Reddito di Cittadinanza Finanziato con 10 Miliardi: Chi ne avrà Diritto

Il reddito di cittadinanza è da sempre uno dei principali capisaldi dell’ideologia pentastellata. In questi mesi è stato al centro del dibattito politico e ha creato discussioni anche all’interno del partito grillino. Per ottenere il reddito di cittadinanza però, è necessario avere dei requisiti ben precisi e rispettare delle regole che se non seguite costeranno la revoca del beneficio.

Chi può ricevere il reddito di cittadinanza? La risposta a questa domanda gira attorno a un numero: 780. Secondo i dati ISTAT 780 euro è la soglia di guadagno mensile al di sotto della quale un individuo viene considerato povero. Il reddito di cittadinanza italiano, così come proposto dai pentastellati sarebbe il più generoso d’Europa e l’unico a colmare la soglia di povertà. La somma infatti, non spetta solamente a chi non ha un lavoro, ma anche a chi ha già un impiego o una pensione ma non raggiunge la soglia minima di stipendio.

I lavoratori full time e i pensionati

Coloro che non raggiungono i 780 euro di stipendio, grazie a questa legge otterranno la differenza per superare la soglia di povertà. Per esempio se un cameriere ha uno stipendio di 600 euro al mese potrà richiedere allo stato i restanti 180.

I disoccupati

I single maggiorenni e privi di impiego hanno diritto al reddito per intero. A questo punto si potrebbe pensare che risulta conveniente non lavorare e richiedere i 780 euro piuttosto che faticare e ricevere solamente la differenza. Tuttavia per ottenere il reddito è necessario rispettare alcune regole:

  • è obbligatorio iscriversi al Centro per l’impiego e dimostrare di cercare attivamente lavoro per almeno due ore al giorno.
  • Bisogna dare la disponibilità, per almeno 8 ore alla settimana, per occuparsi di progetti utili alla collettività.
  • Comunicare immediatamente qualsiasi variazione del reddito.
  • Seguire dei corsi per ottenere delle qualifiche professionali.
  • Non rifiutare per 3 volte gli impieghi proposti.
  • Il reddito verrà revocato se l’aspirante datore di lavoro dichiara che il disoccupato ha fatto di tutto per concludere negativamente il colloquio.

L’idea è quindi quella dare un sostegno economico temporaneo ai nullafacenti e nel mentre aiutarli a trovare un lavoro.

Le famiglie

Per quanto riguarda le famiglie o i genitori single la somma concessa varia in funzione del numero di figli a carico. Anche in questo caso, per mantenere il reddito, è necessario seguire le regole precedentemente riportate.

I liberi professionisti

I liberi professionisti che vogliono chiedere il reddito devono chiudere la partita IVA perché i contratti proposti dal governo sono solamente a subordinazione.

Basteranno 10 miliardi di euro? Nel Def la cifra stabilita è 10 miliardi di euro ma secondo l’Inps il progetto ne costerà allo Stato oltre 30. Il governo dovra allora scegliere se ridurre il numero di beneficiari o abbassare la quota prevista. Ma sembra ormai impossibile, dopo tanti festeggiamenti a palazzo Chigi, che i gialloverdi rinunceranno anche solo a una parte dell’iniziativa tanto ambita.

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