Partita IVA, scadenze ottobre 2026: Redditi e CPB fino al 2 novembre

Ottobre 2026 non è un mese fiscale qualunque per chi ha una partita IVA: le due scadenze più pesanti — il Modello Redditi 2026 e l'adesione al concordato preventivo biennale 2026-2027 — cadono il 31 ottobre, giorno di sabato, e slittano a lunedì 2 novembre. Prima però il calendario non concede tregua: il 16 ottobre concentra versamenti IVA, ritenute, contributi e rate d'imposta. Chi tratta il 2 novembre come una proroga morbida rischia di trovarsi con F24 e dichiarazioni accavallati in due settimane.

Il calendario si divide in due blocchi

Il primo blocco è quello dei versamenti. Entro il 16 ottobre scadono l'IVA di settembre per i contribuenti con liquidazione mensile, le ritenute su lavoro dipendente e autonomo, provvigioni e locazioni brevi, i contributi INPS dei dipendenti e della Gestione Separata.

Sul fronte delle rate d'imposta, l'importo dipende da come è stato impostato il piano:

ProfiloRata al 16 ottobreInteressi
Persone fisiche, società di persone, IRES (primo versamento entro il 30 giugno)5ª rata1,17%
Stesso profilo, differimento al 30 luglio4ª rata0,84%
ISA, forfetari e minimi con proroga D.L. 89/2026 (primo versamento entro il 20 luglio)4ª rata0,98%
ISA, forfetari e minimi (primo versamento entro il 20 agosto)3ª rata0,63%
Saldo IVA 2025 pagato il 16 marzo8ª rata2,31%

Il secondo blocco è quello dichiarativo: Redditi 2026 (PF, SP, SC), IRAP, Modello 770/2026, Certificazioni Uniche esenti o escluse dalla precompilata e adesione al CPB. Tutto entro lunedì 2 novembre. Restano invece fissati al 31 ottobre gli adempimenti OSS e IOSS, perché la normativa UE non ammette lo slittamento al primo giorno lavorativo successivo. Nella stessa finestra, il 26 ottobre scadono gli elenchi Intrastat per gli operatori intracomunitari: operazioni di settembre per chi ha obbligo mensile, terzo trimestre per i trimestrali.

Scadenze fiscali IRPEF e dichiarazioni redditi ottobre 2026
Documenti fiscali organizzati con note colorate su una scrivania di marmo. Foto di Nataliya Vaitkevich su Pexels

Concordato preventivo biennale: la decisione da prendere

Entro il 2 novembre i titolari di partita IVA che applicano gli Indici sintetici di affidabilità (ISA) scelgono se aderire al CPB 2026/2027. L'adesione blocca le imposte dovute per il biennio e apre ai benefici premiali su compensazioni, rimborsi e controlli. Le fonti segnalano ulteriori vantaggi per chi rinnova il patto fiscale, senza dettagliarne la misura: prima di sciogliere la riserva conviene verificare il proprio posizionamento con il consulente.

Cosa cambia per ditte individuali e società nella manovra

Il viceministro dell'Economia Maurizio Leo ha detto che la prossima legge di bilancio "sarà una legge di bilancio difficile", per effetto di inflazione, tenuta dei conti pubblici e debito pubblico. Il contesto non è teorico per un'impresa: lo spread BTP-Bund "sta arrivando a 100" punti base, ha aggiunto Leo, chiedendo più flessibilità all'Unione Europea.

Sul fronte IRPEF, l'ipotesi allo studio è estendere la riduzione d'aliquota alla fascia 50.000-60.000 euro, portandola dal 43% al 33%. Sul solo ultimo scaglione, i 10 punti di differenza valgono un risparmio massimo teorico di 1.000 euro su 10.000 euro di reddito ricompresi nella fascia: un dato che pesa sulle ditte individuali e sui soci che si distribuiscono utili. Per le spese di riqualificazione energetica si valuta invece l'innalzamento della detrazione dal 50% al 65%, opportunità da mettere in conto per chi programma interventi su immobili strumentali, in attesa della conferma in manovra.

Una data da verificare, non da dare per scontata

Sull'abbinamento dei nuovi POS attivati in agosto al registratore telematico le fonti non convergono: Quifinanza indica il 30 ottobre come termine, un'altra ricostruzione dello scadenzario colloca il collegamento POS tra gli adempimenti che restano fermi al 31 ottobre. Una giornata di differenza pesa se l'operazione si lascia all'ultimo momento: conviene chiuderla entro il 30 ottobre e trattare il giorno successivo come margine, non come scadenza.

La regola operativa del mese sta in due date: 16 ottobre per i versamenti, 2 novembre per dichiarazioni e CPB. Il 2 novembre non è una proroga concessa, è il primo giorno utile dopo un sabato e un festivo: chi arriva a quel weekend con F24 e Redditi ancora aperti scoprirà che entrambi richiedono lo stesso tempo.

Fonti

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