Pensioni Quota 100, Requisiti e Come Funziona: Tutte le Ultime Novità

Tra la novità più importanti presentate ieri nella Legge di Bilancio 2019 vi è sicuramente quella relativa alle pensioni e alla cosiddetta “quota 100“. Sicuramente vorrai capire in cosa consiste, qual è il suo funzionamento, quali sono i suoi requisiti, oltre a conoscere gli altri dettagli per quanto concerne le pensioni.

Il Governo approva la “quota 100” per le pensioni

Nella giornata di ieri il Governo ha licenziato la Legge di Bilancio 2019, all’interno della quale ha trovato posto anche la cosiddetta “quota 100” per quanto riguarda le pensioni. Come sicuramente saprai, questa è la novità più importante in ambito previdenziale, quella che ha suscitato più polemiche a livello politico. Ma cos’è la “quota 100”? In sintesi si può definire come il superamento della Legge Fornero.

Con questo provvedimento, fortemente voluto da entrambi i partner della maggioranza politica che sostiene il Governo Conte, moltissimi lavoratori, secondo una stima circa 400 mila, potranno andare in pensione anticipatamente rispetto ai parametri stabiliti dalla Legge Fornero. Al momento per andare in pensione sono necessari 66 anni e 7 mesi con un ventennio di contributi minimi per quanto concerne la pensione di vecchiaia e 42 anni e 10 mesi di contributi senza necessità di prendere in considerazione l’età anagrafica per la pensione anticipata.

Cosa succederà con la messa in campo della “quota 100”, la quale dovrebbe avvenire da febbraio 2019? Molto semplicemente, la “quota 100” sarà la somma dell’età di chi deve andare in pensione e dei contributi che deve maturare, dandogli modo di lasciare il lavoro con alcuni anni di anticipo. Stando a quando indicato nella Legge di Bilancio, il raggiungimento della quota è garantito con almeno 62 anni di età e 38 di contributi.

Come Funziona la “quota 100” nel dettaglio

Per quanto concerne il funzionamento della “quota 100”, il provvedimento più importante in tema di pensioni varato dal Governo nella Legge di Bilancio 2019 presentata ieri, devi sapere che non vi saranno penalità di alcun tipo per chi dovesse servirsene. Tuttavia dovrebbero esservi alcune condizioni non certo incentivanti, come ad esempio il ricalcolo in base al sistema contributivo, la non compatibilità, non è ancora chiaro in che misura, del reddito da pensione con quella da lavori per gli anni compresi tra il sessantaduesimo e il sessantasettesimo d’età. Inoltre, la “quota 100” non partirà subito, come si era preventivato inizialmente, ma dovrebbe prendere il via da febbraio dell’anno prossimo, il che significa che se sei fra coloro che attendevano questa misura, dovrai attendere ancora qualche mese per poterne usufruire. Se ti stai chiedendo il motivo di questo rinvio, esso va ricercato nella volontà del Governo di ridurre l’impatto iniziale della spesa che si dovrà sostenere nel primo anno per attuare la normativa in oggetto.

Le altre novità in tema di pensioni

La “quota 100” è senza dubbio la novità più importante in tema di pensioni, ma vi sono altri provvedimenti in questo ambito che potrebbero interessarti. Vediamo tutti i dettagli della altre novità in tema di pensioni che hanno trovato spazio nella legge di bilancio 2019 presentata ieri sera. L’attenzione va posta prima di tutto sulla pensione di cittadinanza, provvedimento con cui il Governo vuole aiutare tutte quelle persone che vivono con la cosiddetta “pensione minima“, ovvero con un assegno che non raggiunge i 780 euro. Con la pensione di cittadinanza si avrà la possibilità di ricevere una integrazione con cui si potrà raggiungere tale cifra, anche se vi sarà una differenza di trattamento con cui si andrà ad agevolare chi non è proprietario di un bene immobile. Molto importante è il fatto che tra coloro che avranno diritto alla pensione di cittadinanza vi sarà anche chi percepisce una pensione di invalidità o ha già una forma di tutela attraverso l’assegno sociale. Ovviamente l’importo della pensione di invalidità e dell’assegno sociale dovrà essere inferiore a 780 euro.

L’altra novità che potrebbe interessarti è la cosiddetta “opzione donna”. In realtà si tratta di un ritorno, perché tale misura è stata già in passato presente nella legislazione pensionistica italiana. Alcune categorie di lavoratrici potranno andare in pensione con ampio anticipo rispetto alle tempistiche previste dalla legislazione vigente, dovendo tuttavia accettare il ricalcolo di quanto percepiranno di pensione attraverso il calcolo contributivo. Tale condizione varrà ance per i contributi versati prima del 1 gennaio 1996 e questo è un aspetto che devi tenere in grande considerazione. La “quota 100” e le altre misure esposte sono le novità in tema di pensioni nella legge di bilancio: ora ti resta che attenderere la sua approvazione.

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