Pace Fiscale 2018: come Funziona, Rottamazione Cartelle Esattoriali e Quando Parte

Ormai è quasi certo che la pace fiscale sarà inserita nella “Legge di Bilancio 2019“, ma l’unica cosa poco chiara è quando si potrà presentare domanda e quali debiti saranno ammessi. L’argomento non è trattato in modo semplici e capirci qualcosa sta diventando sempre più complicato. In questo articolo cercherò di rendervi le cose più semplici, aiutandovi a capire, fin dove possibile, come funziona la pace fiscale e quando entrerà in vigore.

Sicuramente entro questo mese si saprà qualcosa di certo. Il Governo ha dichiarato che ha settembre ci sarà la definizione definitiva della Legge di Bilancio 2019.

Cos’è precisamente la Pace Fiscale?

La Pace Fiscale è stato un argomento molto trattato durante la formazione del nuovo Governo ed è una delle tante novità fiscali, definito “rottamazione delle cartelle Equitalia” o “condono“. Quindi la Pace Fiscale prevede che i debiti che i contribuenti hanno nei confronti del Fisco verrà “rimpicciolita” facendo pagare loro solo una piccola percentuale della cartella. L’importo preciso da pagare sarà calcolato in base alla specifica situazione. Le aliquote di pagamento che saranno applicate in base al reddito sono tre: una del 25%, una del 10% e una del 6%.

A chi verrà applicata la Pace Fiscale? Secondo il contratto del Governo Lega e Movimento 5 Stelle, saranno ammessi tutti quei debitori che avranno un debito che può arrivare a 200.000 euro.  Come calcolare l’importo dovuto? Come vi dicevo prima si terranno in considerazione le problematiche del contribuente, la sua condizione economica, se ha figli minori a carico, si controllerà se vive in una casa di proprietà o in affitto, se per caso è in cassa integrazione o è disoccupato. Il calcolo sarà effettuato attraverso un meccanismo di cui si parla sul famoso contratto di Governo, che si chiama “saldo e stralcio”.

Tre esempi: in base alle tre aliquote

Con questi esempi cercheremo di fare più chiarezza su quanto dovrà pagare il contribuente ad Equialia con questo nuovo programma. Iniziamo a vedere cosa succederebbe se un debitore si ritrova la Pace Fiscale pari al 6%. Con debiti che ammontano a 150.000 un debitore che sta attraversando una crisi economica dovrà pagare 9.000, con il meccanismo citato poco prima del “saldo e stralcio”.

Invece con una Pace Fiscale applicata al 10% su debiti che ammontano a 150.000 euro di un debitore che vive una situazione economica nella norma, dovrà pagare per estinguere i suoi debiti con il Fisco 15.000 euro, sempre con il meccanismo del “saldo e stralcio”.

Invece, se il contribuente si trova in una buona situazione economica e avrà debiti che arrivano a 150.000, verrà utilizzata la Pace Fiscale del 25% che gli permetterà di estinguere il suo debito con 37.500 euro. Quindi, da quanto sostiene il Governo Lega e Movimento 5 Stelle, basterà pagare il 15% dei debiti per pareggiare i conti con il Fisco.

Ultime dichiarazioni

Dalle ultime dichiarazioni del Ministro dell’Interno Salvini e del Ministro del Lavoro Di Maio, e da quanto scritto sul contratto di Governo, la Pace Fiscale sarà una “maxi rottamazione delle cartelle Equitalia“. Tutto questo per chi non è riuscito a pagare i contributi Inps, Irpef, Iva e imposte varie.

Molto probabilmte, da come dicono, la Pace Fiscale sarà introdotta attraverso la Legge di Bilancio 2019. Le entrate che sono state previste a causa della rottamazione serviranno per avviare la Flat Tax, che nel 2019 sarà destinata alle imprese e alle partite Iva, ma dal 2020 riguarderà le famiglie.

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