Tassa di soggiorno a Bellaria: solo estiva fino al 2027

Il dibattito è chiuso. Il sindaco di Bellaria Filippo Giorgetti ha confermato che l'imposta di soggiorno resterà applicata esclusivamente nei mesi estivi — da giugno a fine settembre — fino a tutto il 2027, quando scadrà l'accordo triennale in vigore. La proposta di estenderla all'intero anno non ha trovato sponda: il Comune ha scelto la continuità.

La polemica sull'estensione annuale si chiude qui

L'imposta di soggiorno a Bellaria è stata introdotta nel 2025. L'idea di applicarla anche in bassa stagione aveva acceso il dibattito, con l'ex assessore Loretta Scaroni e il Pd a sostenerne l'estensione annuale. Ma Emanuele Campana, presidente degli albergatori locali, aveva avvertito che la misura "rischierebbe di produrre più burocrazia che gettito". Giorgetti ha confermato questa linea: "Quando abbiamo introdotto l'imposta di soggiorno ci siamo presi un impegno preciso a non modificarla in corsa".

Ombrelloni e lettini sulla spiaggia adriatica, località balneare nella luce del tramonto estivo
La tassa di soggiorno a Bellaria resta in vigore solo d'estate, da giugno a fine settembre.

Obiettivo stagionale: 1,6 milioni di euro

Per la stagione giugno-settembre 2026, il Comune punta a incassare 1,6 milioni di euro complessivi. I primi 400.000 euro sono attesi già dal mese di giugno — un quarto dell'intero gettito stagionale concentrato nel solo mese di avvio. Giorgetti non esclude future evoluzioni: "Alla fine del triennio ragioneremo insieme sui trend turistici, con la possibilità che si arrivi a estenderla a tutto l'anno, o 7 giorni su 7".

Se una revisione ci sarà, il momento naturale per discuterne è la scadenza del triennio: fine 2027.

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