Soppressione passaggio a livello Roncade: l’impatto per le imprese della zona

La soppressione del passaggio a livello di via Boschi a Roncade si trasforma da potenziale fonte di disagio prolungato in un’opportunità di efficientamento per il tessuto produttivo locale. Il via libera al progetto esecutivo dell’acquedotto, che correrà in parallelo ai lavori ferroviari, riduce l’impatto del cantiere e mette in sicurezza un servizio essenziale per ogni attività. Per un’impresa con sede o operatività nell’area, il coordinamento tra Piave Servizi, Rete Ferroviaria Italiana e Comune si traduce in un periodo di interferenza più breve e in minori costi indiretti legati a limitazioni della viabilità.

Un cantiere unico per ridurre i disagi

L’intervento complessivo vale 600 mila euro, 560 mila dei quali coperti da RFI. La scelta di realizzare la posa della nuova condotta idrica in concomitanza con i lavori di soppressione del passaggio a livello sulla linea Mestre-Trieste consente di coordinare le opere e ridurre l’impatto del cantiere. Chi gestisce un’attività sa che l’impatto maggiore sul fatturato non deriva tanto dal singolo scavo, quanto dall’accumularsi di blocchi stradali ripetuti nel tempo. Qui si scava una volta sola.

Passaggio a livello soppresso a Roncade, nuovo cavalcavia sulla linea ferroviaria e strada di campagna aperta al traffico
La soppressione del passaggio a livello di via Boschi riduce i disagi e snellisce i collegamenti per le imprese della zona.

Addio alle rotture idriche a danno di strade e attività

La tubatura in fibrocemento datata 1968 viene sostituita da una condotta in ghisa di 100 millimetri di diametro, per una lunghezza di circa 1.300 metri (340 a nord-ovest del passaggio a livello, il resto a sud-est). Negli anni le rotture hanno generato, come spiega il presidente di Piave Servizi Alessandro Bonet, «riparazioni costose, disservizi nell’erogazione dell’acqua e danni alla pavimentazione stradale». Per un titolare di partita IVA, ogni intervento d’urgenza su strada o marciapiede significa accesso bloccato, perdita di clienti, ritardi nella logistica. La nuova infrastruttura elimina alla radice questo rischio.

Il collegamento con la rete di Meolo e il peso del campus H-Farm

Il progetto prevede anche l’aumento del diametro delle condotte in ghisa lungo via Per Meolo e via Nuova, dove avverranno i ricollegamenti. Questa scelta è legata ai futuri sviluppi del campus H-Farm, che sarà servito dalla rete idrica di Meolo. Per le imprese già insediate, l’adeguamento significa una riserva di capacità che evita cali di pressione quando la domanda idrica della zona crescerà. Non è un dettaglio per chi lavora nella ristorazione, nella ricettività o in qualunque produzione che dipenda da un flusso d’acqua costante.

Il sindaco Marco Donadel definisce la concomitanza dei lavori «una scelta di buon senso, che ci consente di ottimizzare tempi e risorse». Per un imprenditore, quel buon senso si traduce in una pianificazione pubblica che riduce il costo-ombra dei cantieri sulla propria attività. Il vero vantaggio non sta solo nella nuova condotta, ma nel metodo: coordinare le opere pubbliche importanti significa restituire ore di operatività alle imprese del territorio.

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