Pensioni Precoci: Requisiti, Regole e Funzionamento

Le pensioni precoci danno la possibilità a specifiche categorie di lavoratori di potersi pensionare anticipatamente purché abbiano almeno 41 anni di contribuiti di cui 1 anno deve essere stato necessariamente versato prima del compimento dei 19 anni. Ma vediamo nello specifico quali sono i requisiti richiesti per le pensioni precoci, le regole, il funzionamento e come presentare la relativa domanda.

Le pensioni precoci: requisiti

Possono accedere alla pensione precoce tutti coloro che, indipendentemente dall’età anagrafica, hanno almeno 41 anni di contributi di cui 1 anno (12 se espresso in mesi e 54 se espresso in settimane) deve essere stato necessariamente versato prima del compimento dei 19 anni di età e purché si trovino in determinate situazioni:

  • lavoratori dipendenti attualmente disoccupati a causa di un licenziamento individuale o collettivo, per giusta causa o risoluzione consensuale del rapporto lavorativo, che da almeno tre mesi non usufruiscano più dell’indennità di disoccupazione o altro ammortizzatore sociale;
  • lavoratori dipendenti o autonomi che da almeno 6 mesi assistano il coniuge o un parente convivente di primo grado in linea retta affetto da grave handicap;
  • lavoratori dipendenti o autonomi con invalidità civile pari o superiore al 74%;
  • lavoratori dipendenti che svolgono attività lavorativa in settori considerati usuranti;
  • lavoratori che da almeno 6 anni, in modo continuativo, svolgono determinate attività (conducenti di camion o altri mezzi pesanti, infermieri o ostetriche che svolgono attività lavorativa a turni, pescatori, facchini, addetti alle pulizie).

Regole per la richiesta 

Per il raggiungimento dei 41 anni contributivi vengono computati i contributi versati all’Inpas sia come lavoratore dipendente che come lavoratore autonomo e presso la gestione separata. A partire dall’anno 2019/2020 il requisito dei 41 anni di contributi verrà innalzato di ulteriori 5 mesi al fine di adeguarlo alla speranza di vita. Le donne e gli uomini che presentano tutti i requisiti sopra elencati potranno anticipare il momento della tanto agognata pensione beneficiando di una riduzione di 10 mesi per le donne e di 1 anno e 10 mesi per gli uomini.

Presentazione della domanda 

La domanda per ottenere anticipatamente la pensione va inoltrata all’Inps attraverso il servizio telematizzato messo a disposizione dal sito web dell’ente previdenziale:
– direttamente se si dispone del codice Pin per accedere al sito Inps;
– per mezzo di patronati o centri di assistenza fiscale.

Ogni anno il termine ultimo di scadenza per la presentazione della relativa domanda all’Inps è l’1 marzo anche se in alcuni casi è concesso presentare domanda tardiva (entro il 30 novembre 2018). Tale istanza potrà essere accolta dall’Inps solo nel caso in cui sono presenti ulteriori somme residue oltre a quelle già messe a disposizione dal Governo e destinate a finanziare tali pensioni. L’inps comunica l’esito delle domande entro la fine del mese di giugno oppure entro la fine di dicembre, nel caso di domande presentate tardivamente.

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