Prodotto Interno Lordo: Cos’è, a cosa Serve, come si Calcola, perchè è Importante

Ne sentiamo sempre parlare di PIL o Prodotto Interno Lordo, specie quando si parla di situazione economica e di crescita interna in uno Stato. Ma che cos’è il PIL e perché è una grandezza macroeconomica così importante? Davvero misura lo stato di benessere di un Paese? Scopriamolo in questa guida.

Che cos’è il PIL?

Ne sentiamo spesso parlare, ma non tutti sanno esattamente che cos’è questa grandezza economica e perché sia così importante per lo stato di salute dell’economia domestica all’interno di un Paese. Basta navigare sul sito dell’Istat per trovare un’accurata definizione del Prodotto Interno Lordo che viene definito come: “il risultato finale dell’attività di produzione delle unità produttrici residenti. Corrisponde alla produzione totale di beni e servizi dell’economia, diminuita dai consumi intermedi ed aumentata dell’IVA e delle imposte indirette sulle importazioni”.

Si tratta di una definizione davvero completa, ma non sappiamo quanti alla fine riescono effettivamente a capire cosa c’è dietro il gergo tecnico mutuato dalla statistica economica. Per semplificare la definizione, possiamo riformulare questa definizione teorica nella seguente: il PIL esprime la capacità di un Paese a produrre reddito in un anno. Niente di più chiaro.

Come si calcola il PIL?

Ci sono tre metodi attraverso i quali è possibile procedere al computo del Prodotto Interno Lordo (PIL).

Ecco le tre modalità per procedere con il calcolo del PIL:

  • “metodo del valore aggiunto” che considera il valore complessivo dei beni e dei servizi prodotti al netto dei costi di produzione. In questo modo, si conosce anche il valore che i beni e i servizi acquisiscono durante il ciclo produttivo.
  • metodo del reddito” che somma tutte le retribuzioni dei soggetti attivi di uno Stato + i dividendi percepiti dagli azionisti + interessi pagati sulle cedole agli obbligazionisti + imposte incassate dalla Pubblica Amministrazione.
  • metodo della spesa” che somma ai consumi delle famiglie, la spesa pubblica complessiva, il saldo degli investimenti e il valore dato da esportazioni e importazioni. Con questo terzo metodo di calcolo del PIL è possibile tenere conto delle abitudini di spesa dei nuclei familiari, delle imprese, delle istituzioni pubbliche e dello Stato.

Perché è importante il PIL?

Avere un PIL alto indica una migliore qualità della vita all’interno di uno Stato, consente di comparare la crescita economica di due Stati, è un indicatore che è correlato ad altre grandezze macroeconomiche come sanità, istruzione, previdenza pubblica e consente di comprendere la capacità di uno Stato di fare fronte alle obbligazioni assunte.

Infine, è possibile calcolare il PIL pro capite: basta dividere il PIL totale per il numero degli abitanti del Paese per avere una stima del benessere economico della popolazione di uno Stato.

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