. Tra le misure più importanti, come sicuramente sai, vi sono quelle relative al reddito di cittadinanza e alla flat tax. Tuttavia vi sono altre misure decisamente importanti, come quelle riguardanti le questioni di natura pensionistica. Oltre alla famosa quota 100, con cui molti potranno andare in pensione con alcuni anni di anticipo, la legge di bilancio 2019 contiene anche delle misure relative al taglio delle pensioni d’oro. Vediamo insieme quali sono queste misure, che dal Movimento Cinque Stelle sono considerate una grande vittoria.

La manovra introduce tagli alle pensioni d’oro

La legge di bilancio approvata dal Consiglio dei Ministri e che a breve andrà all’esame del Parlamento e dell’Unione Europea, contiene importanti misure che andranno a modificare la normativa in fatto di pensioni così come l’hai conosciuta fino ad oggi. Oltre agli interventi legislativi per il superamento della Legge Fornero, vi è il taglio alle pensioni d’oro: questo provvedimento è stato fortemente voluto dal Movimento Cinque Stelle. Per quanto riguarda le pensioni considerate “d’oro” secondo i parametri governativi, si pensa non ad un taglio di natura lineare, considerato dalla Lega come sbagliato da un punto di vista giuridico e concettuale, ma ad una rimodulazione delle stesse.

Al momento non è ancora chiaro come verrà effettuato il taglio, ma quel che è certo è che le pensioni coinvolte saranno quelle a partire dai 4500 euro netti al mese. L’obiettivo prefissato dal Governo sostenuto dalla Lega di Salvini e dal Movimento Cinque Stelle è quello di un risparmio di circa un miliardo di euro in 3 anni. Tuttavia l’Inps ritiene questo obiettivo non raggiungibile, perchè stando all’istituto guidato da Boeri i risparmi potrebbero essere al massimo di 150 milioni di euro l’anno. Al momento sul tavolo del Governo per quanto concerne il taglio delle pensioni cosiddette “d’oro” vi è anche la proposta della Lega, secondo cui si potrebbero ridurre gli assegni pensionistici a chi si è guadagnato la pensione attraverso il calcolo retributivo.

Le reaazioni alle decisioni del Governo

Ovviamente non sono mancate le reazioni alla decisione del Governo di tagliare le pensioni con importo mensile pari ad almeno 4500 euro. Secondo Di Maio e molti esponenti del Governo guidato da Giuseppe Conte si tratta di una misura con cui ristabilire equità per quanto concerne il funzionamento del sistema pensionistico a livello nazionale. Inoltre, stando a quanto affermato da Di Maio stesso, oltre al paventato risparmio di circa un miliardo di euro in tre anni, vi sarà la possibilità di ottenere nuovi fondi da destinare ad altri provvedimenti di spinta alla ripresa economica dell’Italia. Ovviamente di segno diverso, come potrai immaginare, sono le reazioni di chi è opposizione in Parlamento.

Le novità sui tagli alle pensioni d’oro, novità inserite nella legge di bilancio 2019, sono considerate dal PD come una misura puramente dettata dalla demagogia e dal populismo, che in realtà non andrà ad incidere in positivo sul sistema pensionistico attuale e che anzi andrà a minare ancora di più l’equilibrio dei conti del sistema previdenziale italiano. Ora ti resta che attendere le misure nel dettaglio per capire effettivamente come avverrà l’intervento sulle pensioni che il Governo considera “d’oro”.

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