L'aumento degli spazi messi a concessione dai Comuni non è solo una notizia di cronaca amministrativa. Per chi gestisce un'associazione o una società sportiva dilettantistica, quei 47 spazi — tra palestre e spazi aperti — che Palermo ha appena pubblicato nell'avviso per la stagione 2026/2027, contro i 32 dell'anno scorso, sono opportunità operative concrete: nuove fasce orarie da presidiare, quartieri scoperti in cui portare la propria attività, e un rapporto diretto con l'amministrazione che la legge Berruto, in vigore da maggio 2026, ha ridisegnato affidando ai Comuni la gestione delle palestre in orario extrascolastico.
Non è un caso isolato. Anche ad Anzio è stato pubblicato in questi giorni l'avviso per la concessione delle palestre scolastiche, con scadenza fissata al 10 agosto 2026. Il meccanismo si sta allineando su scala nazionale, e capire come funziona adesso — mentre i bandi sono aperti — fa la differenza tra arrivare preparati o rincorrere.
Come si presenta domanda (e quali costi prevedere)
A Palermo la scadenza è anticipata: 31 luglio 2026. Le domande vanno inviate via PEC all'indirizzo sport@cert.comune.palermo.it, utilizzando la modulistica scaricabile dal sito istituzionale del Comune. Possono presentare istanza soltanto società e associazioni già iscritte al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche del Dipartimento Sport e Salute e regolarmente registrate sul Portale dello Sport del Comune.
Per l'utilizzo degli spazi si applicano le tariffe approvate con delibera di giunta comunale del 2023. Un dettaglio da non trascurare: le tariffe sono note in anticipo solo a chi conosce quella delibera. Chi si affaccia per la prima volta a un bando comunale deve recuperarla prima di costruire il piano economico dell'attività.
L'assessore al Turismo e Sport Alessandro Anello ha messo l'accento su un punto che interessa direttamente chi ha una partita IVA nello sport: «la possibilità di recuperare tutte le palestre inagibili perché la legge permette di affidarle alle società e associazioni per riqualificarle, dietro affidamento pluriennale in compensazione». Tradotto: chi investe nella ristrutturazione può ottenere una concessione di lunga durata che ammortizza la spesa.
La riqualificazione come leva competitiva
Il meccanismo dell'affidamento pluriennale in compensazione è la vera novità per le società sportive strutturate. Significa che un'associazione con capacità di investimento può prendere in carico una palestra attualmente inagibile, rimetterla a norma e utilizzarla per più stagioni, recuperando i costi sostenuti attraverso l'uso prolungato dello spazio.

È un'opzione che cambia i conti rispetto alla semplice richiesta di fasce orarie. Per una ASD con un parco iscritti in crescita, avere uno spazio "dedicato" e non condiviso con altre realtà significa poter programmare l'offerta sportiva su base pluriennale, con ricadute sulla fidelizzazione degli utenti e sulla sostenibilità del progetto.
Il consigliere comunale Leonardo Canto ha sottolineato la portata sociale dell'iniziativa, ricordando che gli spazi possono ospitare anche «attività a favore dei disabili e degli anziani, attività formative per preadolescenti e adolescenti ed attività con finalità ludico-ricreativa e/o sociale». Per chi gestisce una società sportiva questo si traduce nella possibilità di diversificare l'offerta e accedere a bandi e finanziamenti legati al sociale, allargando le fonti di ricavo oltre le quote degli iscritti.
Cosa valutare prima di presentare domanda
L'aumento da 32 a 47 spazi a Palermo è un segnale politico chiaro: l'amministrazione vuole coprire più territorio e più fasce orarie. Per le società sportive questo crea una finestra di opportunità, ma anche un potenziale aumento della concorrenza sui singoli spazi.
Chi si muove adesso ha il vantaggio di scegliere tra un'offerta più ampia, specialmente nei quartieri dove l'anno scorso non c'erano palestre disponibili. L'elenco pubblicato dal Comune di Palermo comprende 40 strutture distribuite in tutta la città (le restanti fanno capo a spazi aperti inclusi nel computo complessivo dei 47): da via Imera a Mondello, dalla Zisa allo Zen. Consultare subito la lista e incrociarla con il proprio bacino di utenza è il primo passo operativo.
La registrazione sul Portale dello Sport del Comune è un prerequisito, non una formalità successiva. Se l'iscrizione non è già attiva, va completata prima di inviare la domanda.
L'apertura dei bandi a luglio, con scadenze serrate, impone alle società sportive di attrezzarsi in pochi giorni con documentazione amministrativa e piano di utilizzo. Chi ha già i fascicoli pronti parte avvantaggiato. Chi non ha mai partecipato a un bando comunale per gli spazi sportivi deve colmare un gap procedurale che può fare la differenza tra ottenere la palestra nel quartiere giusto o restare fuori.



