Rinnovo flotta LATAM: 410 aerei entro fine 2026, la connettività per le imprese si rafforza

LATAM Airlines Group chiuderà il 2026 con 410 aeromobili in servizio, incorporando oltre 40 velivoli di nuova generazione nell’anno. Per chi fa impresa con il Sudamerica — export, filiere produttive, servizi — non è una notizia per addetti ai lavori: significa più rotte disponibili, maggiore capacità di stiva per le merci e costi operativi che la compagnia può contenere grazie a macchine che consumano meno carburante.

Quali aerei entrano in flotta e perché interessano le imprese

Nel primo semestre 2026 il gruppo ha già ricevuto 13 aeromobili: 7 Airbus A320neo, 4 A321neo e 2 Boeing 787-9 Dreamliner, con 9 esemplari destinati alle operazioni brasiliane. Nei prossimi mesi arriveranno altri 28 velivoli, inclusi per la prima volta gli Embraer E190-E2 per la rete domestica brasiliana.

La diversificazione della flotta non è un dettaglio tecnico. Gli A321neo offrono maggiore autonomia e capacità rispetto ai modelli precedenti; i Dreamliner 787-9 sono macchine da lungo raggio; la nuova generazione di aeromobili LATAM (A320neo, A321neo, 787-9 ed E190-E2) riduce le emissioni di CO2 del 20-25% rispetto ai modelli precedenti, secondo i dati dei costruttori. Per un’azienda che spedisce merci o sposta team tra Europa e Sudamerica, aerei che costano meno alla compagnia possono tradursi in tariffe cargo e passeggeri più stabili nel medio periodo.

Rotte dirette e accesso ai mercati interni: la partita del 2027

Il piano proseguirà nel 2027 con l’arrivo del primo Airbus A321XLR, velivolo pensato per rotte a medio raggio senza scalo. È lo strumento con cui LATAM intende creare collegamenti diretti che oggi non esistono, accorciando i tempi di transito per merci e persone.

Aereo di linea moderno su pista aeroportuale illuminata dal sole, flotta aerea e merci per la connettività delle imprese
Oltre 40 nuovi aeromobili di nuova generazione entrano in flotta per rafforzare rotte e capacità di stiva verso il Sudamerica.

Sul fronte domestico brasiliano, l’introduzione degli E190-E2 risponde a un’esigenza precisa: “Il Sudamerica presenta mercati interni con un significativo potenziale di crescita”, ha spiegato Sebastián Acuto, Vicepresidente Flotta e Progetti del gruppo. Aerei più piccoli e flessibili significano accesso a città di medie dimensioni finora fuori dai radar delle rotte principali — e questo apre opportunità per le imprese italiane che hanno fornitori, distributori o clienti in aree oggi servite solo con collegamenti indiretti.

Sostenibilità in bilancio: il taglio delle emissioni diventa operativo

Entro il 2030 LATAM prevede di avere oltre il 50% della flotta composta da modelli di nuova generazione, con l’aggiunta complessiva di 130 aeromobili entro la fine del decennio. L’obiettivo dichiarato è raggiungere emissioni nette pari a zero entro il 2050.

Per un’impresa con obblighi di rendicontazione ESG o che compensa le emissioni della propria supply chain, il dato è concreto: la nuova generazione di aeromobili LATAM riduce l’impronta carbonica delle operazioni tra il 20 e il 25 per cento rispetto ai modelli precedenti. Un risparmio che si riflette sui calcoli dello Scope 3 senza dover acquistare crediti aggiuntivi.

Cosa guardare nei prossimi mesi

L’accelerazione sul rinnovo della flotta è il segnale che LATAM sta puntando su una copertura più capillare del continente e su costi operativi più bassi. Per un titolare d’impresa o una partita IVA che opera con il Sudamerica, la mossa successiva è verificare se le nuove rotte attese per il 2027 cambiano la geografia dei collegamenti con le proprie aree di interesse. Non si tratta solo di biglietti aerei: una rotta diretta può accorciare i tempi di consegna, ridurre le soste doganali e abbassare il costo logistico complessivo.

Fonti

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