Dal 9 luglio 2026 chi ha una partita IVA e una famiglia può smettere di rincorrere bonus e scadenze su più piattaforme. L’INPS ha rilasciato la versione evolutiva del Portale della Famiglia e della Genitorialità (messaggio n. 2295/2026) e la logica cambia: non più un elenco di prestazioni da cercare, ma un assistente che riconosce il nucleo e segnala ciò che spetta a ciascun componente. Per un titolare d’impresa o un professionista autonomo, vuol dire meno tempo speso a decifrare burocrazia e più risorse mentali per l’attività.
Un unico cruscotto per 40 prestazioni e 300 servizi
Il nuovo Portale integra in un solo spazio 40 misure di sostegno economico erogate dall’INPS — dall’Assegno Unico all’Assegno di Inclusione, dai bonus una tantum alla gestione dei congedi parentali — insieme a 300 servizi di altre pubbliche amministrazioni. Anagrafe, scelta del pediatra, iscrizione a scuola e all’asilo nido: tutto accessibile senza cambiare piattaforma.
Chi lavora in proprio sa che ogni ora rubata agli adempimenti familiari è un’ora sottratta al fatturato. La piattaforma introduce card personalizzate per ogni figlio: mostrano solo i servizi richiedibili in base alla situazione del nucleo, filtrando il rumore di fondo. I servizi proattivi segnalano automaticamente le prestazioni potenzialmente spettanti, eliminando il rischio di dimenticare un’agevolazione per mancanza di tempo.

Simulatori aggiornati al 2026 per decidere con dati certi
Dentro l’area personale girano già i simulatori 2026 di Assegno Unico e Bonus asilo nido. Partono dall’ISEE e dalla composizione familiare per restituire una stima immediata dell’importo spettante per ogni figlio a carico.
Per un lavoratore autonomo — con redditi spesso variabili — sapere in anticipo a quanto ammonta il sostegno mensile non è una comodità: è uno strumento di pianificazione finanziaria. Il calcolo dell’Assegno Unico, insieme alla possibilità di monitorare nello stesso spazio le domande già presentate (comprese quelle per il Nuovo Bonus mamme e il Bonus nuovi nati 2026), permette di incrociare le entrate familiari con gli impegni di cassa dell’attività.
L’accesso richiede SPID di livello 2 o superiore, CIE di livello 3, CNS o eIDAS. Riconosciuto il nucleo, il sistema mostra subito le card dei componenti e i servizi pertinenti.
Il vero punto di svolta, per chi ha partita IVA, non è l’ennesima prestazione: è la riduzione del costo-ombra della burocrazia domestica. Accorpare in un solo portale ciò che prima era disperso tra INPS, anagrafe, ASL e scuola significa tagliare i tempi di ricerca, verifica e compilazione. Ogni ora non spesa dietro a un modulo è un’ora che torna disponibile per l’impresa.




