Trentatré nuovi codici tributo entrano nel modello F24 per versare imposte, interessi e sanzioni su successioni, donazioni, servizi ipotecari e catastali. La risoluzione n. 30/E del 16 settembre 2026 dell'Agenzia delle Entrate li istituisce da A252 ad A284, includendo la decadenza dai benefici prima casa. Per chi ha un'attività il punto non è l'elenco: ogni versamento va abbinato a codice ufficio, codice atto e anno di riferimento. È quella combinazione a collegare il pagamento all'atto emesso dall'Ufficio.
I 33 codici coprono tre percorsi di pagamento diversi
La risoluzione raggruppa i nuovi codici per tre percorsi: il ravvedimento e la riliquidazione delle imposte su dichiarazione di successione, donazioni e tasse ipotecarie e catastali; le somme richieste dopo la decadenza dai benefici prima casa; le attività di controllo, acquiescenza, accertamento con adesione e conciliazione.
La numerazione è continua: da A252 ad A284 corrono esattamente 33 codici (284 − 252 + 1). Leggendo i blocchi, 12 codici — da A252 ad A263 — servono a ravvedimento, riliquidazione e prima casa. I restanti 21, da A264 ad A284, nascono per le somme dovute dopo un controllo o una definizione concordata: sono il 63,6% del totale. La maggior parte della nuova modulistica, quindi, non riguarda il versamento spontaneo ma la fase in cui l'Ufficio ha già emesso un atto.
Prima casa e successioni: gli otto codici da A252 ad A259
Otto codici coprono le somme richieste con avviso di liquidazione per decadenza dai benefici prima casa, notificato dopo un'istanza del contribuente nei casi di revoca degli intenti e di ravvedimento operoso. Vanno inseriti nella sezione Erario del modello F24, esclusivamente nella colonna degli importi a debito versati.
| Codice | Cosa si versa |
|---|---|
| A252 | imposta di successione e relativi interessi |
| A253 | imposta ipotecaria e relativi interessi |
| A254 | imposta catastale e relativi interessi |
| A255 | imposta di bollo e relativi interessi |
| A256 | sanzione relativa all'imposta di successione |
| A257 | sanzione per imposte ipotecarie e catastali |
| A258 | sanzione relativa all'imposta di bollo |
| A259 | tributi speciali e compensi |
Donazioni e passaggi generazionali: i quattro codici da A260 ad A263
Sul fronte delle donazioni la risoluzione istituisce quattro codici per l'imposta complementare e per le tasse dei servizi ipotecari e catastali connesse alla registrazione degli atti, nei casi di revoca degli intenti o ravvedimento operoso:

- A260: imposta sulle donazioni e relativi interessi;
- A261: sanzione sull'imposta sulle donazioni;
- A262: tasse per i servizi ipotecari e catastali e relativi interessi;
- A263: sanzione sulle tasse per i servizi ipotecari e catastali.
Anche questi codici passano dalla sezione Erario, con i dati indicati nell'atto dell'Ufficio.
Controlli, adesione e conciliazione: 21 codici per chiudere la partita
Il blocco più ampio riguarda le somme dovute dopo le attività di controllo e di conciliazione su imposta sulle donazioni e tasse per i servizi ipotecari e catastali. Qui i codici si distinguono per istituto:
- A264, A265, A266, A267, A283 e A284: definizione mediante pagamento o acquiescenza (articolo 15 del d.lgs. 218/1997), tra imposta e sanzione sulle donazioni e tasse e sanzioni sui servizi ipotecari e catastali, distinguendo registrazione e successioni;
- A268, A269 e A270: definizione delle sole sanzioni (articolo 17 del d.lgs. 472/1997) — rispettivamente sanzione sull'imposta sulle donazioni, sanzioni sulle tasse per i servizi ipotecari e catastali nelle successioni e nella registrazione;
- A271, A272, A273, A274, A275 e A276: accertamento con adesione;
- A277, A278, A279, A280, A281 e A282: conciliazione, tra imposta, sanzioni e tasse dei servizi ipotecari e catastali nelle due distinte ipotesi di successioni e registrazione.
Per un'impresa che ha ricevuto un atto su una donazione o su tributi ipotecari e catastali, la partita si chiude con un versamento dedicato per ciascuna voce. Il codice giusto è la condizione per non riaprire la contestazione sul piano del pagamento.
Come si compila l'F24 con i nuovi codici
Tutti i nuovi codici vanno nella sezione Erario, nella colonna degli importi a debito versati, insieme a codice ufficio, codice atto e anno di riferimento riportati nell'atto emesso dall'Ufficio. Nella sezione Contribuente si indicano il codice fiscale e i dati anagrafici dell'erede; nel campo riservato al coobbligato, erede, genitore, tutore o curatore fallimentare va il codice fiscale del defunto con il codice identificativo "08".
L'obbligo dei dati dell'erede e del codice fiscale del defunto con identificativo "08" riguarda sette codici specifici — A269, A273, A274, A279, A280, A283 e A284 — cioè il 21,2% dei 33 introdotti. Per il pagamento delle spese di notifica degli atti degli Uffici non arriva nessun codice nuovo: resta in uso il 9400 – spese di notifica per atti impositivi.
Il discrimine pratico, per un'impresa o una partita IVA con una successione, una donazione o una contestazione aperta, sta a monte del versamento: capire se il pagamento chiude la partita — con acquiescenza, definizione delle sole sanzioni, adesione o conciliazione — oppure la lascia aperta. Con 21 codici su 33 dedicati proprio a controllo e conciliazione, la fase di trattativa con l'Ufficio ha ormai un passaggio contabile separato, da impostare prima di compilare l'F24.




