Tasso BCE: Cos’è il Tasso Ufficiale di Riferimento della BCE

Quando si parla del Tasso BCE regna una gran confusione. Non si capisce quale Tasso sia, quali conseguenze abbia e molti ignorano persino che la Banca Centrale Europea è un gruppo di banche, anziché una banca sola. Si tratta del cosiddetto Eurosistema finanziario, composto dalle banche centrali di tutti i Paesi che entrano nell’Unione Europea. Quindi, parlando della BCE s’intende una specie di Banca delle Banche Centrali Europee che regola il Tasso per tutti i Paesi. La BCE ha il compito di mantenere la stabilità finanziaria della moneta europea nell’Eurozona.

Tra i principali strumenti per mezzo dei quali la BCE svolge quest’azione regolatrice spicca il Tasso d’interesse della Banca Centrale Europea. Quest’ultimo è anche detto “Tasso refi“, in quanto è relativo alle varie operazioni di rifinanziamento. Si tratta di un indicatore molto significativo, riflettere la situazione economica dell’Unione Europea. Inoltre il Tasso BCE si riflesse particolarmente anche sul consumatore finale. Difatti questo Tasso incide sugli altri tassi interbancari europei, come l’indice Euribor.

Come funziona il Tasso BCE

Esattamente come tutti gli altri tassi: esso viene “confermato” dalla Banca Centrale d’Italia, in accordo con le amministrazione delle banche centrali di altri Paesi facenti parte dell’Unione Europea. Il Tasso BCE, quindi, è variabile e viene modificato negli anni. Per modificarlo serve l’accordo di tutti i Paesi. Difatti è impossibile che soltanto l’amministrazione di una delle banche centrali modifichi il Tasso BCE. A capo dell’intero sistema c’è il governatore italiano, Mario Draghi, e un Consiglio direttivo completamente costituito dai vari membri del Comitato esecutivo nonché altri rappresentati delle banche centrali europee. Attualmente il Tasso BCE è al suo minimo storico. Tuttavia, è possibile che venga alzato in futuro, sempre per mezzo dell’accordo congiunto delle banche centrali dei vari Paesi. In genere i mutui legati al Tasso BCE rappresentano un’importante ancora di salvezza per chiunque voglia accedere a un finanziamento e avere a garanzia una maggiore stabilità sull’importo delle rate da pagare per il rimborso dei propri mutui. Il compito del Tasso BCE è sempre quello di stabilizzare i prezzi dando ai clienti più sicurezze in ambito economico.

Il Valore Attuale

Nel corso del tempo il Tasso BCE è diminuito notevolmente, passando da quasi 4.5% allo 0% attuale. In futuro si crede che il Tasso andrà in negativo: prima il -0,5%, poi il -1% e così via. Già a partire dal prossimo anno i tassi di deposito presso le banche della BCE saranno di -0,10%, il che permetterà alle banche di prestare i soldi risparmiati in questo modo alle famiglie bisognose e alle imprese nazionali. I tagli dei principali tassi dovranno essere seguiti immettendo una grande massa di liquidità nel sistema: almeno 1.000 miliardi che potranno influire sui prezzi dei mercati europei dello 0.5%.

Tasso BCE

Tasso BCE

L’impatto sui Mutui

I vantaggi di una buona gestione del Tasso BCE sono tanti. Per esempio, i mutui bancari vengono ancorati al Tasso BCE e hanno così un piccolo (ma comunque significativo) risparmio. Un risparmio che potrebbe migliorare lo spread, migliorando l’aliquota delle banche. Per esempio, questo porterà più vantaggi alle persone che devono fare il mutuo per la casa o per altri bisogni. Riducendo ancora di più lo spread si riuscirà a fare la surroga, ovvero a passare a un Tasso più conveniente.

BCE VS Euribor: cosa scegliere?

Se il Tasso BCE mira alla stabilità, il Tasso Euribor deriva dalle negoziazioni sull’acquisto del denaro tra le banche europee. Il risultato delle negoziazioni scaturisce dall’incontro tra l’offerta e la domanda. Generalmente il Tasso Euribor è più alto del Tasso BCE e ha delle oscillazioni giornaliere molto più ampie. Tenendo in conto tutto questo è normale scegliere il più conveniente, ovvero il Tasso BCE. Tuttavia, spesso e volentieri le banche preferiscono operare diversamente, affidandosi al Tasso Euribor, invece che a quello BCE.

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