Spese Sanitarie: Quali sono le Voci Detraibili e Deducibili?

Quando si parla di spese detraibili, quelle sanitarie sono le più gettonate in assoluto sia perchè sono costose ma anche perchè sono utili ai fini della cura e prevenzione di patologie e altri problemi cronici. Vediamo quali sono i prodotti o le prestazioni mediche si possono portare in detrazione IRPEF.

Come sappiamo anche le spese sanitarie sono detraibili ai fini fiscali ma spesso ci si perde o perché non vi è una corretta informazione a riguardo oppure per delle dimenticanze. Noi vi vogliamo spiegare come richiedere correttamente la detrazione IRPEF relativa alle spese sanitarie, senza farvi sbagliare alcun passaggio.

Cosa si può portare in detrazione?

Sappiamo che il settore dei dispositivi medici è molto ampio e per questa ragione proprio il Ministero della Salute ha stilato una lista ufficiale che comprende tutte le spese che sono detraibili ai fini IRPEF. Nello specifico, vediamo quali sono: tutti i tipi di occhiali da vista e spese relative all’oculistica e alla correzione di difetti degli occhi, bende, garze, siringhe, apparecchi per aerosol, misuratori di pressione, termometri, kit per analisi, strisce adatte alla misurazione del diabete, contenitori, test di gravidanza, dispositivi ortopedici come cavigliere e ginocchiere .

Sono compresi anche gli strumenti utili alla magnetoterapia, materassi specifici per allettati come quelli antidecubito o materassi ortopedici. Si possono detrarre anche le spese relative ad adesivi per dentiere e pannoloni utili per chi soffre di incontinenza.

La detrazione viene riconosciuta sia che i prodotti vengano acquistati in un normale esercizio commerciale che in uno store online. Non vi è bisogno di alcun tipo di prescrizione medica per poter accedere ai benefici fiscali. È importante però, che tutti i prodotti siano corrispondenti a quelli segnalati dal Ministero della Salute.

Quali documenti sono utili per la detrazione?

Per poter avere accesso alle agevolazioni è necessario avere fattura o scontrino dell’acquisto sanitario effettuato. Qui dovranno risultare tutti i dati fiscali di chi ha sostenuto la spesa, specificando che si tratti di un dispositivo medico marcato CE. Il marchio CE può essere ricavato anche dalla scheda illustrativa del prodotto, dalle istruzioni o dalla confezione.

È bene richiedere sempre la fattura che contenga tutti i dati utili ai fini fiscali anche per gli acquisti che vengono effettuati fuori dai circuiti sanitari. In fattura ad esempio, dovranno essere riportati i codici PI o AD. In questo caso verrà trasmetta l’informazione direttamente all’Anagrafe Tributaria e non sarà necessario procedere ad altre verifiche o indicazioni.

Spese sanitarie e dichiarazione precompilata

Con l’avvento della dichiarazione precompilata, già da alcuni anni è stato previsto che per chi opera nel settore sanitario, dovrà comunicare alla Agenzia delle Entrate tutti i dati relativi alle prestazioni effettuate che potranno beneficiare alla detrazione fiscale prevista, che in questo caso sarà del 19%.

Ricordiamo che per i medici sono previste detrazioni fiscali anche per i software o apparecchi utili per la diagnosi, terapia, controllo o prevenzione. L’importante è che questi rientrino nell’elenco del Ministero della Salute.

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