Tassazione Atti Giudiziari: come Funziona, Importo e Calcoli

A molti italiani capita di richiedere nella propria quotidianità l’intervento della giustizia; tuttavia come certo saprai questo non richiede pochi costi. Una delle spese principali che bisogna sostenere quando si è coinvolti in contenziosi di questo tipo è la tassazione degli atti giudiziari. Essa si applica ogni qualvolta un’autorità giudiziaria pronunci una sentenza o applichi un provvedimento di natura giuridica. In questo caso, le parti coinvolte nel contenzioso sono obbligate a versare una somma che copra la così detta imposta di registro; si tratta di una tassa sulla registrazione della sentenza oppure sulla pronunciazione stessa. Dunque, ora che abbiamo visto quando occore ottemperare a questo tipo di imposta sugli atti giudiziari, vediamo più nel dettaglio cosa è necessario fare.

Chi deve pagare e come si procede?

Per comprendere il funzionamento della tassa di registro, è fondamentale che tu capisca chi deve ottemperare al pagamento. Dunque, nella maggior parte dei casi entrambe le parti, indipendentemente dal risultato della sentenza, sono obbligate al pagamento. Tuttavia, quasi sempre, come del resto tutte le spese processuali, anche l’imposta di registro è considerata a carico della parte che soccombe. La documentazione viene comunque spedita dall’Agenzia dell’entrate a entrambi i contendenti, accompagnata da un avviso di liquidazione che stabilisce la necessità di pagamento entro 60 giorni dall’emissione dello stesso.

Dunque, la parte preposta deve procedere all’estinzione della tassa utilizzando il modulo F23; è possibile calcolare la natura della somma dovuta rivolgendosi ad un commercialista oppure utilizzando i software messi a disposizione dall’agenzia delle entrate. In quest’ultimo caso, per ottenere la somma corretta, occorre solamente comunicare gli estremi contestuali alla sentenza del giudice. Proviamo a questo punto a descrivere più precisamente la procedura da seguire per calcolare la somma dovuta.

Come si calcola la somma dovuta per estinguere la tassa?

Se ti trovi nella situazione precedentemente descritta e desideri pagare tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate, non occorre che ti preoccupi. Ti basterà infatti inserire solamente i seguenti dati per calcolare la somma dovuta per estinguere l’imposta. Innanzitutto dovrai segnalare la provincia del tribunale presso il quale si è tenuto il processo; difatti l’ufficio delle Entrate competente per la tua registrazione sarà proprio quello localizzato sul suddetto territorio. Dovrai poi comunicare l’anno e l’ente che ha emesso provvedimento. Devi poi segnalare la tipologia ed il numero del provvedimento in questione. Una volta inseriti questi estremi il calcolo è semplicissimo; quindi vediamo cosa occorre fare dopo.

Come si procede al pagamento e come si convalida?

Una volta che avrai provveduto al calcolo, potrai procedere col pagamento. Come per le altre imposte, potrai farlo presso banche, uffici postali o altre concessionarie. In seguito, dovrai recare la certificazione all’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate, in modo che il pagamento sia convalidato. L’atto sarà in fine spedito alla Cancelleria del tribunale.

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