Oro in ribasso: il premio Vietnam-mondo penalizza gli orafi

Mentre l'oro mondiale scivola sotto i 4.300 dollari l'oncia, il mercato vietnamita non segue lo stesso ritmo: il 14 settembre 2026 chi acquista oro come materia prima in Vietnam continua a pagarlo 10,5 milioni di VND in più rispetto al prezzo internazionale. Per orafi, gioiellerie e produttori di semilavorati, il ribasso globale non si traduce affatto in un sollievo sui costi altrettanto rapido.

Il calo mondiale non si scarica identico sui lingotti locali

Il 14 settembre l'oro spot mondiale è sceso a 4.277 dollari l'oncia, un calo di 71 dollari secondo l'aggiornamento serale di Báo Sức khỏe và Đời sống; in mattinata Báo Thanh niên registrava invece un ribasso di 57 dollari a 4.292 dollari — due rilevazioni dello stesso giorno, a orari diversi. Sul mercato interno, i principali marchi hanno invece tagliato i prezzi dei lingotti di appena 400.000 VND per oncia:

MarchioAcquisto (mln VND/oncia)Vendita (mln VND/oncia)
SJC142,6145,6
Doji142,6145,6
PNJ142,6145,6
Bao Tin Minh Chau142,6145,6

Bao Tin Minh Chau si è mossa in modo asimmetrico, tagliando l'acquisto di soli 300.000 VND contro i 400.000 della vendita: un dettaglio che allarga leggermente il proprio margine rispetto ai concorrenti.

Il premio pagato dalla filiera orafa supera i 10 milioni di VND

Convertendo il prezzo mondiale di 4.277 dollari al cambio Vietcombank, l'oro varrebbe circa 135,1 milioni di VND/oncia, tasse escluse. Contro i 145,6 milioni chiesti sul mercato interno, il divario è di 10,5 milioni di VND, pari a circa il 7,8% in più (10,5/135,1). Usando invece il prezzo mondiale di metà giornata (4.292 dollari), Báo Thanh niên calcolava un divario più ampio, 10-12 milioni di VND: la differenza tra le due stime non è una discrepanza tra testate, ma il riflesso di due scatti fatti a ore diverse dello stesso 14 settembre. In entrambi i casi, chi lavora oro in Vietnam acquista la materia prima a un prezzo strutturalmente superiore a quello internazionale.

Lingotti e monete d'oro su superficie luminosa, simbolo del ribasso dei prezzi sul mercato internazionale dell'oro
L'oro, materia prima strategica, segue i movimenti dei mercati globali con differenziali di prezzo tra le piazze mondiali.

Gli anelli, materia prima delle gioiellerie, scendono ancora meno

Il gap si allarga ulteriormente sugli anelli d'oro, la forma in cui molte gioiellerie acquistano il metallo da lavorare:

  • Doji: anelli 9999 Hung Thinh Vuong a 142,8-146,8 milioni VND/oncia, -200.000 VND
  • SJC: anelli 1-5 tael a 142,1-145,1 milioni VND/tael, -400.000 VND
  • Bao Tin Minh Chau: anelli semplici a 142,8-146,8 milioni VND/oncia, -100.000 VND

Per Bao Tin Minh Chau il taglio sugli anelli (-100.000 VND) è meno della metà di quello sui lingotti (-300/-400.000 VND): chi si rifornisce di materia prima in forma di anello, anziché di lingotto, riceve un sollievo sui costi ancora più contenuto.

L'argento mostra lo stesso schema, con numeri diversi

A livello mondiale l'argento ha perso il 2,6% in un giorno, scendendo di 1,65 dollari a 62,76 dollari l'oncia. Sul mercato vietnamita il calo è stato dell'1,7% — un ritmo circa 1,5 volte più lento (2,6/1,7). Sacombank-SBJ ha tagliato di 1 milione di VND/kg, a 57,2-59,12 milioni; Phu Quy di 700.000 VND/tael, a 57,75-59,54 milioni VND/kg. Rispetto al picco di quest'anno, 122 milioni di VND/kg, chi tiene scorte di argento come materia prima ha visto perdere 64 milioni di VND/kg, oltre il 52% del valore di picco (64/122).

Il pattern è coerente su entrambi i metalli: sia l'oro sia l'argento arretrano più lentamente in Vietnam che sui mercati internazionali. Per un'impresa che compra materia prima localmente — un orafo, un laboratorio di argenteria — questo significa che i ribassi globali riportati dalla stampa finanziaria non si riflettono nel costo reale di approvvigionamento con la stessa velocità.

Finché il divario tra prezzo interno e mondiale non si riduce, il beneficio del calo globale resterà largamente sulla carta per chi acquista materia prima in Vietnam: il costo effettivo della lavorazione resta ancorato ai 142,6-145,6 milioni di VND fissati sul mercato locale, non ai 4.277 dollari quotati a New York.

Fonti

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