Dal 4 luglio 2026 chi sta valutando di aprire una ditta individuale artigiana o commerciale può sapere con precisione quanti contributi INPS dovrà versare, ancora prima di iscriversi. Il nuovo Simulatore Calcolo Contributi Artigiani e Commercianti, rilasciato dall’INPS con il messaggio n. 2254 del 3 luglio 2026, è online, accessibile senza credenziali e basta inserire pochi dati anonimi per ottenere una stima personalizzata. Per il titolare di partita IVA, questo significa tradurre in cifre il costo previdenziale fisso dell’attività prima di affrontare l’apertura — un passaggio che riduce l’incertezza e aiuta a confrontare regimi e scenari.
Come funziona il simulatore e quali dati servono per la stima
Il servizio si trova sul sito INPS, nella sezione “Imprese e Liberi Professionisti”, ed è utilizzabile senza autenticazione. Basta indicare tre gruppi di informazioni, tutte anonime: dati del titolare (data di nascita e adesione o meno al regime forfettario), dati dell’impresa (gestione di iscrizione – artigiani o commercianti – e reddito imponibile), dati dei collaboratori (data di nascita e reddito). Non serve caricare documenti né fornire il codice fiscale.
Il sistema restituisce immediatamente l’importo della contribuzione previdenziale potenzialmente dovuta, tenendo conto dei mesi di attività dichiarati e degli eventuali regimi agevolati. Un esempio riportato dall’INPS mostra il caso di un giovane che ha avviato un’attività commerciale in regime forfettario a gennaio 2026, senza collaboratori e con un reddito imponibile di 23.000 euro: il simulatore calcola la cifra aggiornata alle regole 2026, già al netto delle riduzioni previste per i forfettari.
Contributi minimi INPS 2026: i numeri che il simulatore può mostrare
La base di calcolo parte dal minimale di reddito fissato ogni anno dall’INPS. Con la circolare n. 14/2026, il reddito minimo annuo per il biennio 2024-2025 è stato rivalutato dell’1,4% (variazione dell’indice dei prezzi al consumo), portandosi a 18.808 euro. Su questa cifra si applicano le aliquote piene, generando i contributi minimi obbligatori.
| Soggetti interessati | Artigiani | Commercianti |
|---|---|---|
| Titolari e coadiuvanti (annuale) | 4.521,36 € (4.513,92 IVS + 7,44 maternità) | 4.611,64 € (4.604,20 IVS + 7,44 maternità) |
| Al mese (attività inferiore all’anno) | 376,78 € | 384,31 € |
Chi utilizza il simulatore vede questi valori adattati al proprio reddito e agli sconti applicabili: l’adesione al regime forfettario o il superamento dei 65 anni (con pensione già maturata) riducono la contribuzione minima. Così un commerciante forfettario con 23.000 euro di imponibile non pagherà 4.611,64 euro ma una cifra inferiore, calcolata in automatico dallo strumento.

Un calcolo derivato utile per chi fa business plan: con il solo reddito minimale, un commerciante versa contributi per circa il 24,5% del reddito dichiarato, un artigiano per circa il 24%. Sono costi fissi che il simulatore rende immediatamente visibili prima di qualunque impegno con la Camera di Commercio.
Il simulatore è indicativo: cosa deve fare davvero chi ha una partita IVA
L’INPS precisa che gli importi restituiti sono indicativi, orientativi e subordinati all’effettiva sussistenza dei requisiti di legge e alla correttezza dei dati inseriti. Per un titolare di impresa, questo significa che la stima è un ottimo punto di partenza, ma non può sostituire una verifica puntuale.
Le conseguenze di un errore di calcolo ricadono infatti sul contribuente: sottostimare i contributi porta a versamenti insufficienti, con il rischio di sanzioni e interessi; sovrastimarli può immobilizzare liquidità inutilmente. Per questo l’Istituto raccomanda, prima di prendere decisioni che incidano sulla posizione assicurativa individuale, di avvalersi della consulenza delle strutture territoriali INPS o di un intermediario abilitato.
Per l’imprenditore che si appresta ad avviare l’attività, lo strumento va usato in due fasi: prima, per farsi un’idea realistica dei costi previdenziali e decidere se il progetto regge; poi, per portare la simulazione a un professionista che validi i calcoli e individui gli eventuali esoneri applicabili. L’assenza di credenziali e la rapidità del servizio incoraggiano a fare più prove: variare il reddito, aggiungere un collaboratore familiare, spostarsi dal regime ordinario al forfettario sono operazioni che si concludono in pochi click e permettono di costruire un ventaglio di scenari.
Per un artigiano o commerciante al momento di scegliere se e come avviare l’attività, il simulatore trasforma una voce di costo spesso nebulosa in un numero concreto. La stima non sostituisce la consulenza, ma dà al titolare una prima bussola per valutare la sostenibilità del progetto prima di compiere passi irreversibili.






