Il mercato italiano dell’auto chiude giugno 2026 con 146.423 immatricolazioni (+10,6%), ma è Stellantis a segnare il passo più deciso: 40.061 unità e un balzo del 23,0% rispetto a giugno 2025. Per chi ha una Partita IVA e gestisce una flotta aziendale, la notizia va letta oltre le percentuali: la vera partita si gioca sui veicoli commerciali e sulla tenuta strutturale della domanda.
Fiat Professional e Ducato: il riferimento per le imprese
Nel primo semestre 2026, Fiat Professional ha immatricolato 23.718 veicoli, conquistando una quota del 24,8% del mercato italiano dei commerciali. Un dato che significa quasi un furgone su quattro in circolazione porta il marchio Stellantis.
Il Ducato si conferma il furgone più venduto in Italia. A completare la gamma, Doblò guida tra i compact van, Panda Van domina il segmento dei cosiddetti “car derived” e la micro- Topolino elettrica è al primo posto nei quadricicli leggeri a batteria, con il 41,5% di quota.
Per le aziende che devono rinnovare il parco mezzi, Stellantis offre un ecosistema quasi senza alternative. La prossimità della rete assistenziale e la disponibilità di ricambi giocano a favore, ma la concentrazione dell’offerta impone di monitorare con attenzione le politiche di listino e le promozioni dedicate alle partite IVA. Nel complesso, escludendo Leapmotor, Stellantis ha comunque immatricolato 36.695 veicoli a giugno, con un incremento del 13,8% – superiore al +10,59% dell’intero mercato.
Elettrico e incentivi: la finestra è stretta
Le immatricolazioni di auto full electric in Italia hanno raggiunto a giugno 14.721 unità, con un balzo dell’84,7% e una quota di mercato del 10,1%. A spingere i volumi sono stati soprattutto gli incentivi introdotti nell’ottobre 2025 e andati esauriti in una sola giornata.

All’interno del gruppo Stellantis, il marchio cinese Leapmotor ha chiuso giugno con 3.366 immatricolazioni (+932,5%) e ha conquistato la leadership nel segmento BEV con una quota del 19,9% (30,9% nel canale privati). Nel semestre, Leapmotor ha registrato 24.269 unità (+1.448,8%).
Per le imprese che valutano il passaggio all’elettrico, il messaggio è chiaro: quando arrivano gli incentivi, si esauriscono in poche ore. Preparare la documentazione in anticipo e monitorare le date di apertura delle piattaforme è l’unico modo per accedere ai contributi.
La cautela di Federauto: quanto sono solidi i numeri di giugno?
Il presidente di Federauto, Massimo Artusi, ha invitato a leggere i dati con prudenza: «Le immatricolazioni di auto nuove a giugno registrano una accelerazione rispetto alla tendenza, giustificata dall'inflottamento del noleggio a breve termine e dalla necessità per i concessionari di conseguire i bonus a chiusura del semestre, tramite un volume di auto immatricolazioni che, per la prima volta nel 2026, oltrepassano la soglia del 10% sul totale delle targhe del mese».
In altre parole, parte della crescita è stata spinta da auto-immatricolazioni e operazioni di fine semestre, non da un aumento stabile della domanda finale. «Ben vengano i fattori contingenti – ha aggiunto Artusi – ma il mercato ha bisogno di fattori strutturali».
Per il titolare di impresa ciò significa che il boom di giugno va preso con le pinze: se si deve acquistare un veicolo commerciale, conviene distinguere tra la tendenza reale del mercato (Stellantis resta dominante) e i picchi mensili. Il rischio è rincorrere numeri drogati da dinamiche temporanee.
L’implicazione chiave per le Partita IVA è duplice: Stellantis è un partner pressoché obbligato nella dotazione di flotte e furgoni, ma le condizioni di acquisto dipendono in buona parte da incentivi e politiche commerciali. Restare agganciati alle scadenze degli incentivi e valutare l’usato proveniente dai flussi di noleggio a breve termine (in forte crescita) può alleggerire i costi aziendali senza restare intrappolati nei picchi statistici del mercato.



