Simulatore INPS contributi 2026: la guida per artigiani e commercianti

Dal 3 luglio 2026, l'INPS ha rilasciato un simulatore online che permette a chi sta valutando di aprire una partita IVA di stimare in anticipo l'ammontare dei contributi previdenziali. Lo strumento è gratuito, non richiede credenziali SPID o CIE e restituisce una stima indicativa basata sul reddito atteso e sui mesi di attività. Il punto critico per un aspirante imprenditore è che il software non considera tutte le agevolazioni disponibili, a partire dall'esonero del 50% per i nuovi iscritti. Affidarsi solo al simulatore, senza poi verificare la propria posizione con un intermediario, può portare a sopravvalutare i costi di avvio o a perdere riduzioni consistenti.

Come accedere al simulatore e quali dati servono

Il simulatore si raggiunge dal sito inps.it, nella sezione "Imprese e Liberi Professionisti", digitando "Simulatore Calcolo Contributi Artigiani e Commercianti" nella barra di ricerca. L'accesso è completamente anonimo e senza autenticazione: non serve SPID, CIE o CNS. Una volta entrati, si clicca su "Utilizza il servizio" e si compila una sequenza guidata di campi obbligatori.

I dati richiesti sono pensati per simulare la posizione di un nuovo iscritto. Occorre inserire:

  • data di nascita del titolare;
  • scelta del regime fiscale (ordinario o forfettario);
  • gestione di destinazione (artigiani o commercianti);
  • mese e anno di inizio attività;
  • reddito imponibile previsto per il 2026;
  • eventuali collaboratori familiari (coadiuvanti).

Il sistema restituisce un riepilogo prima del calcolo e permette di aggiungere fino a più collaboratori, ciascuno con i propri dati. Al termine, l'importo stimato è accompagnato dall'avviso che si tratta di un valore puramente orientativo. Volendo, si può azzerare la simulazione e ricominciare con nuovi parametri.

Quanto si paga davvero: contributo fisso e aliquote 2026

Prima ancora di guardare il risultato del simulatore, un titolare di partita IVA deve sapere che esiste un contributo fisso annuale, dovuto anche in caso di reddito zero. Per il 2026, gli importi fissi – che includono il contributo di maternità – sono:

GestioneContributo fisso annuo 2026
Artigiani4.521,36 euro
Commercianti4.611,64 euro

Superato il minimale di 18.808 euro, scatta il contributo proporzionale sul reddito eccedente, fino ai massimali. Le aliquote vigenti per il 2026 sono differenziate in due scaglioni:

Fascia di reddito imponibileAliquota ArtigianiAliquota Commercianti
Fino a 56.224 euro24%24,48%
Da 56.224 a 93.707 euro25%25,48%

Per i lavoratori privi di anzianità contributiva iscritti dal 1° gennaio 1996 o dopo, il massimale sale a 122.295 euro. Il simulatore applica automaticamente queste aliquote al reddito dichiarato, tenendo conto dei mesi di attività indicati: se il reddito supera il minimale, i mesi accreditati sono proporzionati al reddito e ai versamenti.

Agevolazioni: forfettario, over65 e il "buco" sull'esonero nuovi iscritti

Il simulatore distingue correttamente due regimi agevolati:

Tablet con simulatore contributi INPS su banco artigianale tra monete e skyline cittadino, partita IVA e previdenza
Il simulatore INPS permette ad artigiani e commercianti di calcolare i contributi previdenziali prima di aprire la partita IVA.
  • Regime forfettario: prevede una riduzione del 35% sui contributi. Il software la applica se l'utente seleziona l'opzione corrispondente.
  • Ultrasessantacinquenni già pensionati: versano la metà dei contributi (riduzione del 50%). Anche questa agevolazione è gestita dalla simulazione.

C'è però un'assenza che può trarre in inganno chi sta aprendo una nuova attività. Il simulatore non considera l'esonero contributivo del 50% per i nuovi iscritti alle Gestioni autonome, introdotto dalla Legge di Bilancio 2025. Chi ha i requisiti per quell'agevolazione – e ne fa richiesta – verserà la metà di quanto indicato dalla simulazione.

In pratica, un nuovo artigiano che simula un reddito di 25.000 euro otterrà una stima piena. Se poi presenta domanda per l'esonero, l'importo reale si dimezzerà. La gestione dell'esonero avviene sul Portale delle Agevolazioni INPS, con regole telematiche in vigore dal 2026 e rinuncia irrevocabile dal mese successivo alla presentazione.

Questa discrepanza è segnalata nel messaggio INPS n. 2254 e ripresa da più osservatori: il simulatore è uno strumento di orientamento, ma non fotografa la posizione contributiva reale di chi beneficia dell'esonero nuovi iscritti.

Cosa il simulatore non calcola (e perché serve un intermediario)

L'INPS stessa, nel messaggio di rilascio, invita a non prendere decisioni basandosi solo sulla simulazione. I motivi sono almeno tre.

Primo, la questione dell'esonero nuovi iscritti, già vista. Secondo, il software non valuta l'impatto delle riduzioni contributive sulla pensione futura: versare meno oggi significa accumulare un montante più basso, con un assegno previdenziale più leggero domani. Il simulatore mostra il risparmio immediato, non il costo previdenziale differito. Terzo, chi ha collaboratori familiari o si trova in situazioni miste (più regimi agevolati contemporaneamente) ottiene una stima che va verificata con le strutture territoriali INPS o con un intermediario abilitato.

La finalità dichiarata dello strumento è consentire una valutazione di massima dei costi previdenziali prima di avviare l'attività. Per questo, come precisa il messaggio 2254, "prima di adottare qualsiasi decisione in ordine a vicende lavorative che abbiano riflessi sulla posizione assicurativa individuale" è opportuno rivolgersi a un consulente.

Pianificare l'avvio: il simulatore come punto di partenza

Per un titolare di impresa o un aspirante artigiano, il simulatore colma un vuoto informativo: fino a luglio 2026, chi voleva sapere quanto avrebbe versato all'INPS doveva fare calcoli manuali o affidarsi a professionisti. Ora può ottenere una proiezione in pochi minuti, anche da smartphone, senza autenticazione.

La stima, però, va letta come un punto di partenza. Chi ha diritto all'esonero nuovi iscritti deve ricordare che l'importo reale sarà la metà di quello visualizzato. Chi sceglie il forfettario sa già che il 35% di sconto è applicato, ma che l'imposta sostitutiva – assente dalla simulazione – incide sul costo complessivo del primo anno. Chi è prossimo alla pensione deve soppesare il vantaggio immediato della riduzione over65 con l'effetto sulla rendita futura.

Il simulatore restituisce numeri indicativi. Trasformarli in una decisione consapevole resta un passaggio che richiede l'incrocio con la propria situazione reddituale, familiare e previdenziale. Un passaggio che solo una consulenza personalizzata può garantire.

Fonti

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