Quotazione e Prezzo del Rame in Tempo Reale

Il rame è un elemento fondamentale nell’economia globale, poiché trova impiego in una vasta gamma di applicazioni. Come tutti i metalli ha una sua quotazione di borsa che oscilla in tempo reale, il suo valore di mercato viene rilevato costantemente e riportato sul mercato dalla LME (London Metal Exchange).

Tra i metalli non ferrosi è il più seguito dagli investitori e il suo valore è salito moltissimo negli ultimi anni a causa della forte domanda da parte dei paesi emergenti. L’anno scorso la performance del rame ha registrato un incremento del 23%, mentre l’argento ha chiuso alla pari. La differenza tra un bene rifugio come i metalli preziosi e il rame consiste nella volatilità, cioè la stabilità nel tempo.

Da cosa dipende il prezzo del rame

La quotazione del rame è legata a tre fattori essenziali:

  • Il valore del dollaro: i futures (contratti di acquisto a breve e medio termine) vengono contrattati principalmente presso la Borsa di Londra, nel NYMEX in America e alla Borsa di Shanghai. Le quotazioni risentono dell’andamento dei titoli delle principali compagnie minerarie che lo estraggono nel mondo. Poiché queste società sono tutte quotate al Nyse, tutte le quotazioni sono espresse in dollari e di conseguenza le oscillazioni della moneta in potere di acquisto determina il valore del rame, che sale quando il dollaro è deprezzato e viceversa.
  • Il livello di produzione: come per tutte le cose anche per il rame quando la domanda supera l’offerta, si ha un aumento della quotazione del metallo fisico. L’immediata conseguenza è l’aumento dei derivati ad esso legati, in particolare i futures. I principali fattori che incidono sulla produzione del rame sono di natura geopolitica. Le principali miniere nel mondo sono due, una situata a Escondita in Cile e controllata dalla multinazionale americana BHP Billiton, l’altra è situata in Indonesia a Grasberg, la cui licenza di estrazione è di proprietà della Freeport McMoRan. Insieme producono quasi il 10% del rame mondiale e costituiscono il termometro della finanza del settore, sicchè quando a queste si verificano inconvenienti che ne limitano l’estrazione, la quotazione immediatamente sale. Ad inizio del 2017 si ebbe un’impennata della quotazione del rame causata dalle agitazioni del personale della miniera cilena e in concomitanza da difficoltà incontrate dalla miniera indonesiana in merito al rinnovo della licenza di estrazione.
  • L’economia e il PIL della Cina: La Cina è il maggior utilizzatore di rame al mondo e data la mole di acquisti, da sola riesce ad influenzarne l’intero mercato.

Come rilevare il valore del rame

La quotazione del rame è rilevabile dalla LME, dalla Borsa di Shanghai (SHFE) e dalla Borsa di NY (NYMEX). In Italia il sito più attendibile è quello dell’ANIE partecipato da Confindustria. I numerosissimi punti compro rame non sono controllabili ed hanno un mercato a sè. Infatti il prezzo ufficiale di borsa si riferisce al metallo vergine mentre i punti compro rame acquistano metallo usato e scarti di produzione, che ovviamente hanno un valore più contenuto ma non ufficializzato da nessun istituto.

Secondo gli analisti il rame è destinato a vivere un futuro incerto fatto di alti e bassi e in pochi anni a rallentare, data l‘imminente saturazione della Cina. Per il trading meglio valutare più metalli non preziosi (piombo, stagno, alluminio) nell’insieme e acquisire una veduta più ampia.

Quando si parla di rame, o meglio di ramini, si pensa alle monete meno valorose. Quelle da uno, due e cinque centesimi e questo ci porta a pensare che questo metallo non sia un buon investimento. Ma allora perché gli antichi, quando iniziarono a maneggiare i metalli scelsero per primo proprio quello dal colore rosso? Il motivo principale è che può essere facilmente maneggiato.

Ma non serve andare a scavare tra gli archivi storici per capire quanto esso sia importante, basta infatti leggere i giornali e vedere quanto spesso si parla di furti di rame che hanno provocato gravi danni agli impianti.

Quotazione del rame

La quotazione del rame oscilla tra i 2,7 e 2,8 euro per oncia, ovvero per circa 28 grammi. Questo significa che il prezzo al chilo oscilla tra i 5 e i 7 euro. Per capire meglio possiamo fare un confronto con la quotazione del bronzo che è di circa 15 16 euro al chilo e dell’argento che è di circa 407 euro al chilogrammo.

Possiamo vedere allora che il prezzo del rame è di gran lunga inferiore rispetto a quello di bronzo e argento. Ma allora conviene investire su questo metallo apparentemente di così poco valore?
La risposta è certamente si. C’è infatti una differenza sostanziale tra i tre metalli. I primi due sono beni rifugio mentre il terzo è una materia prima indispensabile per lo sviluppo di moltissimi Paesi.

Come investire sul rame?

Un metodo molto utilizzato è quello relativo ai contratti per differenza, meglio noti come CFD. In sostanza anziché scambiare, vendere o comprare un bene materiale, con questo metodo si investe sul rialzo del prezzo dello stesso, in questo caso del rame. In particolare l’acquirente realizza un guadagno nel caso in cui il valore dell’attività o del bene (in questo caso il rame) aumenti, e una perdita nel caso in cui tale valore diminuisca.

Come fare per capire se il valore del rame aumenterà?

Il prezzo del rame è molto volatile ma bisogna considerare il fatto che spesso viene utilizzato per creare delle leghe metalliche. Il valore è infatti collegato a quello dell’oro che viene frequentemente utilizzato insieme al rame per creare degli oggetti non molto preziosi.Un altro fattore che incide particolarmente è la politica, infatti l’elezione di Donald Trump come presidente degli Stati Uniti d’America provocò un rialzo settimanale del 10%.

Domanda e Offerta

Come per qualsiasi altro bene la quotazione dipende dalla stabilità della domanda e dell’offerta.
Quali sono i Paesi che producono più rame? Quali quelli che ne comprano di più? Per capire le evoluzioni delle quotazioni del metallo dobbiamo fare attenzione a cosa succede nei Paesi produttori e nei Paesi che sono i principali acquirenti.

Dove dobbiamo volgere lo sguardo

Il rame viene estratto da miniere sia a cielo aperto sia in galleria. I principali produttori sono il Cile (circa 55 milioni di tonnellate all’anno) e il Perù (circa 2,3 milioni di tonnellate all’anno) seguiti da Cina, Stati Uniti, Australia e Repubblica Democratica del Congo. I principali acquirenti sono invece Cina e il Giappone. Dobbiamo allora stare bene attenti a cosa succede in questi Paesi e come evolve il loro rapporto.

Da non sottovalutare è il fatto che il rame può essere riciclato moltissime volte senza che le sue caratteristiche metalliche si degradino. In Italia il 43% del rame utilizzato è stato riciclato.

Conclusioni

Una volta fatte tutte queste considerazioni sappiamo dove volgere la nostra attenzione e siamo pronti a utilizzare i CFD per investire sul rame.

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