Prestiti e Finanziamenti a Fondo Perduto per Disoccupati: Come Ottenerli

Obbiettivo diretto allo sviluppo sono i finanziamenti a fondo perduto dell’Unione Europea e gli enti locali, che promuovo attraverso questi strumenti la nascita o ristrutturazione di attività imprenditoriali e d’inserimento professionale. Il fine ultimo è intervenire per aumentare l’occupazione, riducendo al contempo la disparità dello sviluppo economico all’interno dei confini europei e nazionali.

Finanziamenti a fondo perduto

I finanziamenti a fondo perduto erogati alle imprese o professionisti sono capitali per i quali non è previsto l’obbligo di restituirli. I motivi per richiederli sono svariati, sovente per l’avvio di un’attività imprenditoriale indipendente, l’acquisto di materiali e strumenti oppure la realizzazione di formazioni professionali per il lavoro autonomo. In Italia tali finanziamenti sono gestiti da INVITALIA, che si occupa di concederli assieme ai prestiti d’onore per l’imprenditoria giovanile e femminile. Inoltre sono presenti finanziamenti regionali, nati per soddisfare precise esigenze territoriali. I fondi europei si distinguono in gestione diretta e indiretta.

La differenza risiede a seconda di chi li eroga; cioè se è un’istituzione europea oppure un ente locale. I requisiti e le modalità per ottenere i finanziamenti a fondo perduto sono indicati in appositi bandi, per i quali è fissato anche una scadenza entro la quale devono essere presentate le domande. I finanziamenti a fondo perduto sono indicati come strumenti di sostegno, cioè non coprono il 100% della spesa prevista per il progetto e questo deve essere in fase di lancio e non concluso. La percentuale di fondo perduto varia a seconda del progetto da finanziare, variando dal 50% ad un massimo solitamente del 70%. Solamente in alcuni casi eccezionali è prevista la copertura del 100%.

Prestiti a fondo perduto per disoccupati

I finanziamenti a fondo perduto per i disoccupati ovviamente non rispondono a quelle esigenze dovute nel caso di un normale prestito, presso una banca oppure altro istituto. Sono strumenti per rilanciare l’economia e diminuire la disoccupazione, per cui non è richiesta alcuna garanzia costituita da una busta paga, cedolino pensione oppure altra prova del possesso di un reddito. La condizione principale che influenza la concessione di un prestito a fondo perduto per disoccupati è il bando per la loro erogazione. Infatti è al suo interno che si individuano i requisiti e modalità di presentazione della domanda, diversi a seconda dell’autorità erogante.

Una differenza principale è se il bando sia rivolto a inoccupati, cioè che non hanno mai lavorato, oppure disoccupati. Inoltre alcuni bandi sono emessi con limiti precisi di età, ad esempio diretti ai giovani affinché possano iniziare un’attività imprenditoriale autonoma. Al fine di trovare il finanziamento a fondo perduto più adatto alle proprie esigenze, in termini di requisiti e progetto, bisogna collegarsi al sito istituzionale di INVITALIA dove sono pubblicati regolarmente i bandi.

Solamente in questo modo si possono esaminare e successivamente recarsi presso uno degli uffici competenti, presentando il proprio progetto che deve ovviamente rispondere al bando in termini di requisiti e finalità. In conclusione non esistono degli elementi comuni a tutti i finanziamenti e prestiti per disoccupati a fondo perduto, sono diversi in base all’autorità che li eroga ed allo scopo per cui sono concessi.

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