Per il 15 agosto 2026 non esiste una regola nazionale per i supermercati: ogni catena e ogni singolo punto vendita può decidere se restare aperto, ridurre l’orario o chiudere. Per il titolare di un negozio o una partita IVA del commercio, Ferragosto diventa un calcolo tra turisti, costi del lavoro e tensioni sindacali già annunciate.
Apertura legata ai flussi turistici, non al marchio
I negozi nei luoghi turistici – costa, montagna, centri storici di Roma, Firenze, Venezia, Napoli, Milano – hanno più probabilità di restare aperti, in genere fra le 8:00 e le 13:00/13:30. Nei quartieri periferici è più semplice trovare serrande abbassate. Il dato toscano lo conferma: Unicoop Firenze aprirà 13 dei 16 punti vendita sulla costa, pari all’81,25% (13÷16), mentre molti altri resteranno chiusi. Se il supermercato è dentro un centro commerciale, la decisione non è autonoma: spetta al megastore.

Le differenze tra insegne: chi lascia ai gestori, chi centralizza
Le catene adottano politiche opposte. Ecco i comportamenti più frequenti rilevati dalle fonti:
- Carrefour Express/Market: flessibilità elevata, aperture nei centri urbani e turistici, orario continuato o H24 dove già attivo.
- Conad: piano capillare di aperture straordinarie su tutto il territorio, con orari spesso limitati alla mattina nei punti vendita di vacanza.
- Lidl: aperture straordinarie a mezza giornata lungo le rotte turistiche, chiusura prevalente nelle aree residenziali.
- Eurospin: discrezione delle direzioni regionali, con riaperture mattutine in località marine e montane.
- Coop/Ipercoop: chiusura quasi totale, salvo rari presidi stagionali in campeggi o zone balneari.
- Esselunga: caso contraddittorio: una fonte nazionale la descrive tradizionalmente chiusa, mentre calendari locali di Firenze e Milano segnalano aperture 8-14 o 8-20.
Sciopero, festivo e costi: cosa pesa sul titolare
Aprire il 15 agosto non è solo questione di vendite. Le aziende valutano costi e benefici, fra stipendi e consumi e previsioni di vendita. In Toscana la Filcams Cgil Toscana ha proclamato uno sciopero per Ferragosto nei negozi e negli esercizi commerciali della regione, contestando la trasformazione delle festività in normali giornate lavorative e invitando i consumatori a evitare gli acquisti. Il sindacato segnala anche il caso Primark, dove alcuni dipendenti avrebbero ricevuto contestazioni disciplinari dopo lo sciopero del 2 giugno. Per un titolare con punti vendita in Toscana, il rischio non è solo l’incasso mancato: è la gestione del rapporto con i dipendenti.
Come decidere senza viaggi a vuoto
Ogni gestore dovrebbe verificare i dati del proprio negozio. Le catene aggiornano la sezione “Trova Negozio” su siti e app; Google Maps mostra gli orari speciali per Ferragosto; la telefonata diretta resta il controllo più rapido. I minimarket vicini a stazioni di servizio o alle farmacie di turno possono intercettare gli ultimi acquisti. In caso di adesione allo sciopero, conviene avere un piano per ridurre l’orario già previsto senza aprire in modo incompleto.
Fonti
- Supermercati aperti a Ferragosto
- Sempione News
- Quotidiano Nazionale
- La Nazione
- LiveUnict
- Corriere Roma
- Milano Weekend
- Fanpage Roma
- La Cucina Italiana
- Sky TG24




