Spese di Istruttoria del Mutuo: Cosa Sono, Quali e Quanto Costano

Accedere ad un mutuo per l’acquisto della prima casa è una decisione estremamente delicata la cui importanza rende necessaria un’accurata valutazione delle proposte di numerosi istituti di credito. Nella ricerca delle condizioni economiche più vantaggiose vengono in aiuto i portali di comparazione online, utili per classificare le varie soluzioni e individuare il tasso d’interesse più basso sul mercato.

Per quanto decisamente importante, l’interesse applicato non dovrebbe tuttavia essere l’unica voce di costo presa in considerazione: ottenere un mutuo comporta infatti numerose spese accessorie che possono variare da banca a banca e incidere notevolmente sull’importo totale dovuto. Come scoprirai dalla lettura di questo articolo, sapersi orientare tra costi di perizia, spese notarili e polizze obbligatorie si rivelerà essenziale per individuare l’offerta più conveniente.

Istruttoria del mutuo: cos’è e quanto costa

Determinare il costo complessivo di un mutuo può apparire qualcosa di tecnico e complicato, tuttavia con un’attenta analisi del foglio informativo disponibile in filiale sarà possibile procedere senza difficoltà. Conoscere in anticipo i costi fissi obbligatori connessi alla sottoscrizione ti consentirà di evitare brutte sorprese e accedere al mutuo in modo consapevole.
Il primo costo una tantum che tipicamente ogni mutuatario si trova a dover sostenere sono le spese di istruttoria: vediamo di cosa si tratta e di che importi stiamo parlando.

Presentando richiesta di finanziamento presso un istituto di credito, questo avvia una procedura di controlli sull’affidabilità creditizia del cliente e in caso di esito positivo acquisisce la documentazione necessaria a dare seguito alla pratica. Queste complesse operazioni svolte per valutare la fattibilità del mutuo hanno ovviamente un costo (fisso o proporzionale alla somma erogata) che viene di norma addebitato al cliente.

In entrambi i casi tali spese ammontano a circa 100-300€ o in misura equivalente ad uno 0,5-1% del valore complessivo finanziato. A seconda della banca il saldo avviene subito in un’unica soluzione o dilazionando la somma in piccole quote all’interno delle rate. Talvolta si possono incontrare speciali offerte di mutuo senza spese di istruttoria, occorre però badare che quanto risparmiato eliminando questa voce di costo non sia semplicemente stato spostato all’interno di un’altra. Per procedere ad un corretto confronto la valutazione delle proposte di mutuo deve sempre essere globale.

Spese fisse di apertura mutuo: ecco le principali 

Le spese di istruttoria per la pratica non sono purtroppo le uniche che il mutuatario sarà tenuto suo malgrado a corrispondere in fase di apertura del finanziamento. Analizziamo dunque le principali voci di costo per ottenere un quadro completo della situazione.

  • Spese di perizia: la perizia è obbligatoria e occorre all’istituto di credito per stabilire l’effettivo valore dell’immobile sul quale verrà posta l’ipoteca a garanzia del mutuo. Il perito è solitamente un professionista di fiducia della banca e il suo intervento verrà a costare circa 300€ con l’aggiunta di IVA, contributo alla cassa previdenziale e indennità di viaggio.
  • Atto notarile: tutti i contratti di mutuo ipotecario necessitano della firma di un notaio come garante al momento della stipula. Per il notaio si possono spendere tranquillamente 2.000€ comprensivi di trascrizione dell’ipoteca, motivo per cui questa tende a diventare la spesa accessoria economicamente più rilevante. Rivolgersi a più professionisti per un preventivo potrà in genere consentire un minimo di risparmio.
  • Imposte: il capitale preso a prestito da un punto di vista fiscale figura come entrata economica, è dunque soggetto a tassazione variabile sulla base della tipologia di immobile e della destinazione d’uso. Sui mutui per la prima casa la tassazione è pari allo 0,25%, mentre per la seconda casa si parla generalmente di importi maggiori.
  • Polizze assicurative: la maggior parte degli istituti di credito tende infine a richiedere al cliente la sottoscrizione obbligatoria di una polizza che assicuri la banca stessa da decesso o perdita del lavoro da parte del mutuatario. Si tratta ad ogni modo di una spesa di poche decine di euro e sarà sempre possibile confrontare le proposte di più compagnie assicurative.

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