Dal 20 agosto è consultabile il cedolino della pensione di settembre 2026. Per chi ha una partita IVA e percepisce anche un assegno INPS, quel documento non è un semplice promemoria di pagamento: dentro ci sono i conguagli del modello 730/2026 e, in alcuni casi, la trattenuta RED del 5% che riduce il netto del 1° settembre. L'altra data da segnare è il 15 settembre, ultimo giorno per regolarizzare i redditi 2022 ed evitare la revoca delle prestazioni collegate al reddito.
Cosa contiene il cedolino e quali voci pesano sulla liquidità
Il cedolino INPS di settembre riporta importo netto, trattenute fiscali ordinarie, addizionali regionali e comunali, eventuali cessioni del quinto e i conguagli del 730/2026. Per chi usa la pensione anche come integrazione di cassa dell'attività, il punto non è solo il totale accreditato il 1° settembre: è capire quali poste sono definitive e quali possono essere recuperate o rateizzate. Tra le voci da controllare:
- rimborso o trattenuta Irpef del 730/2026;
- addizionale regionale e comunale a saldo 2025;
- trattenute per cessione del quinto o altri rapporti autorizzati;
- recuperi INPS di quattordicesima e somma aggiuntiva sulla tredicesima;
- eventuale trattenuta RED del 5%.
Nel caso della trattenuta RED, il 5% si calcola sull'imponibile lordo di luglio 2026, non sul netto di settembre. Su 1.500 euro lordi, il 5% equivale a 75 euro; applicato ad agosto e settembre, il totale trattenuto in due mesi arriva a 150 euro.

Rimborso 730 di settembre: quando arriva e come verificarne l'esito
Il rimborso 730/2026 viene accreditato sul cedolino dal mese successivo alla trasmissione della dichiarazione da parte del CAF o del professionista. Chi ha trasmesso il modello nelle prime settimane di luglio può trovarlo a settembre; chi ha un 730 a debito vedrà invece una trattenuta. Per un titolare di impresa che conta su quelle somme per pagare fornitori o saldare l'F24, il passaggio preliminare è verificare il flusso 730/4 nell'area riservata INPS. L'assenza del rimborso non significa che sia perso: prima di considerare quei fondi disponibili, va controllato l'esito contabile.
La scadenza del 15 settembre e il rischio di revoca
Chi trova sul cedolino la trattenuta RED deve sapere che non è una riduzione generalizzata. Riguarda solo i pensionati che non hanno comunicato i redditi 2022 nell'ambito della campagna RED 2023. La trattenuta è pari al 5% dell'imponibile di luglio e interessa le prestazioni collegate al reddito: integrazione al minimo, maggiorazioni sociali, quattordicesima e reversibilità. Le pensioni fino a 100 euro mensili sono escluse. Il 15 settembre 2026 è l'ultimo termine per presentare la domanda di ricostituzione reddituale: in assenza di regolarizzazione, l'INPS può revocare le prestazioni e recuperare le somme erogate.
Sul piano operativo, chi ha un'attività e percepisce anche una pensione si trova davanti a due date ravvicinate: il 1° settembre per l'accredito e il 15 settembre per la regolarizzazione RED. Leggere il cedolino appena disponibile evita di impegnare fondi che potrebbero essere oggetto di trattenuta. Il cedolino di settembre non è una formalità: è uno strumento di previsione della cassa personale che si intreccia con le scadenze fiscali dell'impresa.
Fonti
- Sarnonotizie.it
- Benzinga.com
- Investireoggi
- Zazoom
- Quifinanza
- Lavoroediritti
- Insindacabili
- TuttoLavoro24
- Nordest24
- Corriere di Sciacca




