Prefinanziamento Mutuo: Cos’è, Quanto Costa e Come Ottenerlo

In Italia, non sono molte le banche che sono in grado di mettere a tua disposizione una parte dell’importo del mutuo, prima che venga erogato. Si parla in questo caso di prefinanziamento mutuo. Cos’è? Quanto viene a costare? Come è possibile ottenerlo? In questo articolo, analizzeremo l’argomento in modo dettagliato, concludendo il tutto con le situazioni in cui il prefinanziamento mutuo risulta cosa assai pratica.

Possiamo definire il prefinanziamento mutuo come un vero e proprio anticipo che la banca di turno eroga per semplificare l’acquisto di un immobile. Il diretto interessato che vorrebbe saperne di più sul tema del prefinanziamento mutuo, dovrebbe discuterne con la banca, in quanto è proprio l’istituto bancario a cui ci si rivolge che si occupa di erogare nell’eventualità il prefinanziamento del mutuo ed in seguito il mutuo vero e proprio.

Come funziona

Tutto ruota attorno a due evenienze, dove la prima richiesta di prefinanziamento tiene conto della valutazione della domanda e della positività della delibera del mutuo, già concordati mediante contratto; la seconda casistica ha come protagonista la valutazione in itinere, con la fattibilità oramai delineata e con l’assenza di ostacoli inerenti a possibili ostacoli sull’approvazione che, comunque, non è stata ancora messa nero su bianco. Nella suddetta possibilità, la richiesta di un anticipo inerente all’anticipo dell’importo totale del mutuo va solo giudicata con un feedback positivo, perché per importi particolarmente esigui, la valutazione della richiesta di anticipo sulla somma dell’intero finanziamento per l’acquisto di un immobile va senz’altro valutata positivamente.

Come agisce la banca

In caso di valutazione positiva delle richieste del diretto interessato, l’istituto bancario tende a definire un contratto di affidamento del conto corrente. La caratteristica primaria? Il termine prefissato: la scadenza è perentoria ed entro la data X il rimborso del finanziamento deve essere portato a termine nella sua interessa. Visto che il prefinanziamento è connesso ad un mutuo, l’estinzione viene eseguita mediante l’assorbimento di una percentuale dell’importo concesso tramite l’erogazione del mutuo. Di conseguenza, le banche hanno l’opportunità di concedere il prefinanziamento senza particolari problemi. Vi è un unico rischio tutto a carico del diretto interessato: i possibili e numerosi problemi che vengono fuori se la domanda per il mutuo non viene accettata.

Come si Ottiene

Accedere ad un prefinanziamento mutuo vuol dire accettare la soluzione finale di tante proposte neanche prese a volte minimamente in considerazione. La prudenza deve essere massima: inserire ad esempio nel contratto una clausola di protezione del compromesso, inerente all’avvenuta concessione del finanziamento è di sicuro sinonimo fi accortezza. Con questo finanziamento, la concessione di caparre particolarmente alte avvantaggia solo il venditore che sin dall’inizio si ritrova tra le mani un importo economico tutt’altro che esiguo.

Quand’è che il prefinanziamento mutuo si rivela particolarmente vantaggioso? Sono due gli scenari in cui l’utilità è notevole. Nello specifico, facciamo riferimento alla compensazione dell’erogazione differita e al pagamento di acconti.

Compensazione dell’erogazione differita

Nella circostanza in cui la banca di turno opti per l’erogazione del mutuo in tempi differiti in relazione alla stipula, il prefinanziamento consente al richiedente di poter usufruire sin da subito di un determinato importo di denaro. Nel suddetto scenario, la stipula dell’atto notarile relativa al mutuo offre al diretto interessato l’opportunità di poter contare più che su un prefinanziamento, su un finanziamento a tutti gli effetti, dato che a venir erogato è grosso modo l’importo richiesto (o poco ci manca). Come verrà provveduta la disponibilità? Mediante il classico scoperto di conto corrente. Qual è lo svantaggio per il richiedente? Il tasso di interessi risulterà alquanto alto. Il motivo? In fase di conteggio, si terrà conto non dei tassi di finanziamento tipici dei mutui, ma di quelli relativi agli affidamenti. TAN fisso e TAEG, nel caso degli affidamenti, sono sostanzialmente doppi, se paragonati a quelli dei mutui. Motivo per cui, la contropartita, per via degli interessi, è alquanto salata. Ci sono casi in cui la spesa, nonostante sia ingente, risulti accettabile? L’unica circostanza è il mutuo inerente all’acquisto di una soluzione immobiliare, visto che il richiedente può saldarne il prezzo sulla base di un piano di ammortamento stabilito a monte, con tutti gli svantaggi naturalmente delle tempistiche del caso.

Pagamento di acconti

In determinate situazioni, la richiesta di pagamento di acconti può rivelarsi decisione saggia, specie nel momento in cui sia stato dato il la a lavori edili volti a ristrutturare le quattro mura domestiche o nel caso in cui si abbia interesse per l’acquisto di un immobile. Poter contare su una liquidità aggiuntiva extra fa di certo comodo. E’ possibile ottenere il prefinanziamento mutuo, nel momento in cui la necessità riguarda una somma tra i 10.000 euro e i 20.000 euro. Non di più. La banca li rilascerà, dopo accurata valutazione, ma non si spingerà oltre, perché la garanzia ipotecaria non è stata costruita. Ergo, richiedere grosse somme ad un istituto bancario sotto forma di prefinanziamento, in questo caso, comporta fare un buco nell’acqua. Disponendo di uno scoperto di conto corrente, in relazione all’autorizzazione della somma, si potrà prelevare importi non depositati. Il vantaggio? Principalmente, l’impossibilità di ritrovarsi perdite e segno rosso.

Ad ogni trimestre, l’istituto bancario conteggerà gli interessi inerenti al proprio credito, tenendo conto delle quote impiegate. Di fatto, il tasso di interessi considerato, per cui si richiederà il pagamento, risulterà sconnesso da quello relativo al mutuo.

Ma non è tutto, visto che l’istituto bancario di turno non si limiterà alla richiesta degli interessi, ma pretenderà la commissione in rapporto al valore dello scoperto, entità che per l’appunto viene riconosciuta a livello periodico. Data che su somme rilevanti, questa commissione risulta piuttosto onerosa, prima di sottoscriverla, è scelta saggia avere tutte le informazioni rispettive sull’importo da versare. Nel caso in cui l’ammontare si rilevasse alto, occorrerebbe procedere alla discussione dell’incidenza. Il vantaggio di questa soluzione che verte tutta attorno al pagamento di acconti? Il prelievo riguarderà solo ed esclusivamente gli importi necessari, di cruciale importanza per non bypassare la cifra autorizzata, e non tutte le somme disponibili.

Quando poi verrà posta in essere la conseguenza erogazione del mutuo vero e proprio, il prefinanziamento verrà riassorbito. Di fatto, nel giro di un determinato arco temporale, il saldo del conto corrente bancario tornerà a registrare segno positivo.

Esempio di prefinanziamento mutuo

Ammettiamo che il richiedente opti per un finanziamento di 120.000 euro, poche settimane prima della stipula di contratto. Il TAN fisso è del 2% e risulta di cruciale importanza utilizzare parte dei soldi del mutuo in anticipo. Per questo motivo, la persona interessata può richiedere alla banca di turno 20.000 euro di importo di prefinanziamento. Sulla somma usata, a titolo di anticipo, come già detto, il TAN risulta ampiamente superiore. Di fatto, incluse le commissioni accessorie, il tasso finale è pari al 16%, Altissimo, visto che su 20.000 euro, al netto, ne verranno utilizzati al massimo 10.000 euro se si ha fortuna. L’esposizione a costi elevati e all’aumento degli interessi è dato per scontato.

Se il prefinanziamento mutuo conviene o no, dipende dalle effettive necessità di chi lo richiede. Comunque, non tutte le banche in Italia decidono di accordarlo.

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