Stripe: Cos’è e Come Funziona il Processore di Pagamenti Online, Vantaggi e Differenze rispetto a PayPal

Stripe è una piattaforma per i pagamenti online, si tratta di un prodotto simile a Paypal ma più esattamente in questo caso è un processore di pagamento. Pratico da utilizzare, può essere aggiunto ai siti e-commerce per accettare pagamenti con bancomat, carta di credito o ricaricabile.

Che cos’è Stripe e come funziona

Un sistema di pagamento innovativo che permette di rendere le transazioni di denaro online più sicure e facili da effettuare. Sviluppato grazie ad uno strumento specifico per verificare i flussi di pagamento e pagare in tutta sicurezza con elevati sistemi anti-frode. La piattaforma è molto utile per le aziende, ha un’applicazione dedicata ai marketplace ed è utile anche per i consumatori che possono servirsi di un sistema per tenere tutte le carte collegate e pagare in modo sicuro e rapido. La piattaforma è nata nel 2011 ma solo recentemente ha preso il volo, tanto da sentirne parlare come diretta concorrente di Paypal. Stripe lavora in cloud per gestire tutto il processo del denaro, in questo modo può essere integrato con gli altri sistemi di pagamento. Non ha costi di configurazione e fornisce tutti gli strumenti utili per sviluppatori. Si rivolge quindi alle aziende, anche piccole, che vogliono implementare la loro attività ed è disponibile in 32 paesi. 

L’interfaccia è molto semplice ed intuitiva, per quanto riguarda l’inserimento sul proprio sito web non ci sono problemi nella personalizzazione. Grazie a questo strumento è effettivamente possibile ottimizzare i ricavi, combattere i rischi online e gestire tutte le transazioni con ordine. In pratica si può dire quindi che Stripe concretamente aiuta nelle vendite poiché accelera tutto il procedimenti. Tramite la API è anche possibile avere informazioni in tempo reale sulle commissioni, i rimborsi e gli addebiti. 

Ogni volta che si accetta un pagamento il costo è di 1.4% + 0.25 euro in Europa e 2.9% + 0.25 euro per le carte non europee. Per le aziende che sottoscrivono un piano di abbonamento con addebiti ricorrenti, il servizio è gratuito fino a 1 milioni di euro, poi la commissione è dello 0.4%. Su vasta scala invece l’addebito è dello 0.7%. Per l’addebito diretto SEPA è previsto invece lo 0,8% + 0,25 euro, con 5 euro di limite massimo. Per un account Express o Custom la tariffa è di 2 euro + 0.25%. Per i bonifici il costo è di 0.10 centesimi. 

Creare un profilo è molto semplice, è necessario inserire i propri dati e procedere. Una volta entrati nel sistema è possibile vedere sulla sinistra tutte le funzionalità. 

Vantaggi e differenze rispetto a PayPal 

Stripe applica una tariffa di base del 2.9% e un + 0.30 dollari (in Europa si parla di 0.25 centesimi di euro) per ogni addebito, quindi si tratta della stessa tariffazione di Paypal (anche se in ogni paese possono essere applicate tariffe differenti in base alle carte utilizzate per il conto). Per ricevere il pagamento il sistema impiega un periodo di processo che dura anche sette giorni. Tuttavia i sistemi di sicurezza sono avanzati e funzionali, i dati della carta inseriti infatti non vengono inviati mai al server bensì direttamente all’azienda. In questo modo c’è piena conformità degli standard PCI ed è molto sicuro per l’utente perché, anche in caso di violazione del server, nessuno potrebbe accedere e rubare i dati della carta memorizzata. 

Nel caso di Paypal i dati vengono memorizzati su un server sicuro però questi passano comunque prima per il tuo server e poi arrivano all’azienda e questo espone a dei rischi maggiori.

Sul piano assistenza clienti, Stripe ha un canale IRC dedicato, molto prezioso. È possibile chiedere aiuto anche in chat, per qualunque tipo di problema. Non c’è assistenza telefonica come avviene per Paypal e adesso sembra tutto molto facile e lineare. Ovviamente c’è da chiarire che la portata comparativa in questo momento è relativa perché è ovvio che Stripe non conta lo stesso numero di clienti di Paypal.

L’ottima risorsa di Stripe è la possibilità, diversamente da Paypal, di migrare tutti i dati relativi ai tuoi clienti senza dover incorrere in problemi. Questo vuol dire avere un’azienda con un’apertura mentale che è predisposta alla concorrenza. Nel caso di Paypal questa non fornisce i dati delle carte dei tuoi clienti se scegli di disabilitare il servizio, per tale motivo andranno persi.

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