Per chi ha lavorato come autonomo, la quattordicesima INPS segue regole diverse — e meno favorevoli — rispetto ai dipendenti. Con il messaggio n. 2052 del 19 giugno 2026, l'INPS ha confermato il pagamento della somma aggiuntiva dal 1° luglio, ma per un ex artigiano o commerciante con 26 anni di contributi l'importo è 546 euro, non 655: la soglia per il massimo da autonomo è oltre 28 anni, contro gli oltre 25 richiesti ai dipendenti. Calcolando la differenza tra le due fasce — 655 euro contro 546 — il gap è di 109 euro per ogni luglio, su una carriera contributiva identica in termini di anni.
Chi ha diritto e quali pensioni sono incluse
La quattordicesima spetta ai pensionati che hanno compiuto — o compiranno — 64 anni entro il 31 dicembre 2026, con un reddito complessivo individuale non superiore a 15.908,10 euro annui (pari a due volte il trattamento minimo INPS, fissato a 611,85 euro mensili per il 2026).
La prestazione riguarda tutte le gestioni dell'AGO (Assicurazione Generale Obbligatoria) e delle gestioni sostitutive, esclusive ed esonerative. Rientrano artigiani, commercianti e coltivatori diretti iscritti alle rispettive gestioni, oltre ai titolari di pensione di vecchiaia, anzianità, invalidità, anticipata e ai superstiti. Con il passaggio delle funzioni all'INPS, sono inclusi anche i titolari di pensioni ex INPGI. Non spetta invece ai titolari di assegno sociale, pensione sociale, prestazioni di invalidità civile, APE Sociale e alcune prestazioni speciali previste da gestioni particolari.
Chi compie 64 anni tra agosto e dicembre 2026 riceverà la somma con il pagamento di dicembre. Lo stesso vale per chi è diventato titolare di pensione nel corso del 2026. In presenza di più trattamenti pensionistici, la quattordicesima viene riconosciuta una sola volta: l'INPS valuta la posizione complessiva e determina un unico importo.
Le tabelle degli importi: autonomi e dipendenti a confronto
Gli importi della quattordicesima sono identici per autonomi e dipendenti, ma le soglie di anzianità contributiva per salire di fascia sono strutturalmente diverse. Per i lavoratori autonomi servono più anni.
| Anni contributi (dipendenti) | Anni contributi (autonomi) | Reddito ≤ 11.931,07 € | Reddito 11.931,07–15.908,10 € |
|---|---|---|---|
| Fino a 15 | Fino a 18 | 437 euro | 336 euro |
| 15–25 | 18–28 | 546 euro | 420 euro |
| Oltre 25 | Oltre 28 | 655 euro | 504 euro |
Un ex dipendente con 26 anni di contributi riceve il massimo: 655 euro. Un ex artigiano con gli stessi anni si ferma a 546 euro perché, per gli autonomi, la fascia superiore scatta solo oltre 28 anni. La differenza di 109 euro è fissa — non cambia in base all'effettiva anzianità contributiva, purché questa rimanga nella fascia 18-28 anni.

La quattordicesima non è soggetta a IRPEF: l'importo viene accreditato integralmente, senza trattenute fiscali specifiche.
Il rischio del conguaglio per chi ha ancora redditi d'impresa
Il calcolo di luglio si basa sui dati disponibili in quel momento. L'INPS effettua però una verifica definitiva a posteriori, utilizzando i dati trasmessi dall'Agenzia delle Entrate. Se il reddito effettivo 2026 supera le soglie, l'Istituto recupera le somme già accreditate.
Per la verifica reddituale, l'INPS considera il reddito personale del pensionato, non quello del coniuge o dei familiari. Per chi riceve la quattordicesima per la prima volta nel 2026, sono valutati i redditi dell'anno in corso; nelle verifiche successive, l'Istituto considera sia i redditi pensionistici presenti nel Casellario centrale dei pensionati sia gli altri redditi disponibili nelle banche dati fiscali.
Per un pensionato che mantiene attività economiche residue — una consulenza occasionale, un incarico professionale, proventi da locazione — la soglia di 15.908,10 euro annui può essere facilmente raggiunta sommando pensione e altri redditi individuali. Un calcolo preventivo prima del 31 dicembre 2026 riduce il rischio: pensione annua (importo mensile per tredici mensilità) più qualsiasi altro reddito individuale previsto. L'INPS applica una clausola di salvaguardia per chi supera di pochissimo i limiti, ma questa riduce — non azzera — il recupero eventuale.
Quando arriva e come verificare
Il pagamento è automatico: nessuna domanda è necessaria. L'importo comparirà in una voce dedicata del cedolino della pensione, consultabile sul sito INPS con SPID, CIE o CNS, e nell'app INPS Mobile. I dettagli sono disponibili anche nel modello Obis/M. L'INPS può comunicare l'avvenuto riconoscimento anche attraverso l'area personale MyINPS e, in alcuni casi, tramite l'App IO.
Chi non riceve la quattordicesima ma ritiene di averne diritto può presentare una domanda di ricostituzione reddituale — denominata "Ricostituzione reddituale per quattordicesima" — direttamente dal portale INPS oppure tramite un Patronato, accedendo con SPID, CIE o CNS.
Per i pensionati ex autonomi con anzianità contributiva tra 25 e 28 anni, il dato da tenere a mente è uno: non conta l'anzianità anagrafica né quella lavorativa complessiva, ma il numero esatto di anni versati alla gestione di appartenenza. Chi si trova a 27 anni di contributi autonomi manca di almeno due anni alla fascia superiore — e quei 109 euro in meno si ripetono ogni luglio.


