Progetto Polis Poste: uffici PA nei piccoli comuni da Nord a Sud

Il Progetto Polis di Poste Italiane è in piena espansione: tra il 23 e il 25 giugno 2026 si moltiplicano le riaperture di uffici ristrutturati — Pollutri e Carpineto Sinello nell'area vastese hanno riaperto il 23 giugno, mentre Catignano (Pescara), San Buono (Chieti) e Giarratana (Ragusa) hanno riaperto il 25 giugno — mentre nuovi cantieri aprono in Molise, Veneto e Alto Adige. L'iniziativa, rivolta agli circa 7.000 comuni italiani con meno di 15.000 abitanti, punta a trasformare gli sportelli postali in punti di accesso alla Pubblica Amministrazione. Il rovescio della medaglia: i ritardi sui cantieri possono lasciare comunità fragili senza servizi per mesi.

Passaporto e servizi INPS direttamente allo sportello

In ogni sede rinnovata, i cittadini trovano un'offerta che prima richiedeva più trasferte in uffici diversi. Grazie alla convenzione tra Poste Italiane, Ministero dell'Interno e Ministero delle Imprese e del Made in Italy, è possibile richiedere o rinnovare il passaporto presentando la documentazione direttamente allo sportello — senza passare per la Questura — con la possibilità di riceverlo a domicilio. Disponibili anche i certificati anagrafici e i principali servizi INPS: cedolino della pensione, certificazione unica e modello "OBIS M". In alcune sedi, come Giarratana, è prevista una postazione self-service con totem automatico per stampare documenti della PA in autonomia. Gli arredi vengono riprogettati con sportelli ribassati per l'accessibilità, corsie dedicate agli ipovedenti e illuminazione LED a basso consumo energetico.

Progetto Polis ristrutturazione uffici postali
Immagine generata con intelligenza artificiale.

Riaperture e nuovi cantieri tra il 23 e il 25 giugno 2026

In pochi giorni si registrano movimenti su tutta la penisola. Hanno riaperto gli uffici di Pollutri e Carpineto Sinello il 23 giugno — quest'ultimo con orari ridotti al lunedì, mercoledì e venerdì — seguiti il 25 giugno da Catignano, San Buono e Giarratana. Contemporaneamente partono i lavori a Zero Branco (Treviso), con i cittadini dirottati sullo sportello dedicato di Preganziol in via Gramsci per l'intera durata del cantiere. In Molise sono in corso le ristrutturazioni di Pietrabbondante, Ferrazzano e San Giuliano del Sannio, con durata stimata di circa 40 giorni: a Pietrabbondante è attivo un ufficio mobile in piazza Vittorio Veneto, per Ferrazzano il punto di riferimento è l'ufficio di Mirabello Sannitico, per San Giuliano quello di Campobasso Centro. A Silandro (Alto Adige) il cantiere è aperto dal 23 giugno, con i servizi dirottati all'ufficio di Laces.

San Giovanni Incarico: 134 giorni di cantiere invece di 60

Il Comune di San Giovanni Incarico (Frosinone) racconta il lato critico dell'operazione. L'ufficio postale ha chiuso il 26 febbraio 2026 con una stima iniziale di 60 giorni per i lavori. Al 25 giugno — quasi quattro mesi dopo — i cantieri non sono ancora conclusi: un rallentamento dovuto al completamento dell'impianto di climatizzazione ha fatto slittare la riapertura al 10 luglio 2026. Il Comune ha inviato una richiesta formale urgente al Direttore Provinciale il 15 maggio 2026 e aveva proposto sia un ufficio mobile sia locali comunali come alternativa temporanea, proposte non accolte da Poste Italiane. I cittadini sono stati indirizzati agli uffici di Ceprano e Isoletta.

Dalla chiusura del 26 febbraio al 10 luglio il cantiere avrà richiesto 134 giorni: più del doppio dei 60 promessi. Per chi dipende dall'ufficio postale per ritirare la pensione o compiere operazioni vincolate all'ufficio di radicamento, è esattamente il tipo di disservizio che il Progetto Polis dichiara di voler combattere.

Fonti

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