Orari Controllo Malattia del Medico Fiscale INPS: Quali Sono e Come Funziona

La cd riforma Madia ha introdotto delle importanti novità per quanto riguarda le visite fiscali. A partire dal 13 gennaio di quest’anno sono entrate in vigore le nuove regole riguardanti le visite fiscali per dipendenti pubblici, privati, docenti, insegnanti e forze dell’ordine. Prima di vedere nello specifico le varie novità occorre precisare che la visita fiscale è una sorta di controllo a cui viene sottoposto il lavoratore che si astiene dal posto di lavoro per malattia.

Questa può essere richiesta dal datore di lavoro oppure eseguita spontaneamente dall’Inps in qualsiasi momento, anche durante i giorni festivi e prefestivi, come il sabato e la domenica e nel primo giorno di assenteismo documentato dal certificato medico. Infatti, la prima importante novità è che mentre prima il controllo poteva essere eseguito, per ragioni di fattibilità, solo due giorni dopo la richiesta da parte del datore di lavoro oggi la visita fiscale è immediatamente eseguibile, con la conseguenza che il dipendente può esserne sottoposto sin dal primo giorno di assenza. Se la visita fiscale viene richiesta dal datore di lavoro e al momento dell’istanza quest’ultimo riceverà un numero di protocollo della pratica grazie al quale sarà possibile consultare lo stato di avanzamento sino all’esito conclusivo.

Le importanti novità introdotte dalla riforma Madia sulle visite fiscale

La riforma Madia prevede:
– l’istituzione di un polo Unico Inps per il controllo medico fiscale sia per i dipendenti statali che privati in malattia;
– modifica degli orari per il controllo medico fiscale per dipendenti pubblici e privati e attualmente è previsto che la fascia oraria entro la quale potranno essere eseguiti i controlli sia di 4 ore per i dipendenti privati e 7 per i dipendenti pubblici,
– i controlli potranno essere eseguiti anche due volte per lo stesso evento di malattia e addirittura nel corso della stessa giornata quando si tratti di assenze considerate sospette perché ad inizio o fine settimana oppure a ridosso di giorni festivi;
– aumento in busta paga per tutti i medici fiscali del polo Unico Inps che riescono a beccare più assenteisti e furbetti della malattia.

Controllo malattia del medico fiscale Inps: orari e fasce di reperibilità

Il lavoratore che si assenta dal lavoro presentando il certificato medico potrà essere sottoposto ad una visita di controllo da parte del medico della mutua. Questo controllo può però essere eseguito solo in determinate ore del giorno che poi coincidono con le fasce di reperibilità. Tutto questo sta a significare che il dipendente che si astiene dal lavoro per motivi di malattia non è obbligato a stare tutto il giorno in casa ma dovrà risultare reperibile, in certe ore del giorno, all’indirizzo indicato nel certificato per consentire al medico dell’Inps di eseguire i relativi controlli. Gli orari per eseguire le visite fiscalisono stabilite per legge e sono tutt’oggi diversi per i dipendenti pubblici e privati.

Gli orari per eseguire i controlli medici nei confronti del dipendente del settore privato sono i seguenti:
– la mattina dalle 10:00 alle 12:00;
– il pomeriggio dalle 17:00 alle 19:00.
Tali orari devono essere rispettati sette giorni su sette, compresi sabati, domeniche e giorni festivi.
Gli orari per eseguire i controlli medici nei confronti del dipendente del settore pubblico, tra cui rientrano insegnanti, docenti, appartenenti alle forze armate, dipendenti della pubblica amministrazione e così via, sono i seguenti:
– la mattina dalle 9:00 alle 13:00;
– il pomeriggio dalle 15.00 alle 18:00.
Tali orari devono essere rispettai dai dipendenti pubblici sette giorni su sette, compresi sabati, domeniche e giorni festivi.

Sanzioni in caso di assenza del lavoratore al controllo medico dell’Inps

Come precedentemente anticipato, le visite fiscali potranno essere eseguite anche due volte nel corso della stessa giornata purché vengano rispettati gli orari di reperibilità e nel caso in cui, a seguito del controllo, il lavoratore non si trovasse in casa verrà sottoposto a delle sanzioni. Le sanzioni previste in caso di assenza ingiustificata del lavoratore sono:

  • il taglio del 100% dello stipendio sui primi dieci giorni di malattia;
  • il taglio del 50% dello stipendio per i giorni successivi al decimo.

Entro 15 giorni dalla notificazione della sanzione il lavoratore potrà comunque presentare una legittima motivazione per l’assenza al fine di evitarne l’applicazione.

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